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      Home » Giovedì 28 ritornano temporali, anche di forte intensità: l’analisi di GFS
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      Giovedì 28 ritornano temporali, anche di forte intensità: l’analisi di GFS

      Il modello americano GFS parla chiaro: potrebbero svilupparsi temporali sparsi (non diffusi!), ma anche molto forti

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 23/05/2026
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      5 Min Lettura
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      Fino a giovedì 28 nessun cambiamento di rilievo sul quadro meteorologico italiano. Sole caldo e temperature ben al di sopra delle medie del periodo la faranno da padrone. Le uniche eccezioni saranno rappresentate da qualche temporale di calore sulle Alpi – molto blando, per la verità – e da alcuni fenomeni instabili che potrebbero interessare le regioni più meridionali. Potrebbero esserci rovesci isolati tra Calabria e Sicilia, tra Sabato 23 e Lunedì 25 Maggio, a causa dell’arrivo di infiltrazioni di aria più fresca in quota. Ma poca roba: la situazione generale non cambia.

       

      Il protagonista assoluto sarà il caldo

      Senza ombra di dubbio, ovviamente accompagnato da cieli sereni e temperature in progressivo aumento. Le condizioni più calde – e oltretutto anomale – interesseranno il Nord Italia, le regioni centrali tirreniche e la Sardegna. In queste aree si registreranno valori termici superiori alla media del periodo, con picchi tipici di Luglio. Il motivo è semplice: il riscaldamento sarà accentuato dalla presenza di aria molto secca e dal fenomeno della compressione dell’aria verso il basso, un processo che contribuisce ad aumentare ulteriormente le temperature al suolo. Aspettiamoci quindi valori ben sopra i 30°C, forse con punte di 33-34°C!

       

      La novità

      Osservando le ultime uscite dei modelli GFS ed ECMWF, ecco il cambiamento. Tra giovedì 28 e venerdì 29 potrebbe verificarsi un modesto indebolimento dell’anticiclone. Questo cedimento favorirebbe l’ingresso di correnti più fresche in quota, soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo il medio versante adriatico. Il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e quella caldo-umida presente nei bassi strati potrebbe favorire la nascita di temporali, non particolarmente organizzati – al massimo sparsi – ma che potrebbero risultare particolarmente violenti.

       

      Possibilità di temporali sparsi soprattutto nella giornata di giovedì 28. Ovviamente mancano ancora parecchi giorni e quindi sarà opportuno seguire tutti gli aggiornamenti.

       

      Le zone più esposte

      In primis il Nord-est, dove non si escludono rovesci accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate – purtroppo non di piccole dimensioni – anche se è impossibile dare una previsione precisa in questo momento. Anche il resto del Settentrione potrebbe comunque essere interessato da un generale calo delle temperature, mentre il Centro Italia dovrebbe risentire solo marginalmente di questo cambiamento. Al Sud, invece, il caldo dovrebbe continuare senza alcuna variazione di rilievo.

       

      Questo possibile peggioramento potrebbe inoltre rappresentare il primo segnale di una fase atmosferica più dinamica, che potrebbe coinvolgere i primissimi giorni di Giugno. I modelli previsionali citati intravedono la possibilità di un ulteriore cedimento dell’anticiclone soprattutto sulle regioni settentrionali, con l’arrivo di temporali più diffusi e un generale calo termico.

       

      Mappa indicativa del modello GFS che indica la possibilità di temporali soprattutto su Alpi e regioni Nord-orientali. Ricordiamo che non bisogna vederlo con una lente di ingrandimento perché si tratta di tendenze e non previsioni.

       

      Attenzione alle tendenze, non sono previsioni

      Non stiamo assolutamente parlando di previsioni, ma solo di tendenze. È opportuno ricordare che i temporali dopo lunghi periodi di caldo stabile possono risultare particolarmente violenti. Quando masse d’aria fresca riescono a bucare un’atmosfera molto calda e umida, ricca di energia accumulata nei giorni precedenti, possono svilupparsi celle temporalesche davvero molto intense, anche in assenza di qualunque perturbazione organizzata. Proprio per questo sarà importante monitorare con attenzione l’evoluzione meteo nei prossimi giorni, per capire se effettivamente ci sarà questo radicale cambio del tempo oppure no.


      Credit:

      • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
      • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
      • WMO – World Meteorological Organization
      • Climate Impact Company – Europe Summer 2026 Outlook
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