
(METEOGIORNALE.IT) In questo periodo sta piovendo tanto con numerosi eventi meteo violenti. Ma come mai capitano già a maggio? Non dovrebbero essere appannaggio di giugno, luglio e agosto? La risposta è tendenzialmente sì. Un tempo, all’incirca fino agli anni 80 e 90, questi violenti temporali capitavano quasi solamente nel cuore dell’estate, dopo una lunga fase di caldo.
Adesso però non solo riescono a esserci già in aprile e maggio, ma fenomeni alluvionali possono coinvolgerci per tutto l’autunno. Il vero problema, oltre all’estremizzazione climatica che stiamo vivendo, è anche il fatto che il Mare Nostrum è già caldo. Ora, vogliamo dire che ci sono temperature che possiamo fare tranquillamente il bagno. Il problema è che i valori risultano ben al di sopra della media rispetto a quanto dovrebbe essere in questo periodo dell’anno.
Perché è un dato importante
Tralasciando il fatto che un mare caldo può essere un problema per le specie di pesci e flora ittica, avere delle acque già sopra media adesso è un brutto segnale. Questo perché difficilmente l’estate sarà fresca e anche l’autunno dovrebbe risultare più caldo della media, anche grazie al fenomeno del Nino.
Ne conseguirà che le condizioni meteo atmosferiche saranno spesso improntate verso le temperature alte e quindi si immagazzinerà calore latente in superficie e soprattutto nel mare. Inoltre, forse non tutti sanno che l’acqua ha un’inerzia termica ben maggiore rispetto alla terraferma. Questo perché si scalda più lentamente ma soprattutto si raffredda più lentamente e rilascia nel tempo calore sotto forma di energia termica.
Stagione di accumulo
Può sembrare poco ma già adesso abbiamo circa 1,5 gradi di temperatura sopra le medie. Effettivamente il mare è ancora freddo, ma non come lo era un tempo. Di conseguenza, questo scarto termico non farà altro che aumentare nei prossimi mesi.
Oramai anche i nostri lettori che vanno al mare sanno bene che tra agosto e settembre sembra quasi di stare alle terme. Sembra di essere immersi quasi nel Mar Rosso. Le temperature superficiali sono sempre più alte e potenzialmente potranno crescere ancora fino addirittura a inizio autunno. E questo è un pessimo segnale.

Prepariamoci a intense anomalie
Il mix di El Nino strong, le temperature superficiali già alte e la possibilità dell’ennesima estate dal meteo rovente non fanno presagire assolutamente nulla di buono. Questo vuol dire che nella seconda parte della prossima stagione e soprattutto in autunno potremmo avere delle anomalie marcate per quanto riguarda le temperature.
Di conseguenza, più che per l’estate calda (che ovviamente sarà così perché oramai il trend meteo climatico è quello), il vero pericolo si nasconde nei mesi successivi. Su quello che potremmo rischiare tra settembre e novembre.
L’eredità di una stagione estiva dalle temperature così elevate è un Mar Mediterraneo che subisce vere e proprie ondate di calore marino, immagazzinando una quantità di calore estrema. Il Mare Nostrum si trasforma così in un colossale serbatoio di energia potenziale, pronta a emergere (o forse esplodere…) in avanti con la stagione autunnale. Ovviamente stiamo parlando di scenari possibili nel lunghissimo periodo. Nessuno di noi ha la sfera magica e può vedere con mesi di anticipo sì ci sarà una grave alluvione in un determinato comune o meno.

Occhio da Ottobre in poi
Parallelamente, con l’arrivo dei mesi autunnali, entrerà una nuova circolazione atmosferica europea: la corrente a getto tende ad abbassarsi fisiologicamente di latitudine, spingendo continui treni di perturbazioni atlantiche, cariche di aria più fresca e instabile, verso la nostra penisola.
Quando queste masse d’aria fredda e instabile in quota scivolano sopra la superficie veramente molto calda del mare, il contrasto termico e igrometrico diventa esplosivo. Questo scenario meteo si traduce in un possibile aumento di fenomeni estremi e alluvionali. Qualcosa che oramai negli ultimi anni è diventato tristemente e molto frequente.
Purtroppo sappiamo bene che la stagione autunnale sta diventando sempre più rischiosa. Non è detto che sicuramente ci saranno alluvioni, però in un clima più caldo vuol dire che evapora più acqua e pertanto ne può cadere di più di un tempo.
Prepariamoci quindi a un autunno che potrebbe avere conseguenze piuttosto notevoli e allarmanti sui fenomeni meteo estremi. Non è detto affatto che colpiranno dappertutto, ma il rischio che in alcune occasioni ci possano essere c’è eccome. Monitoreremo a dovere nei prossimi mesi.
