
Neve fuori stagione sull’arco alpino: cosa è successo
(METEOGIORNALE.IT) Tra il 12 e la notte del 13 Maggio 2026 nevicate fuori stagione hanno interessato ampie zone dell’arco alpino, con particolare intensità sui versanti settentrionali e in alcune aree di confine italo-franco-svizzere.
Svizzera e versante nordalpino
In Svizzera un’irruzione di aria fredda di origine polare ha fatto calare rapidamente la quota neve da poco sotto i 2000 metri fino a circa 1000 metri, localmente persino 600 metri, tra la notte dell’11 e il 12 Maggio.
Martedì mattina 12 Maggio sono stati misurati tra 5 e 30 centimetri di neve fresca sopra circa 1400 metri: 6 centimetri ad Arosa, 10 centimetri ad Adelboden e ben 24 centimetri sul Passo del Grimsel.
Per la notte tra Martedì 12 e Mercoledì 13 Maggio è stato emesso un avviso di gelo al suolo per gran parte della Svizzera tedesca, con minime tra -2°C e 0°C.
Alpi austriache e svizzere occidentali
Analisi fotografiche e bollettini meteo parlano di un vero e proprio “ritorno dell’inverno”, con neve abbondante su varie aree alpine tra Austria e Svizzera.
Nel Vorarlberg – a Laterns-Gapfohl, a 1600 metri – si sono misurati oltre 10 centimetri di neve fresca, e nel Bregenzerwald alcuni centimetri già poco sopra i 1000 metri. Nell’area di Amden, a sud-ovest di San Gallo, sono caduti diversi centimetri con accumuli più consistenti oltre i 1600 metri.
I settori alpini italiani
Le previsioni italiane dei giorni precedenti indicavano il ritorno della neve sulle Alpi tra l’11 e il 12 Maggio, inizialmente oltre i 2000 metri con progressivo abbassamento del limite intorno a 1500 metri.
Un bollettino regionale segnalava per Martedì 12 Maggio fenomeni sulle Alpi Lepontine – zona nord Piemonte/Ticino – con neve oltre 1700-1800 metri e deboli nevicate sulle Alpi sud-occidentali in serata, con quota neve intorno ai 2000 metri.
Sulle pagine locali e sui social sono state riportate nevicate intense in alcune aree dolomitiche – ad esempio nella zona del Passo Costalunga – proprio il 12 Maggio, con paesaggi completamente imbiancati in piena primavera.
Come riportano le cronache meteo del periodo, le Alpi orientali hanno risentito in misura maggiore dell’irruzione polare: la loro conformazione orografica, mediamente meno elevata rispetto al settore occidentale e centrale, ha permesso all’aria fredda di penetrare più efficacemente verso est. A Tarvisio, nelle prime ore del 12 Maggio, la neve è scesa già attorno agli 850 metri, segnale eloquente della profondità dell’aria fredda in quota.
Sintesi per zone
Svizzera nordalpina – notte 11-12 e 12 Maggio Quota in calo da 2000 a 600-1000 metri. Fino a 24 cm al Passo del Grimsel.
Vorarlberg (Austria) – 11-12 Maggio Da 1000-1600 metri in su. Oltre 10 cm a 1600 metri, neve anche a 1000 metri.
Svizzera orientale (Amden) – 11-12 Maggio Sopra 1600 metri. Diversi cm di neve fresca.
Alpi Lepontine – 12 Maggio Oltre 1700-1800 metri. Precipitazioni nevose prima dell’alba.
Alpi sudoccidentali italiane – 12 Maggio sera Intorno a 2000 metri. Fenomeni deboli ma con neve in quota.
Dolomiti (es. Costalunga) – 12 Maggio Passi oltre 1500-1700 metri. Nevicate intense sui passi.
Credit: MeteoSwiss – Federal Office of Meteorology and Climatology ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts Copernicus Climate Change Service – Seasonal Forecasts (METEOGIORNALE.IT)
