• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 16 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Il Jet Stream non causa gli inverni estremi: la ricerca che cambia tutto

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
16 Mag 2026 - 16:50
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter
Jet Stream sotto accusa, ma uno studio lo scagiona: non causa gli estremi invernali.

La corrente a getto invernale

(METEOGIORNALE.IT) Una nuova ricerca del Dartmouth College, basata su dati storici a partire dal 1901, sfida la teoria che il Riscaldamento Globale stia rendendo più ondulata la corrente a getto polare d’inverno. Il suo comportamento erratico non risulta anomalo rispetto al passato, anche se il cambiamento climatico sta intensificando le tempeste per altre ragioni.

Secondo una nuova ricerca, l’instabilità meteorologica invernale nell’emisfero settentrionale non è dovuta a un’ondulazione più marcata della corrente a getto polare, sebbene il cambiamento climatico stia rendendo le tempeste invernali più intense per altri motivi. La corrente a getto polare settentrionale è una corrente di venti che attraversa l’emisfero settentrionale, guidata dai confini tra l’aria temperata e quella fredda intorno all’Artico.

LEGGI ANCHE

Caldo intenso e temporali severi: l’Estate porta rischi che in pochi calcolano

La prossima settimana può cambiare tutto col ritorno dell’ANTICICLONE Africano

 

La corrente a getto invernale non è fuori dall’ordinario

Da oltre un decennio, alcuni ricercatori sospettano che il Riscaldamento Globale stia causando una deformazione più accentuata della corrente a getto durante l’inverno, provocando tempeste estreme che portano neve e ghiaccio molto più a sud del solito. Tuttavia, la teoria si è rivelata difficile da verificare, in parte a causa della relativa brevità della serie storica di dati satellitari, e in parte dell’intensa variabilità naturale della corrente nei mesi invernali.

Erich Osterberg del Dartmouth College, nel New Hampshire, e i suoi colleghi si sono proposti di stabilire se il recente comportamento della corrente a getto sia anomalo rispetto alla media a lungo termine.

I satelliti hanno iniziato a raccogliere dati sulle correnti a getto solo nel 1979, quindi i ricercatori hanno utilizzato dati su temperatura e pressione atmosferica risalenti al 1901 per ricostruire il movimento della corrente a getto polare sugli Stati Uniti per il resto del XX secolo. Hanno scoperto che la corrente ha attraversato diversi periodi di maggiore ondulazione nel corso di quell’arco di tempo, il che suggerisce che il recente comportamento irregolare non sia fuori dall’ordinario. In alcuni casi, la corrente a getto invernale era persino più ondulata in passato di quanto lo sia oggi. “Quello che sta accadendo ora con la corrente a getto non sembra poi così insolito se si allarga lo sguardo e si osserva l’intero XX secolo”, afferma Osterberg.

 

Tempeste più intense, ma per altre ragioni

Gli inverni nell’emisfero settentrionale stanno diventando più caldi e umidi a causa dei cambiamenti climatici, con tempeste più intense e precipitazioni più abbondanti – anche senza variazioni nella corrente a getto -, sottolinea Osterberg. “È chiaro che il cambiamento climatico sta influenzando gli eventi meteorologici estremi in molti modi davvero significativi”, afferma. “Quello che stiamo dicendo è che, per quanto riguarda la corrente a getto invernale, non sembra che essa sia una componente critica di questi cambiamenti”.

 

L’importanza dei dati storici a lungo termine

Tim Woollings dell’Università di Oxford afferma che la ricerca è un promemoria di quanto sia importante valutare i dati a lungo termine quando si identificano i cambiamenti nella corrente a getto polare, il cui comportamento può variare enormemente nel breve e nel medio termine. “Utilizzando diverse serie storiche di dati di lunga durata e una serie di metodi, si dimostra come l’ondulazione del getto negli inverni nordamericani recenti non sia peggiore rispetto ai decenni precedenti”, afferma.

Leggi anche: Perché gli inverni in Europa e in Italia non sono più gli stessi: parlano le teleconnessioni

 

L’estate è un’altra storia

La situazione è diversa durante l’estate nell’emisfero settentrionale, con prove sempre più numerose che suggeriscono che la corrente a getto polare stia diventando più ondulatoria nei mesi più caldi a causa dei cambiamenti climatici, che innalzano le temperature dell’aria ai tropici. “Durante l’estate, sembra che la corrente a getto stia subendo un cambiamento fondamentale nel suo comportamento, diventando più lenta, con onde più grandi, che portano a fenomeni come grandi Ondate di calore, siccità e incendi boschivi“, afferma Osterberg. “Sembra proprio che tutto ciò sia collegato ai cambiamenti climatici.”

Leggi anche: I cambiamenti della corrente a getto: causa delle anomalie del meteo

 

Credit

  • AGU Advances – A Wavier Polar Jet Stream Contributed to the Mid-20th Century Winter Warming Hole in the United States (Chalif, Osterberg, Partridge, 2025)
  • Dartmouth College – Study: Winter Jet Stream Was Erratic Before Climate Change
  • USGS – A Wavier Polar Jet Stream Contributed to the Mid-20th Century Winter Warming Hole
  • Phys.org – Study challenges climate change’s link to the wild winter jet stream

  (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Caldo intenso e temporali severi: l’Estate porta rischi che in pochi calcolano

Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.