La corrente a getto polare e il vortice polare sono due fasce di aria che si muovono rapidamente attorno allโArtico, esercitando unโinfluenza fondamentale sui modelli climatici di tutto il Mondo. Molti studiosi ritengono che il riscaldamento globale abbia giร iniziato a modificare queste strutture, favorendo la discesa dellโaria gelida dellโArtico verso aree di latitudine intermedia. Ciรฒ potrebbe spiegare perchรฉ, nonostante il generale aumento delle temperature medie della Terra, alcune regioni siano soggette a ondate di freddo estremo durante la stagione invernale. Questi eventi meteorologici estremi, che diventano sempre piรน frequenti, rappresentano sfide crescenti per la tutela delle persone e delle infrastrutture dal gelo.
La corrente a getto polare
La corrente a getto polare si trova nella troposfera, cioรจ nella porzione piรน bassa dellโatmosfera terrestre, dove si concentra la maggioranza dei fenomeni meteorologici. Questa fascia di venti occidentali puรฒ raggiungere velocitร superiori a 300 chilometri orari e, nel corso dellโanno, oscilla verso nord o verso sud, ma di solito rimane compresa tra il 50ยฐ e il 60ยฐ parallelo. Ciรฒ vuol dire che tende a posizionarsi a metร strada tra i Grandi Laghi e le zone settentrionali del Canada, o tra la Francia e la Norvegia.
Attenzione, tale corrente, perรฒ รจ solita oscillare formando come delle onde, ed รจ responsabile di ondate di maltempo e freddo. Si veda che cosa sta succedendo nel Nord America, fin sino in regioni a clima tropicale, dove la temperatura รจ scesa sino a -10ยฐC. E tenete conto che buona parte delle abitazioni sono prive di riscaldamento. Il getto polare, o Jet Stream Polare puรฒ, ovviamente, interessare anche l’Italia, ed รจ particolarmente probabile che durante i prossimi 10 giorni ci interessi, ma non sappiamo se marginalmente o in forma diretta.
Si forma lungo il confine che separa lโaria fredda polare dallโaria calda delle latitudini temperate, generando onde e vortici in rapido movimento. A causa della rotazione terrestre, questi vortici non si muovono soltanto da nord verso sud, ma si incurvano ad arco verso est, costruendo un flusso costante di correnti dโaria dirette a oriente che racchiudono il freddo artico nelle zone settentrionali. Piรน grande รจ il divario termico tra lโArtico e le latitudini medie, piรน intensa risulta la corrente a getto polare, e in genere ciรฒ avviene dโinverno, quando lโArtico รจ molto piรน freddo.
Ondate di freddo estremo
Il cambiamento climatico influisce sulla corrente a getto polare perchรฉ non tutte le aree del pianeta si stanno riscaldando alla stessa velocitร . Soprattutto lโArtico registra un riscaldamento piรน accelerato. Di conseguenza, la differenza di temperatura tra le zone polari e le latitudini medie si sta riducendo, indebolendo la corrente a getto.
Quando questa fascia di vento risulta meno vigorosa, la sua spinta verso est diminuisce e diventa piรน probabile che subisca ampie deviazioni verso nord e sud anche per piccole variazioni di pressione e temperatura. Se la deviazione รจ molto ampia, la barriera tra aria artica e masse dโaria piรน tiepide puรฒ giungere fino al Messico, causando un vero tracollo delle temperature.
Questa configurazione ondulata della corrente a getto produce condizioni meteorologiche anomale in tutto lโemisfero settentrionale: possono verificarsi valori termici inusualmente caldi in alcune aree dellโArtico, mentre masse dโaria gelida si spingono assai a sud. Un esempio รจ stato il caso del Texas a Febbraio 2021, quando lo stato ha vissuto piรน di una settimana di gelo estremo che ha messo in crisi le reti elettriche e causato vittime, mentre zone dellโEurasia settentrionale sperimentavano anchโesse un freddo intenso. Inoltre, una corrente a getto debole si sposta piรน lentamente, rendendo questi fenomeni duraturi per diversi giorni consecutivi.
Quando la corrente a getto polare รจ robusta, la differenza termica tra lโArtico e le latitudini temperate รจ elevata, e ciรฒ mantiene il freddo in un anello relativamente stabile: il gelo rimane nelle aree artiche di Alaska, Canada settentrionale, Groenlandia, Siberia e Scandinavia, mentre le regioni piรน a sud godono di inverni piรน miti. Se invece lโArtico si riscalda ulteriormente, la corrente a getto indebolita tende a oscillare maggiormente, spingendo lโaria gelida in luoghi insoliti, con il rischio di ondate di gelo intenso anche dove il clima รจ solitamente piรน temperato.
Il vortice polare
Piรน in alto della corrente a getto polare, nella stratosfera fino a circa 50 chilometri di altezza, troviamo il vortice polare, che si colloca prevalentemente sul Polo Nord. Le ricerche su questo vortice sono ancora in evoluzione poichรฉ le osservazioni a lungo termine sono disponibili solo dallโavvento dei satelliti, e molti modelli climatici hanno difficoltร nel simularlo con precisione. Alcuni esperti ritengono che pure il vortice polare si stia trasformando, influenzando il meteo piรน a sud. Un vortice polare forte contiene lโaria fredda al proprio interno, ma a volte la turbolenza proveniente dagli strati sottostanti puรฒ disturbare tale struttura e provocarne la rottura. Questo fenomeno, chiamato evento di riscaldamento stratosferico improvviso (ma raro), avviene da molto prima che gli esseri umani iniziassero a impattare sul clima, tuttavia un Artico piรน caldo e instabile potrebbe favorirne una maggiore frequenza. Se il vortice polare si indebolisce o si sposta lontano dal Polo Nord, puรฒ persino dividersi in due o tre centri separati. Queste deformazioni risultano in una corrente a getto meridionale piรน debole, favorendo ondate di gelo verso latitudini inaspettate. Un episodio clamoroso รจ avvenuto nel periodo di Gennaio e Febbraio 2019, con temperature polari negli Stati Uniti orientali e nel Canada. La comunitร scientifica discute ancora su quanto il cambiamento climatico possa incrementare la probabilitร di simili rotture in futuro.
Nel suo stato tipico, la porzione di bassa pressione del vortice polare si trova in modo quasi stabile sopra il Polo Nord. In un fenomeno di spostamento, invece, il nucleo freddo puรฒ slittare piรน a sud, mentre in caso di scissione si formano due o piรน aree di bassa pressione distinte, lontane dalla posizione polare tradizionale.
Gelo dallโartico: gennaio cruciale per il meteo di febbraio 2025
Il clima del nostro pianeta subisce continui mutamenti, sia repentini sia graduali, che si ripercuotono sulle condizioni meteorologiche. Lo studio delle variazioni termiche estreme, come le irruzioni di gelo, รจ fondamentale per comprendere la dinamica dellโatmosfera e per valutare i possibili rischi futuri. Un esempio emblematico di evento intenso fu la grande ondata di freddo che colpรฌ lโItalia nel Gennaio 1985, un episodio scolpito nella memoria collettiva del Paese. In quei giorni, diverse cittร registrarono temperature polari: a Milano il termometro scese a -14 ยฐC, mentre in Toscana e in Emilia-Romagna si toccarono minime inferiori a -20 ยฐC nelle zone interne. Lโaria gelida, proveniente dallโArtico, attraversรฒ lโEuropa centrale e raggiunse la Penisola, generando abbondanti nevicate: in alcune localitร dellโAppennino centrale cadde oltre un metro di neve in poche ore. Lโeccezionale ondata di gelo mise in crisi i trasporti e lโagricoltura, soprattutto nel Mezzogiorno, dove le coltivazioni non erano preparate a un raffreddamento cosรฌ drastico.
A distanza di quasi trentโanni, nel Febbraio 2012, un nuovo evento di gelo colpรฌ lโItalia, con nevicate diffuse dal Nord al Centro-Sud, causando situazioni critiche anche a Roma e in Abruzzo, dove alcuni centri abitati rimasero isolati per giorni. Questo dimostra che, malgrado il riscaldamento globale, le ondate di freddo di grande intensitร possono ancora verificarsi. Ciรฒ evidenzia lโimportanza di potenziare le infrastrutture contro le condizioni invernali estreme, specialmente nelle zone montane, e di migliorare i sistemi di allerta rapida. Lโagricoltura, in particolare, necessita di soluzioni avanzate per proteggere le colture di regioni come la Puglia e la Sicilia, caratterizzate da un clima tendenzialmente piรน mite, ma nondimeno esposte a improvvisi crolli termici.
Il Gennaio in corso viene considerato cruciale per delineare le prospettive meteorologiche di Febbraio 2025, poichรฉ eventuali cambiamenti nella corrente a getto polare o nel vortice polare potrebbero favorire un afflusso di aria artica sullโItalia, riproducendo scenari simili al passato. Gli studiosi tengono dโocchio eventuali anomalie di pressione e temperatura nellโArtico, perchรฉ un loro brusco inasprimento potrebbe intensificare le ondate di gelo in Europa meridionale. Se da un lato si registra un trend di riscaldamento planetario, dallโaltro la variabilitร climatica di breve periodo puรฒ ancora provocare episodi di freddo severo. ร quindi essenziale mantenere un atteggiamento vigile e continuare a investire nella ricerca scientifica, perchรฉ solo comprendendo a fondo i meccanismi della corrente a getto e del vortice polare si potranno prevedere con maggiore accuratezza i fenomeni estremi.
La lezione del Gennaio 1985 e del successivo Febbraio 2012 resta un ammonimento a non sottovalutare la capacitร della natura di sorprendere con sbalzi termici eccezionali, anche se ormai da anni l’Italia non viene interessata da tali eventi, ciรฒ non significa che non si avranno nel futuro. Ecco perchรฉ si osservano le proiezioni a lungo termine, non per conoscere il meteo giornaliero, ma per avere una visione d’insieme e intercettare tali eventi estremi, che nella realtร del cambiamento climatico, saranno sempre piรน frequenti.