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      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneMeteo News

      Meteo, infurieranno la Corrente a Getto Polare e il Vortice Polare

      Gianfranco De Agostini
      Gianfranco De Agostini
      Pubblicato: 25/01/2025
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      11 Min Lettura
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      La corrente a getto polare e il vortice polare sono due fasce di aria che si muovono rapidamente attorno allโ€™Artico, esercitando unโ€™influenza fondamentale sui modelli climatici di tutto il Mondo. Molti studiosi ritengono che il riscaldamento globale abbia giร  iniziato a modificare queste strutture, favorendo la discesa dellโ€™aria gelida dellโ€™Artico verso aree di latitudine intermedia. Ciรฒ potrebbe spiegare perchรฉ, nonostante il generale aumento delle temperature medie della Terra, alcune regioni siano soggette a ondate di freddo estremo durante la stagione invernale. Questi eventi meteorologici estremi, che diventano sempre piรน frequenti, rappresentano sfide crescenti per la tutela delle persone e delle infrastrutture dal gelo.

       

      La corrente a getto polare
      La corrente a getto polare si trova nella troposfera, cioรจ nella porzione piรน bassa dellโ€™atmosfera terrestre, dove si concentra la maggioranza dei fenomeni meteorologici. Questa fascia di venti occidentali puรฒ raggiungere velocitร  superiori a 300 chilometri orari e, nel corso dellโ€™anno, oscilla verso nord o verso sud, ma di solito rimane compresa tra il 50ยฐ e il 60ยฐ parallelo. Ciรฒ vuol dire che tende a posizionarsi a metร  strada tra i Grandi Laghi e le zone settentrionali del Canada, o tra la Francia e la Norvegia.

       

      Attenzione, tale corrente, perรฒ รจ solita oscillare formando come delle onde, ed รจ responsabile di ondate di maltempo e freddo. Si veda che cosa sta succedendo nel Nord America, fin sino in regioni a clima tropicale, dove la temperatura รจ scesa sino a -10ยฐC. E tenete conto che buona parte delle abitazioni sono prive di riscaldamento. Il getto polare, o Jet Stream Polare puรฒ, ovviamente, interessare anche l’Italia, ed รจ particolarmente probabile che durante i prossimi 10 giorni ci interessi, ma non sappiamo se marginalmente o in forma diretta.

       

      Si forma lungo il confine che separa lโ€™aria fredda polare dallโ€™aria calda delle latitudini temperate, generando onde e vortici in rapido movimento. A causa della rotazione terrestre, questi vortici non si muovono soltanto da nord verso sud, ma si incurvano ad arco verso est, costruendo un flusso costante di correnti dโ€™aria dirette a oriente che racchiudono il freddo artico nelle zone settentrionali. Piรน grande รจ il divario termico tra lโ€™Artico e le latitudini medie, piรน intensa risulta la corrente a getto polare, e in genere ciรฒ avviene dโ€™inverno, quando lโ€™Artico รจ molto piรน freddo.

       

      Ondate di freddo estremo
      Il cambiamento climatico influisce sulla corrente a getto polare perchรฉ non tutte le aree del pianeta si stanno riscaldando alla stessa velocitร . Soprattutto lโ€™Artico registra un riscaldamento piรน accelerato. Di conseguenza, la differenza di temperatura tra le zone polari e le latitudini medie si sta riducendo, indebolendo la corrente a getto.

      Quando questa fascia di vento risulta meno vigorosa, la sua spinta verso est diminuisce e diventa piรน probabile che subisca ampie deviazioni verso nord e sud anche per piccole variazioni di pressione e temperatura. Se la deviazione รจ molto ampia, la barriera tra aria artica e masse dโ€™aria piรน tiepide puรฒ giungere fino al Messico, causando un vero tracollo delle temperature.

       

      Questa configurazione ondulata della corrente a getto produce condizioni meteorologiche anomale in tutto lโ€™emisfero settentrionale: possono verificarsi valori termici inusualmente caldi in alcune aree dellโ€™Artico, mentre masse dโ€™aria gelida si spingono assai a sud. Un esempio รจ stato il caso del Texas a Febbraio 2021, quando lo stato ha vissuto piรน di una settimana di gelo estremo che ha messo in crisi le reti elettriche e causato vittime, mentre zone dellโ€™Eurasia settentrionale sperimentavano anchโ€™esse un freddo intenso. Inoltre, una corrente a getto debole si sposta piรน lentamente, rendendo questi fenomeni duraturi per diversi giorni consecutivi.

       

      Quando la corrente a getto polare รจ robusta, la differenza termica tra lโ€™Artico e le latitudini temperate รจ elevata, e ciรฒ mantiene il freddo in un anello relativamente stabile: il gelo rimane nelle aree artiche di Alaska, Canada settentrionale, Groenlandia, Siberia e Scandinavia, mentre le regioni piรน a sud godono di inverni piรน miti. Se invece lโ€™Artico si riscalda ulteriormente, la corrente a getto indebolita tende a oscillare maggiormente, spingendo lโ€™aria gelida in luoghi insoliti, con il rischio di ondate di gelo intenso anche dove il clima รจ solitamente piรน temperato.

       

      Il vortice polare
      Piรน in alto della corrente a getto polare, nella stratosfera fino a circa 50 chilometri di altezza, troviamo il vortice polare, che si colloca prevalentemente sul Polo Nord. Le ricerche su questo vortice sono ancora in evoluzione poichรฉ le osservazioni a lungo termine sono disponibili solo dallโ€™avvento dei satelliti, e molti modelli climatici hanno difficoltร  nel simularlo con precisione. Alcuni esperti ritengono che pure il vortice polare si stia trasformando, influenzando il meteo piรน a sud. Un vortice polare forte contiene lโ€™aria fredda al proprio interno, ma a volte la turbolenza proveniente dagli strati sottostanti puรฒ disturbare tale struttura e provocarne la rottura. Questo fenomeno, chiamato evento di riscaldamento stratosferico improvviso (ma raro), avviene da molto prima che gli esseri umani iniziassero a impattare sul clima, tuttavia un Artico piรน caldo e instabile potrebbe favorirne una maggiore frequenza. Se il vortice polare si indebolisce o si sposta lontano dal Polo Nord, puรฒ persino dividersi in due o tre centri separati. Queste deformazioni risultano in una corrente a getto meridionale piรน debole, favorendo ondate di gelo verso latitudini inaspettate. Un episodio clamoroso รจ avvenuto nel periodo di Gennaio e Febbraio 2019, con temperature polari negli Stati Uniti orientali e nel Canada. La comunitร  scientifica discute ancora su quanto il cambiamento climatico possa incrementare la probabilitร  di simili rotture in futuro.

       

      Nel suo stato tipico, la porzione di bassa pressione del vortice polare si trova in modo quasi stabile sopra il Polo Nord. In un fenomeno di spostamento, invece, il nucleo freddo puรฒ slittare piรน a sud, mentre in caso di scissione si formano due o piรน aree di bassa pressione distinte, lontane dalla posizione polare tradizionale.

       

      Gelo dallโ€™artico: gennaio cruciale per il meteo di febbraio 2025
      Il clima del nostro pianeta subisce continui mutamenti, sia repentini sia graduali, che si ripercuotono sulle condizioni meteorologiche. Lo studio delle variazioni termiche estreme, come le irruzioni di gelo, รจ fondamentale per comprendere la dinamica dellโ€™atmosfera e per valutare i possibili rischi futuri. Un esempio emblematico di evento intenso fu la grande ondata di freddo che colpรฌ lโ€™Italia nel Gennaio 1985, un episodio scolpito nella memoria collettiva del Paese. In quei giorni, diverse cittร  registrarono temperature polari: a Milano il termometro scese a -14 ยฐC, mentre in Toscana e in Emilia-Romagna si toccarono minime inferiori a -20 ยฐC nelle zone interne. Lโ€™aria gelida, proveniente dallโ€™Artico, attraversรฒ lโ€™Europa centrale e raggiunse la Penisola, generando abbondanti nevicate: in alcune localitร  dellโ€™Appennino centrale cadde oltre un metro di neve in poche ore. Lโ€™eccezionale ondata di gelo mise in crisi i trasporti e lโ€™agricoltura, soprattutto nel Mezzogiorno, dove le coltivazioni non erano preparate a un raffreddamento cosรฌ drastico.

       

      A distanza di quasi trentโ€™anni, nel Febbraio 2012, un nuovo evento di gelo colpรฌ lโ€™Italia, con nevicate diffuse dal Nord al Centro-Sud, causando situazioni critiche anche a Roma e in Abruzzo, dove alcuni centri abitati rimasero isolati per giorni. Questo dimostra che, malgrado il riscaldamento globale, le ondate di freddo di grande intensitร  possono ancora verificarsi. Ciรฒ evidenzia lโ€™importanza di potenziare le infrastrutture contro le condizioni invernali estreme, specialmente nelle zone montane, e di migliorare i sistemi di allerta rapida. Lโ€™agricoltura, in particolare, necessita di soluzioni avanzate per proteggere le colture di regioni come la Puglia e la Sicilia, caratterizzate da un clima tendenzialmente piรน mite, ma nondimeno esposte a improvvisi crolli termici.

       

      Il Gennaio in corso viene considerato cruciale per delineare le prospettive meteorologiche di Febbraio 2025, poichรฉ eventuali cambiamenti nella corrente a getto polare o nel vortice polare potrebbero favorire un afflusso di aria artica sullโ€™Italia, riproducendo scenari simili al passato. Gli studiosi tengono dโ€™occhio eventuali anomalie di pressione e temperatura nellโ€™Artico, perchรฉ un loro brusco inasprimento potrebbe intensificare le ondate di gelo in Europa meridionale. Se da un lato si registra un trend di riscaldamento planetario, dallโ€™altro la variabilitร  climatica di breve periodo puรฒ ancora provocare episodi di freddo severo. รˆ quindi essenziale mantenere un atteggiamento vigile e continuare a investire nella ricerca scientifica, perchรฉ solo comprendendo a fondo i meccanismi della corrente a getto e del vortice polare si potranno prevedere con maggiore accuratezza i fenomeni estremi.

       

      La lezione del Gennaio 1985 e del successivo Febbraio 2012 resta un ammonimento a non sottovalutare la capacitร  della natura di sorprendere con sbalzi termici eccezionali, anche se ormai da anni l’Italia non viene interessata da tali eventi, ciรฒ non significa che non si avranno nel futuro. Ecco perchรฉ si osservano le proiezioni a lungo termine, non per conoscere il meteo giornaliero, ma per avere una visione d’insieme e intercettare tali eventi estremi, che nella realtร  del cambiamento climatico, saranno sempre piรน frequenti.

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