Quest’anno è più che mai difficile capire quand’è che l’alta pressione africana riuscirà a prendere totalmente il sopravvento. Gli anni scorsi, di questi tempi, stavamo già parlando di pesanti ondate di caldo, ad esempio senza andare molto lontani nel 2022 tra maggio e giugno avevamo avuto assaggi consistenti di quella che poi sarebbe stata un’estate letteralmente rovente.
Ora no, ora ancora non è possibile anche perché come abbiamo già scritto in recentissimi approfondimenti fintanto che i centri di calcolo internazionali non saranno concordi nell’indicarci una sola direzione non potremmo sicuramente sciogliere la prognosi.
Anzi, volendo essere più precisi possiamo dirvi che al momento sembrano prevalere gli scenari tendenzialmente instabili piuttosto che un netto consolidamento della bella stagione. Da questo punto di vista dobbiamo dirvi che continuiamo a credere in quella che era stata la nostra visione stagionale o meglio la nostra visione del mese di giugno.
Una visione, ormai lo sapete, orientata verso un mese piuttosto altalenante a causa di dinamiche atmosferiche derivanti dalla stagione invernale che faticano a concludersi.
Però siamo anche convinti che prima o poi, così come sta avvenendo proprio in questo momento, l’anticiclone africano riuscirà a farsi largo a spallate e quindi il caldo arriverà d’impeto costringendoci immediatamente ad accendere i condizionatori o comunque a cercare tutti i modi un po’ di refrigerio.
Fidatevi, suderemo le cosiddette sette camice, il caldo sarà veramente intenso fin da subito e rischiamo di toccare picchi di 40 °C in un batter d’occhio.