
(METEOGIORNALE.IT) Da alcuni giorni stiamo vivendo una fase meteo particolarmente mite. Un indicatore fondamentale per comprendere le eventuali anomalie termiche in questo preciso momento è il cosiddetto “zero termico”. Per chi non lo sapesse, si tratta dell’altitudine alla quale la temperatura dell’aria nella libera atmosfera scende e si stabilizza al di sotto degli zero gradi.
In altre parole, al di sotto di esso è sempre positiva, al di sopra di esso ghiaccia. Da tre giorni e in particolare il picco c’è stato domenica 26 questo indicatore è molto al di sopra delle medie del periodo.
I dati nel dettaglio regionale
Analizzando nel dettaglio la situazione attesa sulla verticale del nostro Paese, emergono dati molto interessanti che delineano una netta divisione termica. Al primo posto, a guidare la classifica dei valori più elevati, troviamo il settore ionico. In quest’area lo zero termico ha raggiunto valori di quasi 3500 metri, ma non va meglio altrove.
Basti pensare che anche al Nord-Ovest i valori superano i 3200-3300, un valore tipico di giugno, e tutta Italia è over 3000. È doveroso sottolineare che, differenza di quanto è accaduto in altre occasioni ad esempio nel cuore di dicembre, valori simili in questo periodo dell’anno non sono così eccezionali. Risultano comunque un po’ al di sopra delle medie, ma senza paventare record assoluti, tutt’altro.

Le conseguenze in quota
Avere lo zero termico costantemente oltre i tremila metri in questo momento dell’anno significa che le nostre montagne sono sotto una cupola molto calda. Questo fatto accelera in modo brutale la fusione del manto nevoso invernale ancora presente alle medie e alte quote.
È vero che proprio da fine Aprile comincia la stagione della fusione nivale, ma il problema è che tali valori li raggiungiamo oramai anche nel cuore dell’inverno in maniera occasionale, mentre le condizioni meteo degli ultimi periodi non sono granché piovose. Ecco perché ci sono timori per quanto riguarda il prosieguo dei prossimi mesi, quando lo zero termico toccherà valori ben oltre 4.000 metri e pioverà pochissimo.