
(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di una fase meteo davvero anomala. Il clima è decisamente caldo, quasi torrido. Le temperature sono tipiche di fine Maggio o inizio Giugno, ma soltanto per quanto riguarda i valori massimi. Di notte, invece, grazie all’aria molto secca, le minime scendono parecchio. Ancora fino a Lunedì dovremo fare i conti con temperature fuori dalla norma.
La zona che risentirà maggiormente di questo riscaldamento sarà la Val Padana: qui, grazie anche al fenomeno della subsidenza atmosferica – la compressione dell’aria verso il basso tipica dell’alta pressione – e alla scarsa ventilazione, i termometri potranno sfiorare agevolmente i 25°C, con picchi locali che in alcuni territori potrebbero addirittura toccare i 27-28°C. Mica poco!
Il cambiamento: dobbiamo fare un distinguo, cari lettori
Se ben vi ricordate, avevamo indicato un vero e proprio periodo di svolta a partire dal 28-29 Aprile. La svolta ci sarà, ma molto meno intensa rispetto a quanto paventato dai modelli in un primo momento.
La giornata di Martedì 28 vedrà un netto incremento dell’instabilità, con i temporali che compariranno durante le ore pomeridiane con molta più frequenza e intensità. I settori più a rischio saranno tutto l’arco alpino, la fascia prealpina, le zone pedemontane e gran parte della catena appenninica, da nord a sud. Sebbene si tratterà di fenomeni a distribuzione irregolare – il classico acquazzone che colpisce una vallata e non quella a fianco – potranno risultare localmente di forte intensità.
L’energia in gioco sarà piuttosto elevata, ovviamente in relazione al periodo. A titolo di esempio, potremmo assistere allo sviluppo di intense grandinate e a improvvisi colpi di vento – i cosiddetti downburst o raffiche lineari – che accompagnano i temporali più forti. Non ci sono le condizioni per un nuovo episodio di maltempo estremo come quello del 19-20 Aprile, ma intanto, ancora una volta, mancheranno le tipiche piogge del periodo. Quelle deboli e durature.


Tipica instabilità a carattere termoconvettivo
È un fenomeno del tutto naturale per questo periodo dell’anno: il forte calore e l’umidità accumulati nei bassi strati atmosferici durante le soleggiate ore mattutine si scontreranno bruscamente con l’ingresso di correnti molto più fresche in quota provenienti dalle latitudini settentrionali. L’aria calda e leggera al suolo sarà costretta a salire violentemente verso l’alto, condensando e formando le imponenti nubi a sviluppo verticale (i cumulonembi) responsabili dei forti temporali.
Tutta la settimana sarà su questa falsariga. E anche il ponte del Primo Maggio, che in principio sembrava destinato a essere piuttosto compromesso, adesso appare soltanto un po’ capriccioso, niente di più. Qualche acquazzone pomeridiano, qualche debole temporale serale, soprattutto sulle zone orientali e al meridione, e poco altro. Sembra proprio che in Val Padana e in genere al settentrione il tempo sia piuttosto tranquillo. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!


Credit:
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- EGUsphere – Severe Convective Weather in Italy: TIM Campaign
- Journal of Climate – Severe Convective Storms across Europe
- Science Advances / arXiv – European Supercell Thunderstorms
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)