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      Home » È iniziata la stagione della Grandine: a inizio Maggio rischiamo di nuovo
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      È iniziata la stagione della Grandine: a inizio Maggio rischiamo di nuovo

      Giuseppe Proietti
      Giuseppe Proietti
      Pubblicato: 22/04/2026
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      8 Min Lettura
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      Contents
      • Weekend del 25 e 26 Aprile
      • Ipotesi discesa fredda
      • Cosa potremmo rischiare
      • Svolta successiva
      • CREDIT

      La primavera è la stagione dal meteo capriccioso per eccellenza. Fin qui non c’è davvero niente di nuovo. Il problema è che quest’anno abbiamo superato i limiti. Come se non bastassero tutte le grandinate dei giorni scorsi, gli ultimissimi giorni di aprile potrebbero risultare di nuovo un periodo estremamente dinamico.

       

      Si tratterà di una vera e propria corsa sulle montagne russe atmosferiche che metterà alla prova la nostra pazienza. Fidatevi di noi. Le attuali proiezioni indicano infatti che passeremo rapidamente da un caldo anomalo, dai connotati estivi (massime non distanti da 30 gradi!), al rischio concreto di violenti temporali su un gran numero di regioni.

       

      Questa rottura sarà causata dal veloce passaggio di una perturbazione molto ben organizzata in discesa dal Nord Europa. Ma andiamo nei dettagli e scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere In questo nostro nuovo articolo.

       

      Weekend del 25 e 26 Aprile

      Giusto per non farci mancare nulla, prima di una nuova tempesta ecco che potremo letteralmente godere di una parentesi di assoluta e piacevole quiete. Nel corso del weekend del 25 e 26 aprile, e e forse anche per lunedì e martedì della settimana prossima, a dominare incontrastata la scena del bacino del Mediterraneo sarà una solida area di alta pressione.

       

      Stavolta sarà qualcosa di nuovo. Da una parte riceverà i freschi e miti contributi dell’anticiclone delle Azzorre, garante di stabilità e bel tempo oceanico; dall’altra, sarà attivamente supportato da imponenti correnti di matrice spiccatamente africana.

       

      Vista l’origine in gran parte sub-tropicale sahariana di queste masse d’aria, gli effetti sul nostro territorio si spingeranno ben oltre il semplice cielo sereno. Attenzione alla vera e propria impennata termica. Si farà sentire in modo particolare sulla valle Padana, sulle regioni occidentali Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori.

       

      In questi settori, i termometri sono pronti a schizzare verso l’alto, superando senza troppe difficoltà la soglia dei 25°C e regalandoci giornate dal sapore inequivocabilmente pre-estivo. Attenzione però che, essendo ancora un clima primaverile, notte tempo farà piuttosto fresco. Saranno quindi giornate ricche di sbalzi. Decisamente caldo nelle ore centrali e molto più fresco di notte.

       

      Alta pressione in rinforzo a cominciare da venerdì e soprattutto da sabato 25 aprile. Potrebbe non durare…

       

      Ipotesi discesa fredda

      Le elaborazioni più aggiornate sia del modello europeo ECMWF sia di quello americano GFS (entrambi l’eccellenza in materia), prepariamoci a un radicale e repentino cambio di rotta proprio in concomitanza con gli ultimi giorni di aprile. A partire da mercoledì 29 chi piomba addosso una bella botta fredda da nord e nord-est.

       

      Dalle fredde latitudini del Nord Europa assisteremo al distacco e alla discesa di una nuova colata piuttosto fredda. Non sarà gelida come quella di marzo. Però dovremo fare i conti che si abbasseranno parecchio le temperature.
      Potrebbe isolarsi in una vasta goccia fredda. Tale depressione, sganciandosi e isolandosi dalla circolazione principale, inizierà a scivolare verso sud, puntando come verso l’Italia.

       

      Sarà proprio l’arrivo di questa massa d’aria (piuttosto fredda per il periodo) nel catino ormai caldo e umido del Mediterraneo a creare i contrasti termici ideali per l’innesco di fenomeni meteo di forte intensità. E magari localmente a tratti pure estremi.

       

      Anche per gli ultimissimi giorni di aprile è previsto un pattern meteorologico piuttosto fresco e temporalesco.

       

      Cosa potremmo rischiare

      Entrando nel vivo del peggioramento, tra le giornate di mercoledì 29 e giovedì 30 gran parte del nostro Paese vedrà il ritorno di piogge diffuse, accompagnate da rovesci e temporali di forte intensità. Trattandosi di un peggioramento tipicamente primaverile, non avremo i classici cieli grigi per ore e deboli piogge diffuse.

       

      Tutt’altro! Anche in questo caso, esattamente come le forti precipitazioni occasionali dei giorni scorsi, il maltempo sarà letteralmente a macchia di leopardo: i fenomeni saranno improvvisi, a tratti anche molto forti, ma spesso di breve durata, seguiti da ampie schiarite.

       

      Paradossalmente, sarà proprio il soleggiamento tra un rovescio e l’altro, combinato con il calore accumulato nei giorni antecedenti, a far impennare di nuovo l’umidità e quindi a caricare continuamente l’atmosfera. Prepariamoci quindi a imponenti celle temporalesche, abbiamo già avuto diversi assaggi in questo mese di aprile. L’aria calda, forzata a salire dal contrasto con l’aria fredda in quota, darà vita a nubi cumuliformi torreggianti capaci di svilupparsi verticalmente fino a raggiungere i 10-13 chilometri di altitudine.

       

      All’interno di queste gigantesche strutture, i pericoli maggiori per il territorio deriveranno dalla grandine e dal vento. Potremmo rischiare, anche stavolta, grandinate di notevole entità, con chicchi potenzialmente dannosi per agricoltura e carrozzerie, stimabili intorno ai 3-5 centimetri di diametro. Non dappertutto ovviamente. Ricordiamo che sono fenomeni a stampo locale, ciò non toglie che i malcapitati che vengono presi in pieno potrebbero rischiare notevoli danni.

       

      Da non sottovalutare il rischio legato ai forti downburst. Per chi non lo sapesse, parliamo di correnti discensionali violente che precipitano dal cuore del temporale e, schiantandosi al suolo, si espandono orizzontalmente innescando raffiche lineari capaci di superare agevolmente i 60-80 km/h. Ma con punte anche ben superiori ai 100, soprattutto nel cuore dell’estate.

       

      Forte maltempo nei primissimi giorni di maggio secondo il modello americano.

       

      Svolta successiva

      Nonostante la sfuriata temporalesca, l’atmosfera chiaramente non subirà una ferita troppo profonda. Dopo il ponte che potrebbe essere in parte compromesso, assisteremo infatti a una vigorosa e trionfale rimonta dell’anticiclone di matrice africana.

       

      Oltre a garantire un netto e definitivo miglioramento delle condizioni del cielo, con ampi spazi di sereno da Nord a Sud, l’avvezione diretta di aria calda subtropicale comporterà un repentino aumento delle temperature più o meno su tutte le regioni. Quanto durerà questa fase? Ovviamente non lo sappiamo ancora, ma possiamo dire che il mese di maggio esordirà, dopo la bufera, con temperature sempre più elevate. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

       

      Dopo il 3-4 maggio potrebbe aprirsi una fase decisamente più stabile per tutti. Ma ne riparleremo…

       

      CREDIT

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

      • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

      • World Meteorological Organization (WMO)

      • Météo-France

      • Deutscher Wetterdienst (DWD)

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