
(METEOGIORNALE.IT) Le condizioni meteo previste tra sabato 14 e domenica 15, nonostante manchino oramai pochissimi giorni, restano molto ballerine. È una situazione veramente molto critica. Un groviglio di possibilità ancora non del tutto sciolte. Le più recenti elaborazioni dei modelli matematici, infatti, non mostrano affatto una linea interpretativa univoca. Paradossalmente, c’è proprio una grande divergenza, tipica delle tendenze a 10 giorni e non delle previsioni fra tre giorni!
Due analisi in corso
Analizzando le simulazioni disponibili, emerge chiaramente come le soluzioni prospettate si possano sostanzialmente ricondurre a due scenari principali. Due strade completamente diverse, sia per dinamica sia per effetti concreti sul territorio italiano.
Nel primo caso, l’ipotesi prevede che la saccatura depressionaria affondi con maggiore decisione verso il Golfo del Leone. Questo pattern meteo vorrebbe dire solo una cosa. Tantissima pioggia per il Nord. E per le alte tirreniche.
L’instabilità potrebbe risultare particolarmente marcata nelle zone esposte alle correnti meridionali. Inoltre, sulle Alpi non mancherebbero nevicate, con quota neve indicativamente attorno ai 1000-1200 metri, soprattutto nei settori più freddi e interni della catena alpina. E non sarebbe una passata velocissima. 36 ore di forte maltempo, forse anche di più.

L’altra opzione
L’ipotesi alternativa, questa paventata dal modello europeo, sempre molto preciso, descrive invece una configurazione meteo molto meno incisiva per la Penisola. In questo caso il vortice depressionario rimarrebbe nettamente più defilato verso ovest, con il cuore della perturbazione confinato prevalentemente tra il Mediterraneo occidentale e la Francia.
Ci sarebbe comunque del maltempo più organizzato, ma non riuscirebbe a coinvolgere a pieno l’Italia. Le uniche aree con un po’ di precipitazioni sarebbero la Sardegna e tutto il Nord-Ovest. Ma potrebbe risultare una passata di qualche ora di rovescio e temporali. E fine di tutto.

Come mai questa divergenza
L’atmosfera è estremamente dinamica e soggetta a variazioni anche molto repentine. Ecco perché non dobbiamo arrabbiarci se alcune applicazioni meteorologiche cambiano completamente il simboletto della pioggia. Magari più volte nel corso della giornata.
Nei prossimi aggiornamenti modellistici sarà quindi fondamentale capire quale delle due configurazioni tenderà a prevalere, chiarendo definitivamente se la perturbazione riuscirà a coinvolgere appieno il nostro paese, oppure sarà ancora una volta defilata più a ovest e lascerà un po’ di piogge nelle aree occidentali e condizioni meteo ben soleggiate in quelle orientali.
