
(METEOGIORNALE.IT) Ormai siamo nell’ultima parte della primavera ed il meteo di certo non brilla e non sta assumendo minimamente delle parvenze simil estive. Da un lato è ancora presto e questo non si discute, ma di certo si è avuto un brusco passo indietro rispetto alle lunghi fasi soleggiate di aprile che già sembravano pregustare l’arrivo anticipato della bella stagione. Adesso ci accingiamo ad entrare nella fase clou di un periodo piuttosto movimentato che ci sta accompagnando da inizio mese.
Nonostante gli alti e bassi delle temperature, le perturbazioni si sono susseguite senza pause investendo a più riprese l’Italia e soprattutto il Centro-Nord. Ora ci sarà una fase acuta di instabilità e maltempo tra Venerdì 15 e Sabato 16, quando si scaverà un vortice ciclonico sui mari italiani. Non avremo solo piogge e temporali, ma soprattutto un pungente calo delle temperature che ci farà percepire clima freddino, ulteriormente esaltato dai forti venti.
I termometri si porteranno ben sotto la media e perderanno fino a 6-8 gradi in poche ore, con l’abbassamento più marcato sulle zone più sferzate dalle precipitazioni. L’intrusione delle masse d’aria fredda di matrice polare sarà sostenuto dallo sprofondamento fino alle nostre latitudini della vasta saccatura con perno sul Nord Europa. Il fiume di correnti fredde scenderà dal Mare del Nord verso la Francia, per poi traboccare in pieno sui mari italiani dove alimenterà il minimo di pressione.
Neve in montagna, ma da Domenica freddo in graduale attenuazione
Le conseguenze di questo raffreddamento si paleseranno anche con un ritorno a scenari invernali su alcune zone di montagna. La quota neve calerà drasticamente già a partire da Giovedì 14, con fiocchi che poi si spingeranno parecchio in basso specie laddove le precipitazioni risulteranno più cospicue. Probabilmente il limite delle nevicate si spingerà fino attorno ai 1200 metri soprattutto sulle aree dell’Arco Alpino centro-orientale in prossimità del confine. L’Arco Alpino occidentale risulterà coinvolto in modo più marginale.
La neve fuori stagione non si fermerà alle Alpi, visto che con il progredire dell’aria fredda ci attendiamo delle imbiancate persino su alcuni settori dell’Appennino, anche se in questo caso solamente sui comprensori maggiori. Nella giornata di Venerdì la neve potrebbe imbiancate le vette soprattutto dell’Appennino Tosco-Emiliano a partire dai 1600/1700 metri. Altre spruzzate di neve intermittenti interesseranno ancora le zone appenniniche nella giornata di Sabato 16, stavolta anche sui rilievi più alti delle regioni centrali specie in Abruzzo.
Questa parentesi fredda dovrebbe comunque poi esaurirsi rapidamente, con lo spostamento del vortice freddo al termine del weekend verso i Balcani. Le temperature inizieranno a risalire già da Domenica 17, complice il soleggiamento che si farà sempre più spazio fra le nubi. In questa fase la colonnina di mercurio si manterrà ancora sotto media e peraltro il freddo si farà sentire parecchio al primo mattino, con gelate locali sino a quote di bassa montagna o alta collina. Solo nel corso della prossima settimana ritroveremo un contesto meteo più consono per il periodo, con temperature in progressivo aumento.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)