
(METEOGIORNALE.IT) Freddo in arrivo all’inizio della prima decade di marzo. Nel corso delle ultime ore, alcune emissioni del modello meteo europeo ECMWF stimano la concreta possibilità dell’arrivo di una colata fredda sull’Europa. In un paio di run si notano correnti fredde provenienti dall’Europa orientale.
Secondo un particolare pattern atmosferico, potrebbero scendere verso il bacino del Mediterraneo, determinando un sensibile calo delle temperature. Si tratta ovviamente di qualcosa da analizzare per bene. Cosa che faremo in questo articolo.

Come è strutturato il modello
Chiariamo subito il concetto. Quelle che vi mostriamo sono due carte fatte da una media delle simulazioni. Il super calcolatore è composto da 50 diverse uscite modellistiche. Solo in una decina di scenari su 50 vedono una vera e propria colata gelida sull’Europa.
Viceversa, la metà delle simulazioni fiutano la possibilità di un po’ di freddo sui Balcani, giusto qualche sbuffo di aria orientale sull’Italia e poco altro. Alla luce di tutto, una buona fetta di emissioni modellistiche non contemplano un vero ritorno dell’inverno. L’opzione del freddo orientale rimane presente, ma chiaramente minoritaria nel ventaglio probabilistico.

E allora perché ve la mostriamo?
Perché comunque la possibilità c’è. Magari non tanta, un 30% è plausibile. Ma rimane lo stesso sul piatto. Un’analisi approfondita dell’ensemble evidenzia che, eventuali Run estremi rimangono isolati, ma la possibilità di un raffreddamento continentale moderato c’è.
Alla luce delle informazioni attuali, lo scenario meteorologico più plausibile per l’Italia verso la fine della prima decade di marzo appare orientato verso la possibilità di un clima mite e un improvviso calo termico. Si tratterebbe certamente di un ritorno dell’inverno, ma semplicemente di condizioni meteo un po’ più fredde rispetto a quelle attuali. Nulla di assolutamente anomalo, anzi è normale che nel mese di marzo ci siano veloci rigurgiti invernali.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE.
