
(METEOGIORNALE.IT) Diciamolo chiaramente. Non sembra tanto un meteo tipico di marzo. Sappiamo che il primo mese primaverile può essere anche piuttosto statico, ma non così. Per dirla in maniera goliardica. Le perturbazioni si sono prese una vacanza inaspettata.
Dopo due mesi di precipitazioni quasi ininterrotte sull’Italia, lo scenario si è letteralmente ribaltato in maniera quasi inaspettata. Ora comanda l’alta pressione, un muro invisibile che abbraccia il Mar Mediterraneo. E che ci devia qualunque flusso perturbato ad altre latitudini.
Andiamo per gradi
Qualcosa si muoverà tra venerdì e sabato. Il fianco occidentale del promontorio cederà un po’ il passo, pressato da un ciclone in risalita dalla Penisola Iberica. Avevamo trattato questa opzione in un nostro articolo. Chi ne farà le spese?
Soprattutto le Isole Maggiori, ma in particolare la Sardegna, dove non mancheranno acquazzoni e temporali, di moderata intensità. Sul resto dell’Italia, invece, poco o nulla. I cieli resteranno per lo più asciutti, proprio perché la solida base di alta pressione continuerà a governare indisturbata sul resto del territorio.
Poi, da domenica mattina, il ritorno alla quiete. Giornate piatte, stabili. Unico neo: foschie e nubi basse nelle zone pianeggianti. Fino alla metà del mese, dunque, zero scossoni. Niente ondate gelide, nessuna perturbazione degna di questo nome.

La svolta?
Probabile. Qualcosa di interessante bolle in pentola per la seconda decade. I supercalcolatori annusano un Vortice Polare piuttosto acciaccato, in netto indebolimento. Questo fatto non sarà immune da conseguenze. Innescherà, alle quote alte, vistose ondulazioni della corrente a getto sull’Europa.
L’autostrada dei venti in quota si curverà, aprendo la porta a un vero e proprio cambio di marcia. In linea generale, tra il 15 Marzo e il 20 marzo il Mar Mediterraneo potrebbe essere bersaglio di diverse perturbazioni. Ma il problema è il seguente.
Sarà una toccata e fuga di un paio di giorni, oppure ritornano le piogge in pompa magna? Mancano ancora diverse giornate e quindi invitiamo i lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.

Credit
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Le dinamiche legate alle ondulazioni della corrente a getto sono costantemente monitorate dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), che fornisce proiezioni globali a lungo termine.
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Per l’analisi dei pattern atmosferici sull’Europa, i modelli previsionali si basano ampiamente sui dati dell’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), leader nell’elaborazione a medio e lungo raggio.
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Il comportamento anomalo del Vortice Polare invernale e i suoi impatti diretti sulle latitudini medie sono approfonditi in diverse pubblicazioni della rivista scientifica Nature Climate Change.
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Le allerte sulla persistenza dei blocchi anticiclonici e i conseguenti rischi di siccità nel bacino del Mediterraneo vengono spesso discusse nei bollettini ufficiali della World Meteorological Organization (WMO).
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Gli studi sulla transizione stagionale e le irruzioni tardive di aria artica sono frequentemente analizzati dai meteorologi del Met Office (UK), il cui centro meteo di ricerca offre uno sguardo dettagliato sui fronti atlantici. (METEOGIORNALE.IT)
