• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
giovedì, 7 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A Scelta dalla Redazione

Forte maltempo dopo metà Marzo, Primavera rimandata

L'alta pressione cederà il passo alle perturbazioni subito dopo metà mese. Cicloni uno dietro l'altro e anche freddo in vista?

Elisabetta Ranieri di Elisabetta Ranieri
08 Mar 2026 - 21:00
in A Scelta dalla Redazione, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) No, non c’è ancora spazio per la primavera. In tanti, dopo oltre 15 giorni di alta pressione, si sono illusi che l’inverno fosse arrivato definitivamente al termine, ma siamo davanti a uno dei più classici fuochi di paglia. Tra l’altro il tempo non è nemmeno stato così bello su tutte le regioni, visto che tante città sono state avvolte per giorni da nubi basse, strettamente legate all’alta pressione nei mesi freddi.

LEGGI ANCHE

Estate 2026 pronta a scoppiare prima del previsto, sarà un crescendo

Caldo africano in vista c’è la data, pronti al primo balzo oltre i 30 gradi

Laddove è spuntato il sole le temperature effettivamente sono risalite portandosi localmente a ridosso dei 19 °C, ma quello che più ha ingannato i nostri corpi è stato senza dubbio il tipico sole marzolino, in grado di trasmettere molta energia e riscaldare con più facilità qualsiasi superficie, inclusa la nostra pelle che ci ha fatto percepire erroneamente una temperatura più alta di quella reale.

 

Maltempo dopo metà marzo!

Nei prossimi giorni il sole riscalderà sempre più ma dobbiamo pur sempre fare i conti con la tipica dinamicità di fine inverno e inizio primavera, caratterizzata da innumerevoli perturbazioni e anche potenziali ondate di freddo tardive.

Già in questi ultimi giorni l’alta pressione sta cominciando a perdere colpi e lo dimostrerà soprattutto da metà marzo in poi, quando lascerà definitivamente spazio ad altre perturbazioni nord-atlantiche e possibili incursioni fredde di stampo artico.

I segnali che arrivano dalle ultime simulazioni meteo indicano:

  • arrivo di varie perturbazioni atlantiche sul Mediterraneo
  • possibile sviluppo di cicloni e fasi di maltempo diffuso

 

Cicloni e temporali nel Mediterraneo

La primavera astronomica comincerà a tutti gli effetti il 21 marzo, giorno dell’equinozio, ma pare proprio che sarà un esordio di primavera dai sapori invernali.

È molto probabile l’arrivo di perturbazioni nord-atlantiche che rischiano di evolversi in autentici cicloni nel mar Mediterraneo: del resto, come è avvenuto tra gennaio e febbraio, sarà ancora possibile imbattersi in questi vortici di bassa pressione molto profondi e ben strutturati, in grado di portare molta pioggia da nord a sud.

 

Perché i temporali potrebbero diventare più intensi

Se aggiungiamo anche l’aumento dell’energia fornita dai raggi del sole, che diventano sempre più forti col passare dei giorni, aumenta anche il rischio di temporali un po’ più forti del solito, con grandine e locali nubifragi.

Le caratteristiche principali del possibile maltempo di fine marzo potrebbero essere:

  • piogge frequenti e perturbazioni organizzate
  • temporali localmente intensi con grandine e nubifragi

 

Sbalzi di temperatura e freddo tardivo

Ci saranno inoltre sbalzi di temperatura non indifferenti nell’ultima decade di marzo. Le varie perturbazioni nord-atlantiche trasporteranno aria fredda di matrice polare marittima, ovvero aria proveniente dalla Groenlandia che inevitabilmente farà precipitare le temperature a più riprese.

Insomma per la primavera ci sarà ancora da aspettare qualche altra settimana, fino a quando non si calmeranno le acque in questo classico periodo di transizione, sostenuto anche da un Final Warming precoce.

Con buona probabilità bisognerà attendere almeno la metà di aprile prima di rivedere alte pressioni più efficaci, più durature e più tiepide dalle nostre parti.

 

Questa tendenza sul possibile ritorno del maltempo dopo metà marzo è stata elaborata analizzando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il modello GFS – Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, fondamentali per interpretare l’evoluzione della circolazione atmosferica sul Mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: maltempometeoprimavera
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Vacanze di Pasqua, rischio maltempo e freddo tardivo dopo il Final Warming

Prossimo articolo

L’inverno in stratosfera è già finito, ecco quando finirà anche più in basso

Elisabetta Ranieri

Elisabetta Ranieri

Docente di fisica e matematica nella scuola superiore, con una forte passione per la meteorologia. La mia tesi universitaria fu dedicata ai processi fisici che portano alla formazione delle nubi. Ho scelto di allontanarmi dai social network privilegiando i rapporti diretti e personali.

Prossimo articolo

L'inverno in stratosfera è già finito, ecco quando finirà anche più in basso

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.