
(METEOGIORNALE.IT) È tutto fermo nel Mediterraneo, l’Italia sembra essere piombata in una specie di limbo meteorologico. Sono oltre dieci giorni che l’alta pressione non accenna a mollare la presa, una vera sorpresa considerando che l’ultima visita così invadente dell’alta pressione dalle nostre parti risale ad inizio dicembre. Ora le perturbazioni si sono concesse una lunga pausa, facendo riaffiorare i fantasmi della siccità, dovuti proprio a queste alte pressioni così persistenti e insidiose. Ma pare proprio che il dominio dell’alta pressione non durerà e soprattutto l’inverno, col suo carico di gelo e maltempo, non è ancora terminato.
Alta pressione dominante, ma il gelo non demorde
Il tempo è immobile da giorni e la troppa umidità accumulatasi nel Mediterraneo sta generando tante nubi basse che, per certi versi, vanno a “sporcare” l’alta pressione, donando quelle tipiche vibrazioni autunnali con tempo uggioso e grigio. Laddove splende il sole, però, sembra di star vivendo un assaggio di primavera. Del resto il sole si alza sempre più col passare dei giorni, l’angolo dei raggi solari aumenta ed ecco che la nostra pelle percepisce il classico tepore primaverile.
Ma quanto durerà questo assaggio di primavera? In tanti danno per morto l’inverno, ma dobbiamo ricordare che ci troviamo ancora ad inizio marzo e le sorprese non sono assolutamente terminate. Il vortice polare è ancora lì, carico di aria gelida pronta a scendere di latitudine al primo passo falso, pertanto sarebbe da illusi credere che non ci sia più alcuna occasione per maltempo o irruzioni fredde tardive. Certo, come spesso è successo negli ultimi anni l’inverno può davvero non mostrare alcun assaggio finale – a causa del cambiamento climatico – ma non è assolutamente possibile negarne il rischio.
Fino a metà marzo poche novità
Ma entriamo nel succo del discorso.
Da qui a metà marzo ci sarà ben poco di cui discutere: le perturbazioni atlantiche faticheranno a raggiungere l’Italia, alla pari del freddo artico. L’alta pressione sarà ancora fortemente presente su tutta Italia.
Le caratteristiche principali della prima parte del mese saranno:
- alta pressione dominante sul Mediterraneo
- poche perturbazioni e maltempo relegato a episodi marginali
L’unico momentaneo cedimento dell’alta pressione arriverà tra 6 e 7 marzo, momento in cui ne approfitterà un ciclone iberico pronto a scatenare piogge e locali forti temporali su Sardegna e Sicilia. Saranno queste le uniche due regioni a rischio maltempo.
Ma l’alta pressione non perderà tempo e tempra: da domenica in poi riprenderà pieno possesso di tutto lo stivale e ci farà compagnia almeno fino a metà marzo. Le temperature percepite saranno sempre più alte laddove splenderà il sole, pertanto i cenni di primavera saranno sempre più evidenti nelle nostre città e soprattutto nelle campagne.
Dopo metà marzo possibile svolta con gelo e maltempo
Tutto potrebbe cambiare subito dopo metà marzo: in particolare tra 15 e 20 marzo la circolazione potrebbe cambiare di nuovo, mettendo in seria crisi l’alta pressione dominante dei giorni precedenti.
Il vortice polare si indebolirà fortemente e ciò permetterà l’ingresso di varie perturbazioni sull’Europa, tra cui un’ondata di freddo molto intensa artico-siberiana. Le temperature sono attese in forte calo su tutto l’est Europa nella seconda decade di marzo e sarà proprio questo serbatoio di gelo che rischia di minacciare l’Italia e farci chiaramente capire che l’inverno non è ancora terminato.
Le possibili conseguenze di questa dinamica potrebbero essere:
- arrivo di aria fredda da est verso Balcani e Mediterraneo
- ritorno di pioggia, freddo e neve in diverse regioni
Una parte di questa massa d’aria fredda potrebbe raggiungere l’Europa centrale, i Balcani ed il Mediterraneo, andando a congiungersi con le perturbazioni atlantiche che subentreranno dall’altro lato. L’Italia potrebbe ritrovarsi nel bel mezzo di questi forti contrasti (aria umida da ovest, aria fredda da est) che riaprirebbero l’inverno a tutti gli effetti, proprio sul finale di stagione.
Pioggia, freddo e neve rischiano seriamente di tornare protagonisti dopo metà marzo, ma per le certezze occorrerà attendere ancora alcuni giorni.
Le valutazioni sull’evoluzione meteo sono state elaborate consultando i principali modelli previsionali internazionali, tra cui il GFS – Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, fondamentali per analizzare le possibili irruzioni di gelo previste nella seconda metà di marzo. (METEOGIORNALE.IT)
