
(METEOGIORNALE.IT) In questi giorni non fa certo freddo. Le condizioni del tempo sono tipiche Semmai del mese di aprile. Ma le sorprese di primavera sono solo iniziate. Le previsioni meteo parlano chiaro: un pacchetto di perturbazioni provenienti direttamente dall’Oceano Atlantico si sta dirigendo dritto verso l’Italia.
Un cambio di rotta?
Beh, innanzitutto non aspettiamoci un vero e proprio tracollo delle temperature. Il salto sarà solo in parte un poco brusco, proprio perché partiamo da valori termici che, diciamolo, sono decisamente superiori alla media stagionale.
Non parliamo certo di shock termico. Però nessuno ci vieta che in un futuro nemmeno troppo lontano ci possano essere nuovi episodi simili. Magari anche peggiori. Alla fine, nessuno ci vieta che ci siano delle fasi meteo che potrebbero ricordare molto da vicino il cuore dell’inverno. Almeno per qualche ora.
Una primavera fredda?
Nella sua interezza no. È ormai impossibile. Ma nessuno ci vieta che ci possa essere un’intrusione notevole di aria artica-marittima, la quale potrà sembrare molto più invernale di tutto l’inverno ha appena occorso. È proprio questo sbalzo improvviso che probabilmente le persone lo avvertiranno maggiormente.
Oramai è sicuro. Ci saranno giornate in cui si avrà la netta sensazione di essere tornati indietro nel calendario, nel pieno del gelo invernale. E farà un certo effetto vedere di nuovo le montagne completamente imbiancate, non trovate? Sicuramente sarà bello, magari ci saranno fiori di immagini nei social. Oppure ai telegiornali. Ma la verità è un’altra. Non sarebbe affatto anomalo. Perché la primavera è da sempre così!
Qualcosa di frequente
Senza andare troppo indietro nel tempo, se ci fermiamo a osservare con attenzione il comportamento del clima nel periodo primaverile, scopriamo che episodi di questo tipo non sono poi così rari. È quasi un classico. Ogni anno, durante la delicata transizione tra l’inverno e la primavera, possono verificarsi colpi di coda del freddo e fasi di forte instabilità.
È una dinamica meteo ben nota agli esperti del settore. Ce ne dimentichiamo spesso, forse perché durante l’inverno dominano sempre più frequentemente lunghe fasi di alta pressione persistente, i cosiddetti anticicloni di blocco, che ci regalano giornate soleggiate ma anche secche e inquinate. Tranne nell’ultimo, dove ci sono stati tantissime perturbazioni, ma mai un clima veramente freddo se non paio di settimane nel cuore di gennaio.
Amplificazione artica e primavera
Il concetto è piuttosto semplice: le regioni artiche si stanno riscaldando a una velocità molto superiore rispetto alla media globale. Ne abbiamo trattato più volte nei nostri articoli. Di conseguenza, si assottiglia di parecchio la variazione termica tra Polo e media latitudini.
Questo minore squilibrio riduce il contrasto termico e anche l’energia delle perturbazioni. Mancando questo contrasto forte, si introducono elementi di disturbo che possono far spostare le grandi masse d’aria.. Il risultato? Una maggiore facilità per le masse d’aria gelida di scendere verso sud, favorendo episodi meteo di freddo tardivo, per la verità non troppo rari un tempo, ma oggi fanno più danni perché si viene da lunghe fasi di caldo precoce.
