
(METEOGIORNALE.IT) Recentemente abbiamo evidenziato un aspetto a nostro avviso rilevante: il cambiamento delle stagioni. Cambiamento inteso come profonde modifiche a quelle che un tempo erano le peculiarità meteo climatiche delle 4 stagioni. In modo particolare ci siamo soffermati su quelle che vengono definite le “stagioni di mezzo”, ovvero Primavera e Autunno
Si diceva che queste 2 stagioni non avessero più quelle caratteristiche di variabilità atmosferica – soprattutto la Primavera – ma che al contrario stessero assumendo connotati sempre più simili all’Estate. Non tanto a livello termico, anche se poi il caldo anomalo negli ultimi decenni spesso e volentieri è stato il tema più ricorrente, quanto per la presenza pressoché costante dell’Anticiclone Africano.
Poi è arrivato l’Inverno 2025-2026, Inverno che ha provato in tutti i modi a ribaltare quello che ormai è considerato da tutti un paradigma e possiamo affermare che in qualche modo c’è riuscito. Non per il freddo, che qui in Italia s’è visto raramente, quanto per le precipitazioni. Ma questo è argomento ampiamente discusso le scorse settimane.
Con l’arrivo della Primavera, soprattutto con l’esordio di Marzo, il timore era che certe dinamiche atmosferiche – quelle a carico del Vortice Polare – potesse in qualche modo condizionarne l’andamento. Ed è ciò che sta succedendo, con un Marzo che si appresta a proporci il freddo mancato durante i mesi invernali.
Stiamo venendo fuori, neanche tanto, dall’irruzione fredda orientale – che ha portato le attese nevicate appenniniche a bassa quota – e già si guarda alla prossima settimana. Sì, perché ormai non sembrano esserci dubbi. Dubbi sul fatto che l’Artico ci piomberà addosso con foga e che il freddo potrebbe insistere sino a Pasqua.
Già, proprio così, la prossima settimana avremo un cambiamento sostanziale del quadro barico: l’Alta Pressione, defilata a ovest, si spingerà verso il Regno Unito dirottando una profonda depressione artica fin nel cuore del Mediterraneo. A quanto pare le nostre regioni dovrebbero rappresentare l’obbiettivo principale, in tal senso gli autorevoli centri di calcolo internazionali sono tutti d’accordo.
Freddo quindi. Quindi temperature inferiori alle medie stagionali. Quindi maltempo. Quindi anche nevicate a bassa quota, probabilmente fino in collina. Dove? Vista la traiettoria meridiana le regioni più colpite dovrebbero risultare quelle del Centro Nord, ma poi sarà da valutare la rispota del Mediterraneo perché molto probabilmente assisteremo all’approfondimento di un vortice ciclonico secondario.
Evoluzione ciclonica che andrà seguita con molta attenzione e che al momento appare del tutto imprevedibile in termini previsionali. Tuttavia siamo certi del fatto che il quadro meteo climatico è orientato verso il colpo di coda dell’Inverno o meglio, verso il ritorno – o arrivo, se preferito – dell’Inverno. In ritardo sulla tabella di marcia ma quest’anno va così. (METEOGIORNALE.IT)
