
(METEOGIORNALE.IT) Prima di passare ad eventuali tendenze per il periodo pasquale, è opportuno fare un’introduzione. È un falso mito quello che le condizioni meteo di aprile non sono oramai più come fine inverno. Cosa vogliamo dire?, che nonostante le giornate siano oramai molto più lunghe il sole scaldi parecchio di più, il prossimo mese può, ovviamente a tratti, avere le sembianze di febbraio.
Andiamo per gradi
Ad aprile, quando la vegetazione si risveglia e i germogli sono teneri, un ritorno del freddo può essere devastante. Negli ultimi anni, diciamocelo, queste gelate notturne di inizio stagione sono diventate una preoccupazione costante. Aprile è un mese molto volubile, dove la stabilità duratura è spesso un miraggio.
Sebbene storicamente il Nord Italia sia il settore più esposto a queste ondate fredde tardive, non dobbiamo commettere l’errore di considerarlo un problema confinato alle Alpi o alla Pianura Padana. Segnalazioni di gelate inaspettate arrivano ciclicamente anche dal Centro, da alcune zone interne del Sud e perfino dalla Sardegna.
Le festività
E ora, guardando avanti verso le festività pasquali, la situazione si fa interessante, e forse un po’ frustrante per chi sperava in un anticipo d’estate. I dati forniti dal Centro Meteo Europeo indicano una tendenza piuttosto chiara. Le proiezioni a lungo termine, che, sia chiaro, vanno sempre prese con le dovute molle vista la distanza temporale di circa venti giorni, suggeriscono temperature inferiori alla media stagionale.
Che cosa possiamo dire? Nessun proclama di gelo e neve. Per carità, sarebbe completamente fuori luogo. Però non possiamo escludere il seguente fatto. Ci potrebbe attendere un contesto decisamente fresco, con un calo termico generalizzato su gran parte dell’Italia. Le temperature potrebbero ricordarci più i primi giorni di marzo che l’inizio di aprile. Magari accompagnato da una bella variabilità.

Facciamo previsioni?
La risposta è ovviamente no. Spesso e volentieri la Pasqua è stata anche piuttosto incerta. A titolo di esempio, come dimenticare quelle giornate di acquazzoni oppure un particolarmente instabile che ha rovinato le festività. Ci sarà anche quest’anno? Potrebbe, il condizionale è d’obbligo. Ma l’instabilità non sparirà del tutto.
Anzi, per dirla tutta, le precipitazioni potrebbero risultare più frequenti proprio dove solitamente cerchiamo il sole in questo periodo: nelle regioni meridionali, in Sicilia e in parte della Sardegna. Ricordiamo quindi che è ancora decisamente presto per fare delle tendenze meteo, ma che la Pasqua è da sempre un periodo soggetto a tempo capriccioso e atmosfera particolarmente instabile.
