
(METEOGIORNALE.IT) Sulla carta la primavera si avvicina sempre più non solo con l’ormai imminente equinozio, ma anche con il ritorno dell’attesissima ora legale. Sono tutti eventi che ci traghettano col pensiero nel pieno della primavera, nelle belle giornate e nelle passeggiate all’aperto, ma dobbiamo pur sempre fare i conti con la realtà dei fatti, che appare molto differente.
Mentre scriviamo queste righe, le regioni del sud e del medio basso Adriatico sono alle prese con un’ondata di freddo tardiva che ha riportato tante città in pieno inverno. Non a caso registriamo temperature invernali tra Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, addirittura inferiori ai 10 °C sulle zone costiere e pianeggianti, mentre nevica abbondantemente in montagna.
Arriva l’ora legale ma non la Primavera
Come se non bastasse, non sarà l’ultima ondata di freddo. Anzi, per essere più precisi, sarà l’ultima ondata di freddo di questo inverno che si concluderà nel corso di questo venerdì 20 marzo, poi comincerà la primavera che però indosserà ancora abiti invernali. Non a caso dalla prima settimana di primavera pare proprio che almeno due ondate di freddo fuori stagione possano investire l’Italia una dopo l’altra.
Quando torna l’ora legale
Ma quando ritorna l’ora legale? L’ultimo weekend di marzo, esattamente nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, bisognerà spostare le lancette in avanti di un’ora. Da domenica, dunque, le giornate risulteranno apparentemente più lunghe, poiché il tramonto sarà posticipato di un’ora in avanti. Insomma, cominceremo a percepire quelle tipiche vibrazioni primaverili.
Cos’è davvero l’ora legale
L’ora legale, in realtà, non modifica in alcun modo la quantità di luce solare disponibile, ma cambia semplicemente il modo in cui la distribuiamo nell’arco della giornata. Spostando le lancette in avanti di un’ora si “guadagna” luce nel tardo pomeriggio e in serata, quando la maggior parte delle persone è ancora attiva, a discapito delle prime ore del mattino.
È una scelta che nasce da esigenze pratiche e storiche ben precise:
- sfruttare meglio la luce naturale nelle ore serali
- ridurre i consumi energetici
Già durante le due guerre mondiali venne adottata in diversi Paesi per ridurre i consumi energetici, sfruttando meglio la luce naturale.
La percezione delle giornate primaverili
L’effetto più evidente è proprio quello sulla percezione delle giornate. Il tramonto più tardivo regala quella sensazione di giornate “infinite”, con più tempo per stare all’aperto e godersi le ore di luce. Tuttavia nei primi giorni non è raro avvertire un leggero senso di stanchezza o di sfasamento, perché il nostro organismo deve adattarsi al nuovo ritmo.
C’è molto da aspettare…
Ma sul lato pratico pare proprio che dovremmo scordarci della primavera ancora per un bel po’. La fine di marzo e l’inizio di aprile rischiano di essere fortemente influenzati da irruzioni fredde una dopo l’altra, che colpiranno ripetutamente l’Europa e minacceranno anche il Mediterraneo.
Insomma rischiano di prevalere addirittura le giornate più fredde, grigie e piovose a discapito di quelle più soleggiate e miti, ridotte letteralmente al lumicino. (METEOGIORNALE.IT)
