
(METEOGIORNALE.IT) Il tempo sta velocemente peggiorando, del resto come ampiamente preannunciato da giorni. Le nubi avvolgono il nord-ovest e subentrano anche le prime piogge di giornata, tra Liguria e Piemonte, destinate ad intensificarsi ora dopo ora. Non sarà una passeggiata questa perturbazione atlantica, poiché caratterizzata da un imponente fronte instabile che persisterà per oltre 24 ore consecutive sulle medesime zone. Questo significa che di pioggia ne cadrà tanta, specie su Liguria centrale e alto Piemonte. Oltre alla pioggia arriva anche la neve, che a quanto pare può davvero arrivare a quote piuttosto basse.
Neve a sorpresa anche in collina
È proprio questa la notizia di giornata, senz’altro benvenuta per gli amanti della neve. Non nevicherà solo in alta montagna, ma a sorpresa anche a quote collinari su alcuni territori, come solo sul nord-ovest può avvenire in presenza di queste perturbazioni atlantiche a cui si legano i tiepidi venti di scirocco.
Mentre sul resto d’Italia, nelle prossime ore, la colonnina di mercurio raggiungerà facilmente i 17-19 °C (soprattutto al sud), sul nord-ovest il freddo si intensificherà sempre più per due motivi.
Come mai nevicherà a bassa quota?
Da un lato giungerà aria fredda dal nord-atlantico, che il ciclone riuscirà lentamente a diffondere sulle Alpi occidentali e sulla val Padana occidentale. La particolare orografia del territorio farà accumulare e ristagnare l’aria fredda col passare delle ore.
Dall’altro lato interverrà il fenomeno dell’omotermia, legato alle precipitazioni forti e costanti che colpiranno Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta praticamente fino a domenica pomeriggio.
Il ruolo dell’omotermia
L’omotermia è un fenomeno piuttosto noto nelle aree montuose e pianeggianti del nord-ovest e si manifesta proprio durante le fasi di precipitazioni molto intense e persistenti. In pratica la colonna d’aria tende a raffreddarsi progressivamente e ad assumere una temperatura molto simile a diverse quote.
Questo accade perché la pioggia intensa trascina verso il basso aria più fredda e favorisce un raffreddamento generalizzato dell’atmosfera nei bassi strati.
Al momento la quota neve è altissima, superiore ai 1200 metri. Non a caso troviamo temperature di 9 °C a Torino, 12 °C ad Asti e Alessandria: insomma tutto potrebbe sembrare tranne che un tipico tempo invernale, da neve.
Ma si tratta solo di un’apparenza momentanea, poiché col passare delle ore la colonnina di mercurio scenderà, perdendo molti gradi nell’arco di 12 ore. Con la temperatura scenderà anche lo zero termico, pertanto il limite della quota neve è destinato a crollare su tutto il nord-ovest.
Quando la precipitazione diventa continua e intensa, l’aria tende a raffreddarsi rapidamente anche nei bassi strati. Questo meccanismo, unito all’arrivo di aria più fredda dalle quote superiori, può far scendere il limite della neve molto più velocemente di quanto si possa immaginare.
Le zone dove la neve può scendere a 300 metri
Tra sabato sera e le prime ore del mattino di domenica i fiocchi bianchi potrebbero raggiungere i settori collinari sul basso Piemonte, ovvero la zona d’Italia maggiormente riparata dalle correnti meridionali e laddove il freddo riesce a riversarsi con più facilità alle basse quote.
Le aree più coinvolte potrebbero essere:
- colline torinesi
- cuneese e astigiano
Si prevedono nevicate fino a 300-400 metri di altitudine, come sostenuto anche dal centro meteo americano GFS. Fino a queste quote ci potrebbero essere leggere spolverate, mentre salendo di quota l’accumulo nevoso diverrà via via sempre più consistente.

Accumuli previsti
Nel dettaglio le nevicate potrebbero presentare queste caratteristiche:
- oltre 10 cm di neve tra 500 e 600 metri sul cuneese
- oltre 40 cm sopra i 1000 metri
Neve fino a 500-600 metri sulla Valle d’Aosta e 700-800 metri sull’alto Piemonte e sulla Lombardia nord-occidentale (varesotto in primis). In Liguria nevicherà per gran parte del giorno oltre i 1000 metri, ma nella notte non escludiamo possibili bianche sorprese fino a 600-700 metri tra savonese e genovese.
In pianura solo pioggia, ma anche tanto freddo.
Neve abbondante in montagna
Gli accumuli più imponenti, per ovvi motivi, arriveranno oltre i 1500-1800 metri, dove addirittura si attendono almeno 2 metri di neve fresca per quanto riguarda l’alto Piemonte e fino a 1 metro sulle Alpi cozie e le Alpi marittime.
Nevicherà fino a domenica pomeriggio, poi lento miglioramento del tempo e ritorno di un po’ di sole lunedì.
Per questa analisi sull’arrivo della neve e sull’evoluzione della perturbazione sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici internazionali, tra cui il Global Forecast System (GFS) sviluppato dal NOAA e il modello europeo del Centro Europeo ECMWF, strumenti fondamentali per monitorare le dinamiche atmosferiche su Europa e Mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)
