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Home A Scelta dalla Redazione

Neve a BASSA QUOTA nella seconda metà di Aprile: episodio meteo fortemente insolito

Davide Santini di Davide Santini
06 Mar 2026 - 11:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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La PRIMAVERA è in gran forma: l’ESTATE può attendere

(METEOGIORNALE.IT) Spesso e volentieri ondate di freddo in aprile possono essere largamente possibili. Non stiamo ovviamente parlando di condizioni meteo prettamente invernali. Ma il freddo può farsi sentire tanto. In questo articolo andiamo a ripercorrere un evento meteorologico notevole. Quello della seconda metà dell’aprile 2024.

 

Un esempio molto notevole

Aprile 2024 ha messo in scena un comportamento particolarmente irrequieto, alternando fasi calde a ondate di freddo su suolo europeo. Una vera e propria altalena termica, con scarti di temperatura che hanno abbondantemente superato i 15°C e perfino i 20°C in diverse località dell’Italia e dell’Europa.

 

La primavera, si sa, è la stagione degli sbalzi per eccellenza. Eppure nel 2024 è stata davvero estrema. Questo perché, dopo un marzo estremamente piovoso, abbiamo avuto un Aprile nella prima metà altrettanto a piovosa, poi più caldo e infine una botta fredda invernale degna quasi dell’inverno.

 

Neve a quote bassissime

Le precipitazioni, che hanno assunto localmente carattere temporalesco, si sono trasformate magicamente in neve a quote sorprendentemente modeste. Abbiamo parlato in particolare delle aree del Piemonte, ci siamo concentrati sui settori pedemontani, per poi estenderci alle zone interne del centro-ponente della vicina Liguria.

 

Basti pensare che, tra il 22 e il 23 aprile, riuscì a nevicare fin sotto i 500 metri. Con accumuli anche di diversi centimetri sopra i 700-800! Valori che, in epoca di global warming, sembrano davvero appartenere ad un’altra epoca climatica.

 

Intendiamoci, nevicate a queste altitudini non hanno rappresentato un unicum assoluto per l’inizio della primavera, ma sono rimaste un fenomeno insolito che ha fatto un certo effetto, specialmente se confrontiamo l’inequivocabile Trend al riscaldamento delle ultime annate.

 

Potrebbe capitare ancora?

Un esempio di questo tipo sì. Diverso invece è stata l’ondata di freddo epocale della Aprile 1991. Abbiamo trattato in diversi articoli ciò che accadde in quell’occasione. Ecco, una cosa simile sarà quasi impossibile nei prossimi anni. Ma avere un evento meteo analogo a quello di due anni fa perché no? In fondo, pure con l’impennata termica dell’ultimo quinquennio siamo riusciti ad avere nevicate a quote di collina quasi alle porte di maggio.

 

Credit e fonti internazionali

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

  • American Meteorological Society (AMS)

  • Nature Climate Change (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: accumuli neve 700 metrialtalena termicaaprile 1991 ondata di freddocambiamento climaticocentro-ponente ligureclima europeoevento meteo eccezionalefreddo tardivoglobal warminginverno fuori stagioneirruzione fredda aprileLiguria nevemeteo aprile 2024meteo Europameteo Italianeve a bassa quotaneve sotto 500 metrinevicate primaveriliondata di freddo aprilepedemontana piemontesePiemonte neveprecipitazioni temporalescheprimavera 2024 estremasbalzi di temperaturatrend riscaldamentovariabilità primaverile
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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