
(METEOGIORNALE.IT) No, non è uno scherzo. Il freddo si farà vivo in Italia anche ad inizio aprile, posticipando ancor più in là l’inizio effettivo della primavera. Questo primissimo scorcio della “bella stagione” sta indossando abiti prettamente invernali e ce lo dimostrerà molto chiaramente per tutta la prima settimana di aprile, proprio durante la settimana di Pasqua. È ancora presto per valutare nel dettaglio il tempo per Pasqua e Pasquetta, sia chiaro: su questo punto ci torneremo in altri editoriali.
Nessun pesce d’Aprile, arriva altro freddo!
Discorso diverso invece per il tempo di fine marzo e inizio aprile, su cui ormai concordano tutti i principali centri meteo. Dopo l’ondata di freddo artico in azione in queste ore, e che ci farà compagnia fino a sabato, è attesa un’altra perturbazione artica, anche questa molto fredda e di stampo prettamente invernale.
Ci sarà solo una piccola pausa di un paio di giorni: la Domenica delle Palme e lunedì 30 marzo avremo tempo più tranquillo e soleggiato, oltre che un po’ più gradevole da nord a sud. Addirittura le massime potrebbero lambire i 20°C, illudendoci di nuovo come accaduto tra 24 e 25 marzo.
Ma anche in questo caso si tratterà di un fuoco di paglia, pronto ad essere spazzato via in men che non si dica dai freddi venti di tramontana e grecale. Vento che arriverà puntuale da martedì 31 marzo.

Fiondata fredda tra 31 marzo e 1 aprile
Sul finire del mese irromperà la seconda ondata di freddo fuori stagione, destinata a colpire direttamente il medio-basso Adriatico e il sud Italia. Saranno due giorni di vento forte, di freddo e di instabilità: arriveranno altre nevicate sull’Appennino centro-meridionale, con fiocchi che potrebbero fare la loro comparsa fin sui 600-700 metri tra Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata. Temperature invernali su coste e pianure del centro-sud, a tratti anche inferiori ai 10°C in pieno giorno.
Insomma nulla di primaverile tra martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile. E no, non è un pesce d’aprile anticipato.
Per questa analisi ho fatto riferimento ai principali modelli previsionali internazionali, tra cui GFS – NOAA, ECMWF e i dataset ufficiali NOAA. (METEOGIORNALE.IT)
