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Prossime ore, cambia TUTTO. Ciclogenesi esplosiva sul Nord Italia, arriva anche neve

Forte maltempo a breve sulle regioni settentrionali, si formerà un ciclone in Val Padana. Pressione in forte calo, arrivano venti burrascosi, temporali e neve.

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Le prime avvisaglie di maltempo stanno raggiungendo le Alpi, dove si sta addossando una grossa massa d’aria fredda proveniente direttamente dall’artico. È come un fiume in piena, davvero gelido in quota, che va letteralmente a sbattere sull’arco alpino, perlopiù sui versanti esteri dove già scatena bufere di neve. Tutto questo gelo, tra pochissime ore, affluirà anche nel Mediterraneo, dove darà vita ad una ciclogenesi esplosiva.

Ciclogenesi esplosiva, arrivano temporali, venti forti e neve

Non si tratta di un termine “sensazionalistico” o “giornalistico”, ma di un fenomeno tipico della meteorologia. La ciclogenesi esplosiva rappresenta la velocissima formazione di un ciclone con pressione molto bassa: se la pressione cala di 24 millibar in 24 ore, è corretto parlare di “ciclogenesi esplosiva”. Ed effettivamente è proprio quello che sta accadendo.

Fino a stamattina la pressione al suolo, in Val Padana, era di circa 1014 hPa, mentre nella prossima notte crollerà vertiginosamente portandosi addirittura a 990 hPa, formando un vortice molto insidioso. Questo crollo improvviso della pressione si tradurrà in burrascose raffiche di vento su gran parte del nord e del centro Italia già tra pochissime ore, poi toccherà anche al sud da giovedì mattina. In montagna le raffiche di vento diverranno fortissime, con velocità da tempesta o addirittura da uragano (insomma, superiori ai 120 km/h), rappresentando un grosso problema per la viabilità.

Le piogge previste nella giornata di giovedì 26 marzo

Forte maltempo tra poche ore

Ma non ci sarà solo il vento a condizionare i prossimi due giorni. L’aria fredda farà precipitare le temperature e scatenerà forti contrasti termici attorno all’occhio del ciclone (il quale si muoverà velocemente sulla Val Padana orientale per poi gettarsi nel mar Adriatico).

Tra la notte e il primo mattino di giovedì sono attesi temporali intensi e frequenti su gran parte del nord-est e del centro Italia: saranno temporali che riverseranno al suolo parte dell’aria gelida presente in quota, pertanto dovremo aspettarci improvvisi crolli di temperatura. Non mancheranno forti acquazzoni e grandinate, o addirittura episodi di forte gragnola (la via di mezzo tra grandine e neve).

I fenomeni attesi tra notte e mattino:

  • temporali intensi con rovesci e grandinate
  • brusco calo termico con possibile gragnola

Dove può arrivare la neve nelle prossime ore

La neve vera arriverà in montagna e in collina, fino a 500-600 metri. Ma attenzione: per pochi istanti i fiocchi bianchi potranno raggiungere addirittura le pianure tra Friuli, Veneto, Emilia Romagna e Marche, proprio dove avremo la maggior instabilità. Tutto questo tra la notte e la mattina di giovedì 26 marzo.

Poi il tempo migliorerà gradualmente su tutto il nordest, mentre a fare i conti col severo maltempo saranno il medio-basso adriatico e il sud: tanto vento, acquazzoni, temporali, gragnolate, grandinate e fiocchi di neve (fino a 600 metri di quota), tra giovedì sera e venerdì. Ma ne riparleremo nei prossimi editoriali.

Questo approfondimento è stato elaborato consultando i principali modelli previsionali internazionali come GFS (NOAA), ECMWF e le banche dati ufficiali NOAA.

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