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Meteo Italia: maltempo e clima freddo a tratti, ne avremo fino a Pasqua

Davide Santini di Davide Santini
21 Mar 2026 - 11:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo superato il giro di boa del mese di marzo. Eppure, nonostante questo fatto, le previsioni meteo a medio termine ci stanno raccontando una storia diversa da quella che molti si aspettavano. Invece di una stabile e calda primavera, prepariamoci a un periodo decisamente più burrascoso e dinamico.

 

Nessun assaggio di estate anticipato. Tutti i modelli concordano che l’alta pressione, finora data per quasi certa sull’area del Mediterraneo, potrebbe non essere così solida, anzi non lo sarà per nulla. Avremo tante occasioni di maltempo a più riprese.

 

Una postilla

I modelli, lo sappiamo, possono cambiare, ma la configurazione attuale mostra qualcosa di interessante. L’anticiclone tenderebbe infatti a persistere tra l’Atlantico settentrionale e il Nord Europa. In sostanza, i massimi di alta pressione si posizionerebbero spesso tra le Isole Britanniche e la Scandinavia, sbilanciando la stabilità atmosferica verso le latitudini più alte del continente. Non è un’anomalia da poco, anzi. Per l’Italia è qualcosa di importante.

 

Possiamo analizzare questo periodo come una sorta di “Europa capovolta”. Clima spiccatamente mite alle alte latitudini e un po’ più freddo della media in area mediterranea.

 

Che succede allora con questa configurazione?

È presto detto. Il flusso perturbato che solitamente attraversa l’Europa centrale viene deviato molto più a sud. Insomma, il bacino del Mediterraneo diventa un bersaglio molto più frequente per queste correnti umide. E a tratti anche particolarmente fredde. È una dinamica tipica delle primavere più capricciose, dove il l’Europa settentrionale gode di giornate relativamente miti e stabili, mentre noi, più a sud, facciamo i conti con l’instabilità.

 

Attenzione a una configurazione di questo tipo. Nonostante manchino ancora diversi giorni, tra il 27 e il 29 marzo potrebbero esserci condizioni del tempo molto perturbate e assai fredde sul nostro paese. Quasi da inverno.

 

Quanto durerà?

Mettiamoci il cuore in pace perché non sarà cosa da poco. Andando più nello specifico, tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile, alcune proiezioni indicano una maggiore ondulazione della corrente a getto. Questo fenomeno potrebbe causare la discesa di una saccatura, un’area di bassa pressione insomma, verso l’Europa occidentale e poi dritto sul Mediterraneo centrale.

 

Anche l’Italia, a quel punto, si troverebbe sotto tiro, di nuovo con tempo incerto e capriccioso. Non si escludono precipitazioni che potrebbero persino superare le medie stagionali, specialmente in alcune aree, e temperature temporaneamente inferiori ai valori tipici del periodo. Ricordiamo ai lettori che sono tendenze meteo e non previsioni. Però l’ipotesi di un inizio di aprile dinamico sul Mediterraneo è concreta.

 

CREDIT

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

  • Met Office – UK National Weather Service

  • WMO – World Meteorological Organization

  • NASA – Earth Observatory (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressioneclima primaveracorrente a gettoinstabilità mediterraneometeo aprilepiogge italiaScandinavia
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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