
(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo superato il giro di boa del mese di marzo. Eppure, nonostante questo fatto, le previsioni meteo a medio termine ci stanno raccontando una storia diversa da quella che molti si aspettavano. Invece di una stabile e calda primavera, prepariamoci a un periodo decisamente più burrascoso e dinamico.
Nessun assaggio di estate anticipato. Tutti i modelli concordano che l’alta pressione, finora data per quasi certa sull’area del Mediterraneo, potrebbe non essere così solida, anzi non lo sarà per nulla. Avremo tante occasioni di maltempo a più riprese.
Una postilla
I modelli, lo sappiamo, possono cambiare, ma la configurazione attuale mostra qualcosa di interessante. L’anticiclone tenderebbe infatti a persistere tra l’Atlantico settentrionale e il Nord Europa. In sostanza, i massimi di alta pressione si posizionerebbero spesso tra le Isole Britanniche e la Scandinavia, sbilanciando la stabilità atmosferica verso le latitudini più alte del continente. Non è un’anomalia da poco, anzi. Per l’Italia è qualcosa di importante.

Che succede allora con questa configurazione?
È presto detto. Il flusso perturbato che solitamente attraversa l’Europa centrale viene deviato molto più a sud. Insomma, il bacino del Mediterraneo diventa un bersaglio molto più frequente per queste correnti umide. E a tratti anche particolarmente fredde. È una dinamica tipica delle primavere più capricciose, dove il l’Europa settentrionale gode di giornate relativamente miti e stabili, mentre noi, più a sud, facciamo i conti con l’instabilità.

Quanto durerà?
Mettiamoci il cuore in pace perché non sarà cosa da poco. Andando più nello specifico, tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile, alcune proiezioni indicano una maggiore ondulazione della corrente a getto. Questo fenomeno potrebbe causare la discesa di una saccatura, un’area di bassa pressione insomma, verso l’Europa occidentale e poi dritto sul Mediterraneo centrale.
Anche l’Italia, a quel punto, si troverebbe sotto tiro, di nuovo con tempo incerto e capriccioso. Non si escludono precipitazioni che potrebbero persino superare le medie stagionali, specialmente in alcune aree, e temperature temporaneamente inferiori ai valori tipici del periodo. Ricordiamo ai lettori che sono tendenze meteo e non previsioni. Però l’ipotesi di un inizio di aprile dinamico sul Mediterraneo è concreta.



