
(METEOGIORNALE.IT) La primavera proverà a bussare alle porte dell’Italia, ma solo per qualche ora. Le temperature aumenteranno ovunque, soprattutto al nord, fino a mercoledì mattina – addirittura sfiorando i 20°C – dopodiché qualcosa si incepperà. Il brusco ritorno all’inverno è confermato: già da mercoledì sera il maltempo avanzerà nel Mediterraneo.
Maltempo a metà settimana!
Un’ondata di freddo artico attraverserà a grandi falcate l’Europa centrale, dopodiché nella serata di mercoledì 25 marzo andrà a colpire in pieno l’arco alpino. In questo modo si svilupperà una bassa pressione orografica sulla Val padana centro-orientale e sarà proprio questa a determinare un sensibile peggioramento su molte regioni della nostra penisola, a cominciare proprio dal nord-est. Mentre si svilupperà questo ciclone sulla Val padana centro-orientale ci sarà anche un brusco calo delle temperature, poiché l’aria fredda circumnavigherà l’arco alpino e si getterà sulla pianura padana, provocando un crollo termico e anche un improvviso calo della quota neve.
Le avvisaglie di cambiamento arriveranno proprio mercoledì sera, nel momento in cui si solleverà un forte vento su tutto il settentrione e in particolar modo sulle Alpi, dove si temono raffiche di oltre 100 km/h. Pioggia e acquazzoni invaderanno Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto, mentre la neve scenderà alle medio-alte quote, inizialmente oltre i 1000 m. In questo caso però si tratterà di autentiche tempeste di neve che potrebbero causare parecchi disagi e problematiche in montagna.
I primi segnali del maltempo:
- raffiche di vento fortissime fino a oltre 100 km/h sulle Alpi
- piogge diffuse e acquazzoni al nord-est
- nevicate inizialmente oltre i 1000 metri
Temporali e neve in calo fino in pianura
Col passare dei minuti lo zero termico crollerà in modo repentino, poiché avremo a che fare anche con precipitazioni intense e temporali che inevitabilmente trascineranno verso il basso tutto il gelo presente in alta quota. Vi ricordo infatti che si tratterà pur sempre di un’ondata di freddo di stampo artico, colma di aria gelida al di sopra dei 5000 m di altitudine: attorno a questa quota si ipotizza una temperatura di -35°C, tipica delle ondate di freddo più intense che possono arrivare nel Mediterraneo.
Parte di quest’aria gelida sarà gettata verso il basso dai temporali e ciò contribuirà ad un momentaneo calo della quota neve fino a livelli di pianura. Ed è proprio nella notte di giovedì che ci sarà questo rischio improvviso di nevicate a bassissima quota sulla Val padana orientale, dal Friuli Venezia Giulia all’Emilia Romagna.
Tanto vento su Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia occidentale, ma le precipitazioni saranno irrisorie o quasi inesistenti. Poi, col passare delle ore, il ciclone si sposterà velocemente sul centro-sud Italia, abbandonando in gran fretta il nord, dove però il freddo resterà ben ancorato al suolo.
Per la stesura di questo articolo ho fatto riferimento ai principali modelli previsionali internazionali, tra cui GFS, ECMWF e i dati ufficiali NOAA:
https://www.noaa.gov
https://www.ecmwf.int
https://www.ncdc.noaa.gov (METEOGIORNALE.IT)
