
(METEOGIORNALE.IT) L’inverno è ormai alle spalle… sul calendario! È ufficialmente cominciata la primavera, i minuti di luce cominciano a prevalere su quelli di buio, ma manca ancora qualcosa. Non ci riferiamo all’ora legale, che arriverà il prossimo weekend, ma chiaramente parliamo dell’assenza dell’alta pressione e della mitezza tipiche di questo periodo. Fino ad ora le giornate un po’ più gradevoli si contano sulle dita di una mano, mentre mancano totalmente quelle davvero miti, vale a dire giornate con temperature tra i 20 e 25°C. E a quanto pare mancheranno ancora per un bel po’, visto che andiamo incontro alla ondata di freddo più forte degli ultimi mesi.
Il freddo non va via!
Le temperature già al momento sono basse in ogni angolo d’Italia nonostante sia comparso qualche raggio di sole qua e là. Le fredde correnti provenienti dai Balcani in effetti sono ancora molto efficaci e riescono a raggiungere il Mediterraneo con estrema facilità, approfittando dell’assenza di un vero campo di alta pressione. Proprio quest’ultima sarà la grande assente dalle nostre parti almeno fino alla prima settimana di aprile.
Dove si trova l’anticiclone
Ma dove sarà l’alta pressione? L’anticiclone sarà impegnato alle latitudini subpolari, approfittando della crisi del vortice polare da cui dipenderanno le varie perturbazioni che raggiungeranno a grandi falcate l’Europa e che di fatto allungheranno l’inverno. Nel corso di questo finale di marzo, in particolar modo da giovedì 26, l’alta pressione punterà il nord Atlantico e la Gran Bretagna, pertanto l’aria fredda polare avrà campo libero e punterà minacciosamente tutta l’Europa centrale, i Balcani e anche l’Italia.
Intensa ondata di freddo!
Quella che andrà in scena tra il 26 e il 29 marzo potrebbe essere l’ondata di freddo più forte dell’inverno terminato pochi giorni fa. Effettivamente, vista in questo modo, sembrerebbe un vero paradosso: in inverno le ondate di freddo sono state pochissime e nemmeno particolarmente intense, mentre ora che è cominciata la primavera il freddo arriva così tutto ad un tratto, senza preavviso e contro ogni aspettativa. Questa fa parte della variabilità tipica di marzo, che resta pur sempre il mese più pazzerello dell’anno, senza dimenticare che ad inizio mese è arrivato un final warming davvero precoce, i cui effetti si stanno manifestando proprio in questi giorni e si manifesteranno ancora nella prima metà di aprile.
Cosa succederà tra il 26 e il 29 marzo:
- crollo termico su tutta Italia
- ritorno di precipitazioni e neve a bassa quota
Le conseguenze sull’Italia
A partire da giovedì 26 marzo la temperatura crollerà vertiginosamente su tutto il nord e poi via via anche sul resto d’Italia. L’apice del freddo dovrebbe arrivare attorno a venerdì 27 marzo, giorno in cui si prevedono precipitazioni diffuse sul centro sud e anche fiocchi di neve fino in collina tra Marche, Abruzzo e Molise. Insomma saremo rispediti letteralmente in pieno inverno.
La primavera resta quindi in grande difficoltà, mentre il freddo continua a dominare la scena anche a stagione ormai iniziata.
Le tendenze meteo descritte sono state elaborate analizzando i principali modelli previsionali, tra cui il modello americano GFS del NOAA e il modello europeo ECMWF, strumenti fondamentali per comprendere l’evoluzione delle ondate di freddo sull’Italia. (METEOGIORNALE.IT)
