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      Meteo sino alla Vigilia di Pasqua: freddo e anche neve a bassa quota

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 21/03/2026
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      14 Min Lettura
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      Aria fredda da est

      Mentre si parla del meteo dei prossimi giorni, si comincia a delineare quello che potrebbe succedere verso Pasqua. Ormai Pasqua, in effetti, รจ piuttosto vicina: non manca tanto tempo e abbiamo giร  le prime informazioni, che al momento devo dire non sono affatto buone.

       

      Orbene, รจ opportuno evidenziare che le previsioni per Pasqua, nel caso del lungo termine, sono soggette a fortissime variazioni. Tuttavia, da giorni osserviamo un trend che vede la formazione di alte pressioni nel nord dellโ€™Europa e di basse pressioni nella fascia meridionale. La posizione delle alte pressioni nel nord dellโ€™Europa, e poi delle basse pressioni piรน a sud, favorisce lo scorrimento di correnti da est. In sostanza, dovrebbe arrivare aria piรน fredda e questo vuol dire anche un abbassamento della temperatura, che comunque dovrebbe precedere il periodo pasquale.ย Non vuol dire che Pasqua sarร  fredda.

      Meteo con aria fredda

      Pertanto, non abbiamo ancora informazioni di buona attendibilitร  per il giorno di Pasqua. Possiamo averle solo per il periodo precedente a quello pasquale e, per questa fase, il denominatore comune di tutti i modelli matematici รจ il freddo: un freddo comunque primaverile, ma con un sapore invernale. Laddove, perรฒ, ci saranno delle precipitazioni, queste riverseranno verso il basso lโ€™aria fredda, riducendo sensibilmente la quota neve, un poโ€™ come quello che รจ atteso nella nottata tra sabato e domenica.

       

      Sostanzialmente, che cosa succede? Una perturbazione, quando รจ di una certa robustezza, determina precipitazioni che possono essere anche consistenti, come abbiamo visto circa una settimana fa. Le precipitazioni consistenti riversano verso il basso lโ€™aria fredda: magari con zero termico a circa 1200 o 1300 metri, potremmo avere addirittura nevicate anche a 300 metri sul livello del mare. Questo รจ successo, ad esempio, nella localitร  di Domodossola, nel Piemonte settentrionale, lโ€™altro giorno.

       

      Questo fenomeno non รจ isolato. Succede soprattutto sulle regioni centrali e meridionali italiane. Lo abbiamo visto in settimana, con nevicate cadute anche sotto i 700 metri di quota, eppure non รจ arrivato un impulso cosรฌ gelido da est. Tuttavia, un impulso gelido nel mese di marzo porterebbe la neve anche sulle coste, e dobbiamo ricordarlo. Ad esempio, attorno al 18 marzo 2013 ci fu unโ€™abbondantissima nevicata sulle regioni settentrionali, in Pianura Padana: tutta la pianura fu colpita da una forte nevicata, in particolare nel settore centro-occidentale.

       

      Ora, sono fenomeni atmosferici che sembrano distanti epoche umane lunghissime, ma non รจ realmente cosรฌ, perchรฉ comunque si tratta solo di 13 anni fa. Da allora abbiamo osservato una sinottica atmosferica che ha, per cosรฌ dire, modificato il tempo invernale. Un tempo invernale che non ha piรน prodotto quelle nevicate che vedevamo piรน o meno tutti gli anni sino al 2013 e anche per parte del 2014.

       

      Perรฒ ora ci troviamo a marzo, mese ormai inoltrato. Siamo nella primavera non solo meteorologica, ma anche astronomica, quindi il sole comincia a battere 12 ore al giorno, la radiazione solare comincia a farsi sentire e le temperature vanno ad aumentare. Anche quel serbatoio di aria gelida che cโ€™รจ in Siberia comincia a perdere forza. Tuttavia, non รจ cosรฌ debole, non si รจ cosรฌ indebolito da non essere efficace quando arrivano correnti da est. E questo lโ€™abbiamo imparato soprattutto negli ultimi anni, con quelle gelate che hanno procurato molti danni in ambito agricolo, gelate che si sono verificate anche in aprile inoltrato, soprattutto sulle regioni settentrionali, nelle vallate alpine.

       

      Si sono verificate anche in Francia. Ricorderete probabilmente fotografie e video di campi coltivati dove venivano accesi dei falรฒ, oppure di piantagioni annaffiate durante la notte, perchรฉ si formasse il ghiaccio capace di proteggerle dalle temperature inferiori a 0ยฐC. Quindi, praticamente, il freddo puรฒ ancora giungere e, in effetti, i modelli matematici questo ci dicono.

       

      Ovviamente so bene che tutti siete in attesa di avere un poโ€™ di tepore, ma il tepore in realtร  ce lโ€™abbiamo, perchรฉ comunque le temperature non sono rigide. Abbiamo una situazione meteorologica che รจ cominciata a metร  febbraio sulle regioni settentrionali, al Centro e al Sud dellโ€™Italia, ma anche prima, con temperature sempre sopra la media. Perciรฒ, diciamola pure: non ci dobbiamo neanche lamentare piรน di tanto del tempo che sta facendo, perchรฉ รจ vero che ogni volta che cโ€™รจ pioggia o che cโ€™รจ maltempo dร  noia, ma ormai ci dร  noia un poโ€™ di tutto.

       

      Insomma, perรฒ noi viviamo in Italia, non viviamo nelle regioni tropicali. Vedete che cosa hanno da lamentarsi gli abitanti delle Isole Canarie, che hanno visto la neve e delle tempeste anche nella giornata di venerdรฌ. รˆ caduta la neve sul Teide, che sarebbe la montagna piรน elevata delle isole, ma รจ caduta la neve anche altrove, sulle varie isole, perchรฉ รจ scesa sotto i 1500 metri di quota. รˆ caduta la neve anche nellโ€™isoletta di Madeira. Insomma, voglio dire, ci sono situazioni meteorologiche ben peggiori di quelle che stiamo vivendo in Italia, e a latitudini assai inferiori, ovvero latitudini che sono a sud di Lampedusa, tanto per intenderci.

       

      Quindi quello che succede in Italia, tutto sommato, al momento non ha niente di eccezionale. Viviamo sostanzialmente unโ€™anomalia meteorologica di clima primaverile, primavera che รจ iniziata a febbraio. Quindi questi guasti meteorologici di cui stiamo parlando, tutto sommato, fanno parte delle oscillazioni del tempo atmosferico, perchรฉ dopo un periodo cosรฌ mite non รจ raro che durante la stagione primaverile si verifichino queste situazioni meteo, cioรจ bruschi cambiamenti meteorologici, temperature in fortissimo abbassamento: รจ praticamente lโ€™inverno che torna in primavera.

       

      Un inverno che torna in primavera, che crea anche danni e molti disagi, anche perchรฉ iniziamo a vedere varie localitร , a partire dal sud dellโ€™Italia, con i termosifoni che vengono spenti. Per quanto riguarda le regioni piรน fredde dโ€™Italia, parliamo di quelle del Nord Italia, i termosifoni saranno spenti in Pianura Padana il 15 aprile, quindi cโ€™รจ ancora parecchio tempo per poter avere del freddo e per poter comunque avere una situazione domestica attenuata con lโ€™accensione dei termosifoni.

       

      Neve prevista. Ecco, i modelli matematici ci indicano che potrebbe nevicare a quote molto basse: questa รจ la tendenza. Succederebbe a fine mese e ai primi di aprile. Questo lo vediamo, ad esempio, con il Centro Meteo Europeo, e non รจ mica una previsione che vi stiamo prospettando noi, ma รจ ciรฒ che i modelli matematici sul lungo termine indicano. Ovviamente รจ tutto da confermare, perรฒ queste situazioni meteorologiche, soprattutto in primavera, tendono a manifestarsi. A differenza dellโ€™inverno, infatti, quando abbiamo molto spesso delle ondate di freddo che poi magari non arrivano, in primavera queste irruzioni fredde hanno una percentuale piรน elevata di manifestarsi. Ciรฒ perchรฉ la primavera รจ un periodo in cui ci sono piรน scambi di masse dโ€™aria in senso meridiano e poi siamo in una stagione di transizione. Quindi la primavera puรฒ veramente portare questi fenomeni meteo di cui vi ho parlato.

       

      Insomma, prepariamoci a un periodo che a tratti potrebbe essere piรน freddo. Tuttavia, non sarร  un freddo duraturo nellโ€™arco delle 24 ore: freddo probabilmente soprattutto nelle ore notturne e, se ci saranno precipitazioni, vedrete la neve a quote bassissime. Questo รจ ciรฒ che vediamo.

       

      Il periodo critico, al momento, sembrerebbe andare dal 26 marzo al 28 marzo come prima fase, ma poi ce ne potrebbero essere anche altre. Nel frattempo, un imminente fase critica รจ quella della notte tra il 21 e il 22 marzo e finire il 23 marzo. Non sarร  assolutamente paragonabile, perรฒ, rispetto a quello previsto successivamente, cioรจ a quello di fine mese. Sostanzialmente, la fase di fine mese vedrebbe temperature piรน rigide e una quota neve decisamente molto piรน bassa, e poi diffusa a tutta Italia, o quasi.

       

      In tale contesto potrebbe nevicare, e parliamo di 500 metri sul livello del mare, quindi di colline sulle regioni settentrionali. Qualche fiocco, addirittura, vista la possibilitร  di avere rovesci anche intensi, non รจ da escludere in alcune localitร  di pianura, soprattutto sul settore centro-occidentale. Ma ovviamente qui parliamo un poโ€™ di ipotesi, perchรฉ non possiamo avere previsioni ben precise quando succedono eventi di questa natura. Tuttavia, per il tempo stabile e soleggiato di primavera sembrerebbe ancora che ci sia da attendere.

       

      Ecco, voglio ancora ricordare che il tempo stabile e soleggiato di primavera รจ qualcosa che vediamo soprattutto nella cartografia, nelle cartoline, nei racconti. Ma la primavera รจ un periodo molto instabile.

       

      Vediamo per un attimo la Pasqua. La Pasqua รจ un periodo che non ha niente a che fare con Ferragosto, cioรจ non ci si puรฒ aspettare una Pasqua soleggiata e calda, una Pasqua da trascorrere in spiaggia. Questi eventi, se sono accaduti nel passato, sono veramente occasionali, perchรฉ le Pasque sono mediamente molto instabili, con tempo generalmente molto incerto.

       

      Perรฒ bisogna comunque sfruttare queste giornate festive e quindi non ostacolarsi nel programmare eventualmente un periodo di relax per quei giorni. รˆ molto importante per il turismo ed anche per noi, che usciamo effettivamente dal pieno della stagione invernale. La primavera ha questa incertezza meteorologica e anche colpi di coda dellโ€™inverno. Perciรฒ prendiamoli cosรฌ come sono. Potrebbe, ripeto, succedere molto di peggio e in passato รจ capitato.

       

      Primi di aprile 2003 ci fu una bufera di neve che investรฌ il settore adriatico, con nevicate sullโ€™Appennino, in alcune aree del Nord Italia, a bassa quota in Sardegna e sui rilievi della Sicilia. Eravamo nel 2003, che vi ricordo fu seguito da quellโ€™estate terribile, credo indimenticabile per tantissimi che lโ€™abbiano vissuta. Quindi aprile รจ ancora un mese che puรฒ partorire questi eventi meteorologici.

      Nel 1991 ci fu un cambiamento drastico del tempo. Pensate, era aprile. Eravamo attorno al 19 aprile, quando un fronte dโ€™aria fredda irruppe sul Nord Italia e portรฒ la neve in pianura. Pensate un poโ€™: eravamo giร  in aprile inoltrato, la temperatura superava i 15ยฐC, ma scese attorno a 0ยฐC. Questo puรฒ succedere, questi repentini cambiamenti meteorologici si possono verificare anche in quel mese.

       

      Ovviamente questa non รจ una previsione: sto solo descrivendo eventi meteo del passato, che non fanno parte di una storia meteorologica cosรฌ lontana, non parliamo di cinquantโ€™anni fa. Certo, oggi sarebbero modificati nel caso dal Cambiamento Climatico.

       

      Il Cambiamento Climatico ha sicuramente un effetto, ed รจ galoppante in Europa. Lโ€™Europa รจ divenuta – secondo gli scienziati – lโ€™hotspot dei cambiamenti climatici, perรฒ allo stesso tempo sta osservando di nuovo anche fenomeni meteo che sono in linea con quelli che avvenivano anche un tempo.

      Questโ€™inverno, ad esempio, รจ gelato il mare a nord della Germania e a nord della Polonia, e non parliamo quindi dei mari della Scandinavia interna, non di quelli dellโ€™Oceano Atlantico, che invece sono immuni da questi fenomeni a causa della Corrente del Golfo.

       

      Insomma, concludo proponendovi la possibilitร  di seguire nuovi aggiornamenti. I nostri sono sempre puntuali e, soprattutto, questi articoli sono orientati su una visione dโ€™insieme del meteo sul lungo termine e, lo ribadisco, sempre da confermare.

       

      Crediti: ECMWF – Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine | NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

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