
(METEOGIORNALE.IT) Sarà una settimana di grosse novità per l’Europa ed anche per l’Italia, troppo bersagliate dal maltempo e dai temporali. Dopo gli ennesimi fenomeni violenti di questa pazza primavera, pare che l’alta pressione sia seriamente interessata ad agguantare il Mediterraneo, regalando quella che, di fatto, potrebbe diventare la prima vera ondata di caldo estiva della stagione.
Alta pressione e subsidenza, arriva il caldo
Un’ondata di caldo che arriverebbe senza dubbio molto in là coi tempi, visto che ormai siamo abituati da decenni a vivere le prime avvezioni roventi nordafricane già dal mese di aprile se non addirittura dal mese di marzo, come accaduto dal 2020 in poi.
Tutte queste ondate di caldo precoci sono indubbiamente legate ai cambiamenti climatici in atto, a loro volta stimolati dal riscaldamento globale che inevitabilmente va a rimodellare la disposizione delle figure bariche sul globo, dando molta più forza a quelle calde subtropicali che, per ovvi motivi, hanno vita facile nel Mediterraneo.
In questo 2026 tuttavia qualcosa sembra essere andato storto, visto che da molti mesi l’Italia è bersaglio prediletto delle perturbazioni e delle correnti più fresche nord-atlantiche che portano tanta pioggia e intensi temporali.
Da un lato abbiamo certamente risolto il problema della siccità dalle Alpi alla Sicilia, ma dall’altro lato i fenomeni estremi stanno causando parecchi problemi, danni e disagi non solo per le piogge abbondanti ma anche per le grandinate e le forti raffiche di vento.
Questa annata piuttosto anomala rispetto al trend può tuttavia facilmente rientrare nella casistica, ragion per cui non è azzardato pensare che nei prossimi anni si apra una nuova parentesi troppo calda e anche troppo siccitosa su tutta Italia.
Perché il 2026 è stato così diverso:
- continue perturbazioni nord-atlantiche
- frequenti temporali e grandinate
- temperature spesso sotto le medie
- tanta pioggia da nord a sud
Ultimi temporali prima della svolta
Ma al momento non ci spingeremo così lontano nelle previsioni e nelle tendenze meteo, pertanto analizzeremo solo le condizioni meteo previste nel corso dei prossimi 7 giorni che riserveranno parecchie novità.
Dopo l’ennesima perturbazione che ha attraversato tutta Italia negli ultimi giorni è in atto una piccola pausa, con il ritorno del sole e anche tempo più asciutto per tutti. Ma si tratta solo di una mera pausa per il nord Italia, visto che in questo inizio di settimana torneranno rovesci, temporali e grandinate originati da un fronte freddo in quota proveniente dall’Atlantico.
Nulla di particolarmente organizzato e duraturo, pertanto saranno solo un paio di giorni di tempo incerto e inaffidabile prima di un improvviso cambio di circolazione quasi inaspettato fino a pochi giorni fa.
Arriva l’anticiclone nordafricano
Ci riferiamo al ritorno dell’alta pressione nordafricana che sembra davvero intenzionata a inglobare non solo buona parte del Mediterraneo ma addirittura quasi tutta l’Europa centro-occidentale.
Un imponente anticiclone tra il 20 e il 25 maggio potrebbe avvolgere più di mezza Europa garantendo non solo tempo stabile ma anche un clamoroso aumento delle temperature massime che si porterebbero nell’arco di un paio di giorni su valori prettamente estivi.
Le regioni più coinvolte dal caldo:
- Piemonte
- Lombardia
- Emilia
- Veneto
- Liguria
- Toscana
- Umbria
- Sardegna
Anche l’Italia potrebbe ricevere la visita dell’alta pressione nordafricana soprattutto al nord, sul medio-alto Tirreno e in Sardegna. Considerando che si tratterà di un anticiclone molto imponente alle alte quote e quindi molto ben sviluppato in altezza, è chiaro che il fenomeno della subsidenza avrà vita facile ed effetti ragguardevoli su gran parte d’Italia.

Cos’è la subsidenza e perché amplifica il caldo
La subsidenza consiste nella lenta discesa dell’aria dall’alta quota verso il suolo, solo durante le fasi di alta pressione. Durante questa discesa l’aria viene compressa progressivamente e proprio questa compressione provoca un aumento della temperatura e una drastica riduzione dell’umidità.
In poche parole l’aria si riscalda mentre scende, diventando sempre più secca e stabile.
In presenza di anticicloni molto robusti la subsidenza riesce ad amplificare sensibilmente il caldo soprattutto sulle pianure e nelle vallate interne dove l’aria tende ulteriormente a ristagnare. In Val padana e nelle grandi pianure europee questo fenomeno può spingere le temperature ben oltre le medie del periodo anche nel mese di maggio.
Weekend estivo su molte regioni
Insomma le temperature potrebbero facilmente portarsi fino a 30 o 32°C soprattutto tra venerdì 22 e domenica 24 maggio. Sono temperature pienamente estive per regioni come Piemonte, Lombardia, Emilia, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto e Liguria.
Temperature molto simili potrebbero arrivare anche in Toscana, Umbria e in Sardegna soprattutto nelle zone interne lontane dal mare. Il prossimo weekend pertanto potrebbe assumere connotati pienamente estivi su tutto il nord, il medio-alto Tirreno e la Sardegna, mentre al sud Italia avremo certamente clima mite ma con temperature massime quasi mai oltre i 25 o 26°C.
La subsidenza potrebbe essere ancor più efficace su territori pianeggianti tra Germania e Francia dove le anomalie di temperatura rischiano di risultare davvero spaventose il prossimo weekend. Mappe alla mano potremmo facilmente portarci al di sopra dei 32°C nelle ore centrali delle giornate, temperature che in verità sarebbero anomale anche in piena estate, figuriamoci nel mese di maggio.
Fonti e credits
Per questa analisi sono stati consultati i principali centri meteorologici internazionali e i relativi modelli previsionali, tra cui ECMWF (https://www.ecmwf.int), GFS (https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast) e gli aggiornamenti climatici della NOAA (https://www.noaa.gov), utilizzati per monitorare l’evoluzione dell’anticiclone subtropicale e del fenomeno della subsidenza sull’Europa e sul Mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)