
(METEOGIORNALE.IT) L’Italia è pronta a precipitare di nuovo in pieno inverno, gli italiani un po’ meno. La primavera stenta a decollare e, dopo appena qualche ora di tranquillità e qualche sentore di mitezza, ecco che ritorneremo indietro di due mesi, complice l’arrivo di una ondata di freddo artica fuori stagione. Per qualche giorno le temperature crolleranno a picco e ritorneranno acquazzoni, temporali, vento forte, neve e anche gragnola.
Ritorna il freddo, arriva anche la gragnola
Il tutto andrà in scena tra giovedì 26 e sabato 28 marzo: saranno tre giorni di forte instabilità in cui l’Italia sarà improvvisamente traghettata in pieno inverno e non solo sotto l’aspetto delle temperature. Sulla Val padana centro-orientale, nella notte di giovedì, si formerà un ciclone che si approfondirà velocemente fino a raggiungere un minimo barico di 995 hPa. Questo vortice scatenerà intensi venti ciclonici che prima colpiranno il nord e poi anche il centro-sud, soprattutto tra giovedì sera e venerdì.
Oltre al forte vento, chiaramente, ci sarà anche tanta instabilità, la quale sarà accentuata dall’effetto del sole che resta pur sempre quello di fine marzo. Ci troviamo infatti in un periodo di forti contrasti termici, dove i fenomeni intensi e i temporali risultano molto più forti e sono in grado di scatenare bruschi cali di temperatura e soprattutto grandinate con chicchi di grosse dimensioni. Chiaramente più l’aria è fredda in alta quota e più l’intensità dei fenomeni aumenta.
Per farla breve:
- vento forte e raffiche tempestose su molte regioni
- temporali intensi con bruschi cali termici
- neve in montagna e collina, gragnola in pianura e sulle coste
Contrasti estremi e rischio gragnola diffusa
Basti pensare che tra giovedì e venerdì sull’Italia scorrerà un nucleo estremamente gelido in alta quota: si prevedono temperature fino a -35°C a 5500 metri di altitudine, valori bassissimi tipici delle ondate di freddo artiche più intense. Insomma sarà un’ondata di freddo assolutamente da non sottovalutare, poiché con questi potenti contrasti termici potrebbe scatenare temporali intensi con repentini cali della quota neve e soprattutto grandinate o episodi di gragnola.

La neve riguarderà essenzialmente le zone collinari e montuose, soprattutto sull’appennino centrale, mentre più in basso, soprattutto sulle coste e le pianure, sarà più probabile imbattersi in acquazzoni oppure temporali intensi con grandine e gragnola. Quest’ultima è semplicemente la via di mezzo tra la grandine e la neve e si sviluppa proprio in queste circostanze di fortissima instabilità e aria estremamente gelida in alta quota. Proprio in queste circostanze la gragnola è in grado di imbiancare strade e campagne anche nelle principali città di pianura e sui litorali. A subire maggiormente questo genere di precipitazioni saranno le regioni adriatiche dalla Romagna alla Puglia, soprattutto nella giornata di venerdì.
Questo contenuto è stato elaborato consultando i principali modelli previsionali come GFS, ECMWF e i dataset ufficiali NOAA:
https://www.noaa.gov
https://www.ecmwf.int
https://www.ncdc.noaa.gov (METEOGIORNALE.IT)
