
(METEOGIORNALE.IT) Il tempo sta per cambiare, di nuovo e certamente non in ottica primaverile. Già fa freddo, in verità, su tante città da nord a sud complice la presenza di refoli freddi dai Balcani, ma la situazione rischia di degenerare ancor di più in settimana. A tal proposito interviene anche il nostro esperto tecnico meteorologo Raffaele Laricchia, che approfondirà minuziosamente l’ondata di freddo fuori stagione ormai alle porte.
Elisabetta: “Allora Raffaele, la primavera è cominciata, ma a quanto pare solo sulla carta. Cosa succede?”
Raffaele: “Buonasera Elisabetta. Purtroppo non ci sono buone notizie per gli amanti della primavera. L’esordio della stagione è già sotto gli occhi di tutti: freddo e a tratti grigio, complice una marea di nubi basse che ostacolano i raggi del sole, risultando davvero fastidiose. Il problema è che manca un vero anticiclone in grado di avvolgere l’Italia per più giorni e che permetta l’arrivo di aria più tiepida sub-tropicale. Non me ne vogliano gli amanti della primavera, ma pare proprio che l’alta pressione mancherà ancora per un bel po’”.
Elisabetta: “Si parla di un paio di giorni di bel tempo, cosa c’è di vero?”
Raffaele: “Sì, è vero, ma sarà solo un fuoco di paglia. Tra martedì 24 e mercoledì 25 marzo arriverà una parvenza di primavera, dettata più che altro da un’alta pressione mobile, ovvero un veloce cuneo di alta pressione di un paio di giorni che anticiperà l’arrivo di un’ondata di freddo fuori stagione. La classica quiete prima della tempesta, per dirla tutta. Sia martedì che mercoledì saranno due belle giornate di sole su gran parte d’Italia, con molte meno nubi fastidiose in giro. Anche le temperature ne approfitteranno per risalire la china, ma solo di qualche grado. Al limite potremo sfiorare i 18-19 °C in Val Padana e nelle zone interne del centro-sud.”
Elisabetta: “E poi? Davvero si torna in inverno?”
Raffaele: “La tendenza è ormai delineata. Una massa d’aria fredda polare colpirà l’Europa centrale e i Balcani, dopodiché scivolerà nel Mediterraneo con un notevole carico di maltempo e venti forti. Durerà circa tre giorni, quindi dovremo prepararci per una discreta parentesi pienamente invernale. Paradossalmente sarà l’ondata di freddo più intensa dell’inverno, che in realtà è già terminato il 20 marzo. Il classico paradosso che solo un mese di transizione come marzo può regalarci (e talvolta anche aprile)”.
Elisabetta: “Arriva la neve a bassa quota?”
Raffaele: “Questa non sarà un’ondata di gelo da est, quindi quasi sicuramente la neve in pianura non ci sarà. Essendo una massa d’aria artica, proveniente dal mar glaciale artico, sarà molto più fredda alle alte quote che alle basse. Ci sarà certamente tanta instabilità tra giovedì 26 e venerdì 27, ma le precipitazioni saranno nevose più che altro in montagna e in collina. Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia settentrionale saranno le regioni più esposte alla neve, presumibilmente fino a 500 metri di altitudine. Ma non dimentichiamoci del Nordest, che per qualche ora nella notte di giovedì potrebbe vedere fiocchi di neve a bassissima quota. Mi riferisco a Veneto, Emilia e Friuli Venezia Giulia, dove ci saranno improvvisi forti rovesci e temporali che potrebbero far crollare momentaneamente la quota neve fino in pianura, solo per poco tempo”.
Elisabetta: “Nessuna bianca sorpresa più in basso al centro-sud??”
Raffaele: “Molto difficile. Nel caso di forti rovesci o addirittura temporali (molto probabili in questo periodo dell’anno) l’aria fredda potrebbe crollare alle basse quote, permettendo una momentanea discesa della neve anche sotto i 500 metri. Solo in presenza di temporali, dunque, la neve potrebbe arrivare clamorosamente a bassissima quota o addirittura in pianura, ma solo per pochi attimi. Le regioni più esposte a queste situazioni restano quelle del medio-basso adriatico. In verità le zone pianeggianti e costiere saranno preda, più che altro, dei venti forti e freddi da nord, acquazzoni, scrosci di pioggia improvvisi, tuoni e anche grandine o gragnola (la via di mezzo tra grandine e neve)”.
Elisabetta: “Quando torna un po’ di bel tempo?”
Raffaele: “Sarà pieno inverno per tre giorni, poi tra 30 e 31 marzo sembra che l’alta pressione possa lentamente spingere via il freddo artico. Tuttavia la tendenza per l’avvio di aprile è ancora estremamente incerta: il freddo non sembra volersi arrendere e addirittura potrebbe sferrare un nuovo colpo proprio durante la settimana di Pasqua. Ma in questo caso parliamo di tendenze, ancora suscettibili di variazioni. L’ondata di freddo di fine marzo, invece, è una certezza e colpirà principalmente il centro-sud.” (METEOGIORNALE.IT)
