
(METEOGIORNALE.IT) L’Italia è crocevia di perturbazioni d’origine atlantica ed il meteo pertanto si mantiene spesso capriccioso. Quello che stiamo vivendo è un cambio di marcia totale rispetto a quello che era il trend di aprile. Correnti sud/occidentali, umide ed instabili, affluiscono sul Mediterraneo Centro-Occidentale, proprio lungo il fianco orientale di un vasto regime depressionario che si allunga dalla Scandinavia fino all’Atlantico Portoghese.
Questa dinamicità non deve sorprendere, visto che maggio non può non considerarsi un mese di transizione, fisiologicamente dominato da accesi contrasti termici. I fenomeni sono enfatizzati dal maggiore calore a disposizione in gioco. Inevitabilmente i temporali letteralmente esplodono, basta davvero solo una scintilla per scatenarsi dei veri e propri nubifragi. Tutta questa turbolenza non deve far pensare ad un vero e proprio passo indietro dell’intera stagione. Stiamo semplicemente vivendo il mese di Maggio e la nostra primavera per quello che realmente sono. La stranezza era il tempo di aprile.
Le tendenze per la settimana in arrivo confermano ancora un quadro piuttosto ingarbugliato. Il tempo sull’Europa sarà ancora dominato da marcati scambi meridiani, con un getto polare molto ondulato. Le masse d’aria fredda per il momento scendono dalle alte latitudini verso l’Atlantico ad alimentare la circolazione depressionaria con fulcro sui settori occidentali europei. Nel corso della nuova settimana il fiume d’aria fredda sposterà il proprio mirino più ad est, andando a dirigersi dal Mare del Nord verso la Francia, la Germania e poi anche il Mediterraneo e l’Italia.
Italia bersaglio di una discesa di correnti fredde d’origine polare
Le ultime proiezioni del prestigioso Centro Meteo Europeo per le previsioni a medio termine (il modello ECMWF) confermano quest’affondo freddo in arrivo verso l’Italia tra il 14 ed il 15 maggio. In tal senso, le condizioni atmosferiche resterebbero assai movimentate, soprattutto con temperature che crolleranno diffusamente sotto le medie stagionali su gran parte del nostro Paese, oltre che su gran parte del comparto europeo centro-occidentale. L’impatto dell’aria fredda alimenterebbe instabilità e maltempo, in un quadro climatico decisamente indietro rispetto alla stagione e più tipico dell’inizio della primavera.
Il calo termico al momento previsto sarebbe decisamente inusuale per il periodo, visto che i termometri potrebbero persino confinare le massime diurne intorno ai 15°C nelle zone più colpite. Esiste la concreta possibilità che le colonnine di mercurio possano diffusamente crollare ben al di sotto della media climatica su gran parte d’Italia. Valori che, a conti fatti, risulterebbero decisamente più consoni al mese di Marzo. Non a caso, tornerebbe anche la neve sulle Alpi sino a quote medie, ma persino le vette dell’Appennino potrebbero tornare ad imbiancarsi.
Non sarebbe un evento così fugace, ma una vera ferita che porterebbe un brusco stop a quella che sembrava essere una progressione inesorabile e rapida verso l’estate. Il tempo, insomma, non sembra affatto destinato a ritrovare un suo equilibrio stabile nel breve e medio periodo. Proiettando lo sguardo in avanti, da qui al 20 Maggio difficilmente vedremo l’anticiclone riuscire a imporsi in modo convincente nostre latitudini. Dopo un aprile troppo soleggiato, il bizzarro meteo di Maggio ha tutte le intenzioni di sorprenderci in modo opposto, da un estremo all’altro.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)