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Home A Scelta dalla Redazione

Final Warming tra il 18 e il 23 Marzo? Le ipotesi meteo al vaglio degli esperti

Davide Santini di Davide Santini
14 Mar 2026 - 15:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Il Vortice Polare ha ceduto. C’è stato uno split. Sappiamo che è un termine tecnico meteo climatico, ma cerchiamo di fare un attimo di chiarezza. Si tratta di una struttura divisa in due lobi distinti. Alla base di questo sconquasso c’è stata una spinta notevole delle così dette onde planetarie. Per farla molto semplice, parliamo di ampie ondulazioni atmosferiche. Una sorta di corrente invisibile che nasce nei bassi strati per poi arrampicarsi fino alla stratosfera.

 

Freddo bloccato in stratosfera

Il botto c’è stato, forte e chiaro. Eppure, quaggiù non è cambiato molto. Gli effetti di questo evento meteo estremo sono rimasti intrappolati in alto, confinati nella stratosfera. Nessuna propagazione netta verso la troposfera. Insomma, un distacco totale.

 

L’accoppiamento tra i due strati, in questa fase, è davvero debole. Ecco perché, nonostante il Vortice Polare in sede del Polo, la circolazione al suolo prosegue per la sua strada ignorando del tutto quello che succede d’alta quota. Basta uscire di casa al mattino per percepire un’aria ancora tiepida. Altro che ondata di gelo!

 

Verso il finale di stagione

Ci potrebbe essere però un altro colpo di scena. Tra il 18 e il 23 marzo i modelli matematici fiutano un nuovo assalto. Un nuovo colpo di frusta al vortice. Altri flussi di calore in ascesa, un secondo impulso perturbativo in arrivo. Del resto, il calendario parla chiaro. Il Vortice Polare è a fine stagione.

 

Non dobbiamo assolutamente stranirci per questo fatto. Siamo a fine corsa. Pur non sfondando verso il basso, questi disturbi lo indeboliscono, aprendo la strada gli ultimi assalti freddi tra fine mese e inizio aprile. Poi la strada verso le condizioni meteo di stampo estivo sarà inevitabilmente segnata…

 

Immagine molto rappresentativa che dovrebbe spiegare, a grandi linee, sconquasso meteorologico a livello emisferico.

 

CREDIT

  • NOAA, National Oceanic and Atmospheric Administration

  • WMO, World Meteorological Organization

  • ECMWF, European Centre for Medium,Range Weather Forecasts

  • Nature Climate Change, Journal of Science

  • Journal of the Atmospheric Sciences, AMS (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anticiclone alaskablocco atmosfericoinverno miteonde planetariesplit stratosfericotemperature marzovortice polare
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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