
(METEOGIORNALE.IT) L’esteso anticiclone, che sta regalando un periodo di meteo primaverile anticipato su gran parte d’Italia, è agli sgoccioli o comunque destinato ad un declino. Per la precisione, dovremo fare i conti con l’avanzata di sistemi nuvolosi associati a qualche pioggia, ma non è previsto un guasto perturbato vero e proprio.
Tutto nasce da una circolazione di bassa pressione che si sta approfondendo tra la Spagna ed il Marocco. Questa figura ciclonica così bassa è peraltro responsabile di un richiamo di correnti meridionali che trasportano enormi quantitativi di polveri sahariane verso l’Europa Occidentale, in parte anche l’Italia.
Cosa succederà? L’area di bassa pressione nord-africana, seppur ostacolata dal muro anticiclonico, avanzerà verso levante nei prossimi giorni, pur molto a fatica. Il fulcro depressionaria tenderà infatti a posizionarsi in corrispondenza delle Baleari, quanto basta per influenzare il meteo sul nostro Paese.
Il previsto peggioramento riguarderà però solamente le regioni più a ridosso del minimo depressionario e parliamo nel caso specifico della Sardegna e Sicilia. Il sistema perturbato associato faticherà infatti a sfondare più ad est, proprio per l’ostinata presenza dell’anticiclone a far da blocco invalicabile.
Ombrello necessario principalmente sulle Isole Maggiori
Le prime precipitazioni raggiungeranno la Sardegna alla fine di Giovedì 5 marzo, per poi propagarsi anche alla Sicilia e alla bassa Calabria nel corso di Venerdì 6. Si tratterà di fenomeni in genere modesti ed irregolari, anche se non mancherà qualche episodio localmente più intenso e a carattere temporalesco.
L’azione del flusso instabile rimarrà limitato alle due Isole Maggiori sin verso il weekend, ma proprio a cavallo fra Sabato 7 e Domenica 8 marzo qualche precipitazione raggiungerà anche le aree interne del Centro-Sud e la Liguria. Ci sarà un indebolimento dell’anticiclone che renderà l’atmosfera più irrequieta.
Come detto non ci attendiamo condizioni di maltempo organizzato e quindi non ci sarà il ritorno agli scenari così movimentati che avevano caratterizzato gennaio e febbraio. Queste previste incursioni instabili saranno decisamente ammorbidite da un anticiclone che non intende affatto abdicare definitivamente.
Le stesse temperature non subiranno grossi sbalzi, rimanendo in genere superiori alle medie del periodo. Bisognerà aspettare quasi una decina di giorni e quindi attorno a metà marzo per una svolta meteo più incisiva, capace di spazzare via l’anticiclone e riportare piogge organizzate sull’Italia.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
