
(METEOGIORNALE.IT) Prepariamoci ad un drastico cambiamento delle condizioni meteo, che sarà una vera e propria rivoluzione rispetto allo scenario di questo scorcio finale di febbraio che ci ha regalato sprazzi di vera primavera anticipata. Le carte in tavola stanno finalmente per rimescolarsi del tutto. Niente più cieli costantemente sereni e pomeriggi da maniche corte, diciamolo francamente, anche se questa svolta avverrà per grandi e non sarà così a breve.
Una prima perturbazione atlantica, a dir la verità molto debole, punterà con sua coda sfilacciata verso l’Italia Settentrionale. Ci sarà quindi l’occasione per il ritorno di qualche pioggia ed anche spruzzate di neve sulle Alpi proprio per l’avvio di marzo. Il flusso umido in arrivo da ovest non sarà però in grado di far crollare il grande muro dell’anticiclone, seppure in affanno.
Il ritorno delle nuvole e della pioggia
L’ombrello servirà principalmente su alcune zone del Settentrione, con le precipitazioni attese sulle maestose vette delle Alpi e a carattere sparso in qualche area padana. Non si tratterà, in effetti, di fenomeni particolarmente violenti, ma saranno pur sempre le prime vere piogge dopo troppi giorni che avevano fatto illudere in una primavera in piena regola.
Il richiamo insistente di venti meridionali, un umido e tiepido scirocco in risalita dai quadranti di sud, tornerà a muovere l’aria stagnante e a rendere i mari decisamente più mossi, specialmente attorno alla Sardegna e su tutto l’ampio bacino tirrenico. Questi disturbi si risolveranno rapidamente considerando che il blocco di alta pressione riprenderà forza fin da Martedì 3 marzo.
Una dinamicità notevole all’orizzonte
Solo tra il 5-6 Marzo il baluardo anticiclonico potrebbe essere di nuovo pesantemente intaccato dall’avanzata lenta ma inesorabile di un insidioso vortice ciclonico proveniente dalla Spagna e dal Marocco. Un guasto del genere potrebbe limitarsi, in una primissima fase, a coinvolgere soltanto i settori di sud, le Isole Maggiori e probabilmente le aree tirreniche entro il critico weekend del 7-8 Marzo. Sarà questa una complessa fase di puro assestamento atmosferico, un preludio, prima di assistere a novità meteo ben più incisive ed estese.
L’anticiclone inizierà infatti ad assottigliarsi e sarà anche da monitorare una discesa d’aria fredda sul comparto orientale dell’Europa, che poi potrebbe approssimarsi all’Italia scorrendo lungo il fianco meridionale dell’alta pressione dominante sul bacino centrale del Mediterraneo. Marzo inizierà così a cambiare volto, ma il bello potrebbe accadere in seguito.
Il ruolo determinante del Vortice Polare
I principali centri di calcolo globali intravedono per la metà del mese una fase spiccatamente dinamica, ricca di colpi di scena degni di un film d’azione. Il celebre Vortice Polare in alta stratosfera appare, da un’attenta analisi, a rischio d’essere ulteriormente intaccato, permettendo così a continui e gelidi impulsi di aria instabile di scivolare con estrema facilità verso le nostre temperate latitudini. Tutto questo avviene spesso a causa del fenomeno noto come Stratwarming, un repentino riscaldamento ad altissima quota che crea le condizioni per mandare in frantumi il Vortice più in basso e la conseguente distribuzione impazzita dei nuclei di freddo artico.
Non illudiamoci affatto, a conti fatti, che la bella stagione bussi alla porta delle nostre case in modo definitivo e incontrastato, portando un tepore duraturo per tutti. Si alterneranno continuamente, in una giostra senza sosta, giornate uggiose, cupe e molto ventose a effimeri, seppur immensamente gradevoli, squarci di sereno azzurro intenso. È il più classico, e a volte persino logorante, braccio di ferro che caratterizza la primavera con meteo pronto ad offrirci improvvisi colpi di scena.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
