
(METEOGIORNALE.IT) Credevate fosse finita la stagione dei cappotti? Beh, forse è il caso di non riporli troppo in fretta. Le condizioni meteo sono in cambiamento. O meglio. Bisogna aspettare ancora qualche giorno. Ma oramai la tendenza è netta. Arriverà un vero e proprio colpo di coda invernale, a tutti gli effetti.
Cosa succederà
L’area di alta pressione, quella che solitamente ci regala stabilità e tepore, resterà defilata sull’Atlantico, molto lontana da noi. Lungo il suo bordo orientale, però, si aprirà un’autostrada per le correnti fredde di origine artica. Queste masse d’aria, gelide e instabili, scenderanno dritte verso sud, puntando proprio la nostra Penisola. Ci piombano addosso e ci colpiscono in pieno.
Si tratta di scambi meridiani piuttosto marcati. Le masse d’aria si muoveranno prevalentemente lungo direttrici nord-sud, rendendo la previsione precisa un vero rompicapo. Capire oggi quali aree saranno colpite con più precisione è complicato.
Ciò non toglie che, in base agli aggiornamenti attuali, sembra che le regioni del Centro e del Sud saranno le più esposte al maltempo. Il Nord, invece, sarebbe protetto, almeno in parte dallo sbarramento alpino, ma sotto intensa ventilazione e addirittura delle gelate tardive diffuse.
Cosa ci aspetta, concretamente?
Osservando la media delle simulazioni dei vari modelli emerge un quadro sinottico chiaro. L’anticiclone sarà ben strutturato sull’Atlantico, estendendo la sua influenza fino alle coste occidentali dell’Europa e alla Penisola Iberica. Spostandosi verso est, si assisterà alla discesa di aria fredda.
Questa interesserà dapprima l’Europa centro-orientale e successivamente anche l’Italia. Avremo un calo delle temperature, anche piuttosto corposo, accompagnato da ventilazione sostenuta e precipitazioni che potrebbero assumere carattere nevoso, anche se le quote esatte sono ancora un’incognita. I fenomeni saranno più probabili e diffusi sulle regioni centro-meridionali, con possibili sconfinamenti fino all’Emilia-Romagna. Poco o nulla al Nord-Ovest.

La seconda parte
Proiettandoci verso la fine del mese, in particolare a martedì 31 marzo, il quadro generale non mostrerà cambiamenti sostanziali. Insomma, la persistenza di questo pattern circolatorio su scala euro-atlantica. L’aria fredda sarà ancora la dominatrice, anche se con temperature meno invernali rispetto a qualche giorno prima. In una fase successiva, tale instabilità potrebbe estendersi anche ad alcune zone del Nord. In un contesto ancora poco primaverile.

Concludiamo dicendo che…
La previsione dettagliata della traiettoria di questi scambi meridiani rimanga particolarmente complessa. A prescindere dal modello in esame. La loro natura dinamica e variabile impedisce, allo stato attuale, di definire con precisione le aree maggiormente coinvolte e l’intensità dei fenomeni.
Per questo motivo, sarà fondamentale monitorare i prossimi aggiornamenti meteo. Ciò non toglie che ci aspetta un periodo decisamente molto movimentato. Il tepore primaverile, quello fatto di mezze maniche e primi momenti al sole, può davvero attendere ancora per parecchi giorni.

