
(METEOGIORNALE.IT) Dopo innumerevoli perturbazioni e dopo tantissima pioggia il Sole tornerà ad essere protagonista indiscusso su tutta Italia. Non sarà una toccata e fuga dell’alta pressione ma una lunga parentesi stabile e soleggiata come non si vedeva da mesi e mesi nel Mediterraneo, addirittura da inizio dicembre. Questa volta sarà un autentico assaggio di primavera rafforzato anche dalle giornate via via sempre più lunghe e dai raggi solari che cominciano a diventare via via sempre più tiepidi.
Alta pressione protagonista, caldo in aumento!
Questo campo di alta pressione ci farà compagnia per tutta la settimana entrante, una situazione che mancava in Italia davvero da tempo. Non ci sarà spazio per le perturbazioni, le quali saranno costrette a deviare verso il Nord Europa poiché davanti a loro troveranno un imponente muro di alta pressione, una sorta di barriera protettiva che proteggerà il Mediterraneo e anche la Penisola Iberica per buona parte della settimana. Insomma Febbraio è destinato a concludersi sotto il Sole e anche sotto temperature molto più gradevoli rispetto a quelle dei giorni scorsi.
Questa bolla di alta pressione porterà:
- Cieli in prevalenza sereni su gran parte d’Italia
- Assenza di precipitazioni significative
- Venti deboli o quasi assenti
- Progressivo aumento delle temperature
Il Sole sarà chiaramente protagonista indiscusso ma non mancherà qualche addensamento basso soprattutto sulle regioni tirreniche.
Zero termico oltre i 3000 metri: attenzione in montagna
Lo zero termico schizzerà al di sopra dei 3000 metri di altitudine soprattutto sulle Alpi e l’Appennino settentrionale, pertanto questo sarà chiaramente un problema per il manto nevoso presente sugli impianti sciistici e alle alte quote. Dopo le forti nevicate delle ultime settimane questo improvviso aumento delle temperature in quota potrebbe destabilizzare il manto nevoso amplificando il rischio di valanghe.
In particolare:
- Rialzo marcato delle temperature in quota
- Maggiore fusione della neve nelle ore diurne
Con possibili conseguenze:
- Indebolimento degli strati superficiali del manto nevoso
- Aumento del rischio valanghe nelle ore più calde
Giovedì 26 e Venerdì 27: i giorni più caldi
In pianura e sulle colline si respirerà aria davvero primaverile nonostante le temperature non saranno estremamente elevate. La percezione del tepore sul nostro corpo sarà amplificata dai raggi solari molto più energici rispetto ai mesi di dicembre e gennaio: ormai la primavera astronomica è sempre più vicina, ragion per cui i raggi solari cominciano a dare i loro effetti.
Le giornate più tiepide saranno presumibilmente quelle di giovedì 26 e venerdì 27 Febbraio quando su gran parte d’Italia le temperature massime si porteranno oltre i 16 o 17°C. Spuntano picchi di 19 o 20°C nelle aree interne di Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Campania e Sardegna, e localmente non escludiamo massime fino a 21 o 22°C. Clima tiepido anche in Val Padana dove le massime in settimana raggiungeranno ripetutamente i 17 o 18°C.
Il caldo sarà pienamente percepibile nelle ore centrali della giornata, mentre farà un pochino più fresco di notte e nelle prime ore del mattino. Del resto siamo ancora a Febbraio, pertanto non bisogna cantar vittoria in quanto l’Inverno non è ancora del tutto terminato.
Fonti e modelli previsionali
Le previsioni sono state elaborate consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteorologici internazionali:
GFS – Global Forecast System
https://www.ncep.noaa.gov
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
https://www.ecmwf.int
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov (METEOGIORNALE.IT)
