
(METEOGIORNALE.IT) L’analisi meteo dei prossimi giorni appare chiara. Con una certa sicurezza, possiamo affermare che almeno fino alla metà di febbraio, la circolazione atmosferica alle nostre latitudini continuerà a essere dominata dalle correnti perturbate di origine atlantica.
Segnale forte e clima mite
Questa configurazione rientra in una tendenza atmosferica piuttosto consolidata che, nonostante qualche piccola variazione qua e là, continua a mantenere intatto il segnale. Il motivo risiede nella presenza di un flusso zonale estremamente ben strutturato, che consente ai modelli numerici di simulare l’evoluzione sinottica, almeno a grandi linee, senza grossi scossoni. Continuerà quindi quello che abbiamo vissuto finora.
Si tratta lo stesso di temperatura abbastanza miti. Il vero inverno rimane lontano e le possibilità di ondate di gelo diventano praticamente nulle. Ma attenzione che, analizzando opportunamente i vari modelli meteo, emergono delle tendenze molto interessanti.
Cambio di scenario
Uno scenario potenzialmente diverso potrebbe profilarsi intorno al 14-16 febbraio. In questa fase, le visioni dei modelli Cominciano a essere divergenti ma per lo meno cambiano il pattern presente. A livello statistico, si potrebbe registrare l’ingresso di masse d’aria più fredde da nord.
Alcune simulazioni suggeriscono un abbassamento del raggio d’azione delle correnti settentrionali verso latitudini più meridionali. Bacino del Mediterraneo compreso. Ma attenzione che, come sempre accade in questi casi, bisogna agire con le dovute cautele. L’assenza di un segnale univoco rende la previsione meteo ancora incerta e non consente di formulare conclusioni affidabili.

Cosa concludiamo
Innanzitutto che ancora per alcuni giorni dobbiamo tenerci questo tipo di tempo. Spesso perturbato, veloci schiarite e clima non particolarmente freddo. Ciò non toglie che l’individuazione di queste prime ipotesi di cambiamento rappresenta comunque un passaggio iniziale importante, poiché almeno si vede un lumicino di cambiamento.
Al momento, però, ci troviamo solo agli esordi di questo processo, insufficienti per fornire indicazioni meteo di maggiore precisione. Invitiamo quindi I lettori a seguire i nostri aggiornamenti quotidiani per capire meglio l’evoluzione. E per sapere quando smetterà di piovere con questa incredibile insistenza.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
