
(METEOGIORNALE.IT) Molte delle persone non ne possono più di questo tempo. Piogge incessanti, veramente estreme, soprattutto pericolose quando si creano frane e smottamenti. Sono condizioni meteo di blocco. Avevamo fatto un approfondimento molto interessante che vi invitiamo a leggere. Ma in questo articolo cerchiamo di capire come questo tipo di pattern sta condizionando il tempo oramai da anni.
All’opposto c’è la siccità
Vi ricordate nel 2022, quando in diverse zone del Paese la siccità aveva raggiunto livelli tali da spingere amministrazioni e cittadini a invocare la pioggia come una vera e propria benedizione? Le precipitazioni arrivavano davvero col contagocce. E quando lo facevano la pressione risaliva subito e quindi sparivano in fretta.
In quel periodo si parlava del cosiddetto blocco della circolazione atlantica, responsabile dell’assenza di perturbazioni organizzate e di lunghi mesi caratterizzati da cieli avari di precipitazioni. Anche adesso c’è un blocco, ma a latitudine diverse. Questo vuol dire che l’Atlantico è estremamente vigoroso e ci continua a inviare flussi perturbati praticamente senza soluzione di continuità.

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Continuerà a piovere?
Alla luce di tutto, la risposta, almeno nel breve periodo, è senza mezzi termini sì. Le precipitazioni non saranno continue, ma si alterneranno a pause più o meno brevi. Ma, volendo vedere, il filo conduttore rimarrà il medesimo. Niente irruzioni fredde degne di nota, temperature sopra la media stagionale e una sequenza di fasi perturbate, anche piuttosto durature, con poche pause asciutte. Tutto questo almeno fino a metà mese.
Le possibili novità
Guardando oltre la metà di febbraio, l’ipotesi di un ritorno del freddo appare ormai sempre meno probabile. Le proiezioni più recenti suggeriscono piuttosto un tentativo di espansione delle aree anticicloniche verso l’Europa sud-occidentale.
Questo vuol dire che, dopo che è stata a lungo assente, l’alta pressione atlantica potrebbe estendersi gradualmente verso est, interessando anche il Mediterraneo e l’Italia. Questo vuol dire che potremmo avere i primi tepori e soprattutto la fine gradita di questa eccezionale fase di maltempo.
Diamo qualche data
Una configurazione meteo di questo tipo, attesa all’incirca tra i 16 e il 18 febbraio, aprirebbe la strada a una fase più stabile e relativamente mite sullo Stivale. Ciò potrebbe segnare la conclusione definitiva dell’inverno. In fondo, anche a marzo può fare freddo, ma le eventuali ondate ondate di freddo sono molto più rapide e meno incisive. Sicuramente si potranno usare ancora i cappotti, ma la stagione rema contro e il sole comincerà a scaldare parecchio…

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
