
Piove, incessantemente, ormai da giorni. In Portogallo, questa Domenica 8 Febbraio 2026 si sta trasformando in una prova di nervi e resistenza per le popolazioni locali, messe a dura prova da un clima che sembra non voler concedere alcuna tregua. Non cโรจ pace tra le valli del Nord e le pianure del Centro, dove il rumore dellโacqua che scorre forte รจ diventato il sottofondo costante di intere giornate trascorse a guardare il cielo. Diciamolo chiaramente, la situazione รจ complessa, figlia di una concatenazione di eventi che ha visto lโEuropa sud-occidentale finire nel mirino di un corridoio atlantico particolarmente attivo.
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Lโavanzata inarrestabile delle depressioni atlantiche
Tutto รจ iniziato alla fine di Gennaio, quando la prima perturbazione significativa, denominata Tempesta Kristin, ha aperto le danze, seguita a stretto giro dalla Tempesta Leonardo. Ora, perรฒ, gli occhi sono tutti puntati sulla Tempesta Marta, lโultimo sistema depressionario che sta spingendo masse dโaria umida e instabile direttamente dallโOceano Atlantico verso le coste portoghesi. In effetti, lโeffetto cumulativo รจ ciรฒ che preoccupa maggiormente gli esperti, poichรฉ il terreno รจ ormai talmente saturo di acqua da non riuscire piรน ad assorbire nemmeno una pioggia leggera, figuriamoci i rovesci torrenziali che si stanno abbattendo sul territorio in queste ore.
Le raffiche di vento sferzano i centri abitati, mentre le onde cariche di salsedine si infrangono con violenza inaudita sulla Costa Occidentale, costringendo le autoritร a chiudere diverse strade litoranee. LโIPMA, ovvero lโInstituto Portuguรชs do Mar e da Atmosfera, ha dovuto emettere diverse allerte arancioni e rosse, non solo per il vento, ma soprattutto per lo stato del mare, che promette di restare agitato per gran parte della settimana. Ci si chiede, quasi con rassegnazione, quanto ancora potrร reggere questo sistema idrogeologico cosรฌ duramente provato. Forse รจ colpa del Riscaldamento Globale, o forse di un Vortice Polare particolarmente instabile questโanno, ma il risultato non cambia, lโacqua รจ ovunque.
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Situazione dei grandi fiumi portoghesi
Se guardiamo alla rete idrografica, il quadro appare ancora piรน fosco. Il Fiume Tago, il gigante che attraversa il cuore del Portogallo, ha mostrato livelli di piena che non si vedevano da tempo, con il rischio concreto che possa rompere gli argini in diversi punti critici della sua valle. A tratti, osservando le riprese aeree, sembra che il confine tra terra e fiume sia scomparso, una distesa grigia e fangosa che avanza inesorabile verso le case. Anche il Fiume Sado non se la passa meglio, con flussi critici che tengono in costante allerta i tecnici che monitorano le portate ogni ora, pronti a dare lโallarme per le zone piรน basse.
Piรน a settentrione, il Fiume Douro ruggisce. La forza dellโacqua รจ tale che ogni forma di navigazione รจ stata rigorosamente proibita, una decisione inevitabile quando la spinta idrica supera i margini di sicurezza per le imbarcazioni e le infrastrutture portuali. ร una situazione che coinvolge anche i corsi dโacqua minori, come lโAve, il Mondego o il Lis, fiumi che solitamente scorrono tranquilli e che oggi invece minacciano i centri urbani. Insomma, la sorveglianza รจ totale, ma contro la forza della natura, a volte, la tecnologia puรฒ solo limitarsi a prevedere, lasciando alla protezione civile lโarduo compito di gestire lโemergenza sul campo.
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Allerta rossa e mobilitazione della Protezione Civile
In questo scenario cosรฌ teso, la Proteรงรฃo Civil e la GNR, la Guarda Nacional Republicana, sono diventate le presenze piรน rassicuranti per chi vive nellโansia della prossima piena. Sono stati allestiti centri di accoglienza e, in alcuni casi, si รจ proceduto con evacuazioni preventive, specialmente dove il rischio di frane o inondazioni repentine era troppo elevato per essere ignorato. Le allerte meteo, che spaziano dal colore arancione al rosso per il rischio idraulico, coprono ormai gran parte del Portogallo continentale, segnale inequivocabile che non si tratta di una normale pioggia stagionale, ma di un evento atmosferico di portata eccezionale.
I trasporti stanno subendo rallentamenti pesanti, con interruzioni della viabilitร che isolano piccoli borghi dellโentroterra, dove la terra ha ceduto sotto il peso della pioggia battente. Le autoritร raccomandano la massima cautela, chiedendo ai cittadini di evitare spostamenti non strettamente necessari, specialmente nelle aree vicine ai corsi dโacqua o nelle zone montane interne. In queste ultime, tra lโaltro, oltre i 1.300 metri di quota, la pioggia si trasforma in neve, aggiungendo un ulteriore strato di complessitร alla gestione delle emergenze, tra strade ghiacciate e visibilitร ridotta al minimo.
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Cosa ci aspetta nei prossimi giorni di Febbraio
Cosa dobbiamo aspettarci per il resto della settimana? Le previsioni aggiornate per il periodo che va dal 9 al 15 Febbraio non lasciano presagire nulla di buono, purtroppo. Si attendono accumuli di precipitazioni che potrebbero toccare punte di 250 millimetri nel Nord e nel Centro del paese, valori che solitamente si registrano in un intero mese invernale. Ogni nuova perturbazione che si affaccia dallโOceano Atlantico rischia di aggravare una situazione giร al limite del collasso idrico, portando con sรฉ la minaccia di nuove alluvioni.
Il mare continuerร a essere protagonista, con onde alte metri che si abbatteranno sui moli, rendendo pericolosa qualunque attivitร costiera. ร una sfida aperta tra la resilienza del territorio portoghese e un inverno che ha deciso di mostrare il suo volto piรน severo e implacabile. Rimane la speranza che la Tempesta Marta si allontani rapidamente verso lโEuropa settentrionale, permettendo finalmente una tregua che consenta alle acque di defluire e ai residenti di tirare un sospiro di sollievo, asciugando le ferite di una terra inzuppata e stanca.
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Credit
- World Meteorological Organization (WMO)
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- The Portugal News
- IPMA โ Instituto Portuguรชs do Mar e da Atmosfera
- Meteoblue Weather Service