
(METEOGIORNALE.IT) Giusto che se ne parli, ci mancherebbe altro. D’altronde, considerando il calendario meteorologico, mancano circa 3 settimane. 3 settimane durante le quali il quadro meteo climatico potrebbe avere caratteristiche ben differenti da quelle estive. Nulla di cui stupirsi, sia chiaro, dopotutto siamo a Maggio ed è assolutamente naturale che la Primavera sia ancora in sella
Piuttosto viene da chiedersi perché… Perché si leggono proiezioni estive di un certo tipo… Perché non appena arriva Maggio l’argomento principale diventa il “caldo”. Verrebbe da dire “il solito caldo”, quello che negli ultimi decenni ha preso letteralmente il sopravvento balzando spesso e volentieri agli onori della cronaca.
Forse perché ci siamo abituati. Abituati al fatto che già ad Aprile arrivavano le prime rimonte anticicloniche subtropicali. Quest’anno no, anche se è vero che al primo accenno di bel tempo abbiamo assistito alle paurose impennate termiche. Certo, non abbiamo raggiunto temperature esagerate, ma nel momento in cui si toccano picchi di 27-28°C è evidente che qualcosa non va.
Lo si è sottolineato svariate volte: anche in assenza di Alta Pressione Subtropicale il caldo anomalo diventa protagonista. Ed allora tutti a domandarsi: cosa succederebbe qualora dovesse arrivare realmente l’Anticiclone Nord Africano? Beh, probabilmente tra non molto avremo le risposte.
Al Sud, ad esempio, la risposta è ormai imminente perché nel corso delle prossime ore ecco che le temperature schizzeranno all’insù. Complice, evidentemente, una massa d’aria calda proveniente proprio dal Nord Africa. Le massime potrebbero superare 30°C, ma vista la natura della rimonta anticiclonica ci sta. Nulla di cui sorprendersi insomma.
Sperare in un cambio di pattern è lecito, ma dopo due decenni a parlare del “solito” Anticiclone è evidente che dovrebbe succedere qualcosa di serio. Un vero e proprio sconvolgimento atmosferico, un cambio di pattern che al momento sembra distante anni luce. Ed ecco quindi che è molto più semplice parlare d’Estate, già nel bel mezzo della Primavera.
Quest’anno però qualcosa è andato storto. Storto per chi scommetteva in una Primavera “rovente”. Storto per chi aveva ipotizzato, chissà poi per quale motivo, un’Estate anticipata. Evidentemente le dinamiche atmosferiche invernali – soprattutto quelle del tardo Inverno – hanno lasciato strascichi pesanti.
Sicuramente una dinamicità atmosferica tale da impedire rimonte anticicloniche durature ed è proprio ciò che sta mancando. Perché fino ad oggi, 9 Maggio, non c’è ancora stata una fase di stabilità tale da far gridare all’eccesso. Sì, lo ripetiamo, le temperature hanno raggiunto valori esagerati in diversi momenti di Aprile, localmente anche in questo inizio Maggio, ma è nulla se paragonato a quanto accaduto in epoca recente.
La Primavera, quindi, non è affatto un’Estate anticipata. Piaccia o non piaccia quest’anno sta andando così. Le cause andrà analizzate a tempo debito, ovvero nel momento in cui saremo in grado di stilare un bilancio stagionale basandoci su dati numerici. Tuttavia, a naso, la Primavera 2026 avrà molto probabilmente connotati molto più simili alle stagioni di un tempo piuttosto che alle Primavere – anomale – degli ultimi 20 anni. (METEOGIORNALE.IT)