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Fronti in rapida sequenza, minimi ciclonici che si formano e si trasferiscono in poche ore, e una ventilazione destinata a diventare un elemento centrale della previsione. Il risultato sarร una settimana dinamica, con unโalternanza serrata tra fasi piovose, brevi pause e nuove ripartenze del maltempo.
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Tre cicloni in pochi giorni: perchรฉ succede
Lโelemento chiave รจ un flusso atlantico teso e continuo, capace di generare ciclogenesi ripetute sul bacino ligure e sui mari italiani. Entro sabato, lo scenario atteso prevede tre distinti vortici depressionari, ognuno associato a un proprio sistema frontale.
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Il primo minimo, collegato alla perturbazione in transito entro mercoledรฌ, tenderร a formarsi sul Golfo Ligure per poi trasferirsi rapidamente verso lโAdriatico centrale entro sera. Si tratta di una dinamica tipica: il minimo nasce sul lato sopravento dellโAppennino e poi โscivolaโ verso est seguendo la curvatura del getto.
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A ruota, tra la notte di mercoledรฌ e giovedรฌ, una seconda depressione si svilupperร nuovamente sul Golfo Ligure, con unโevoluzione ancora piรน rapida verso il basso Adriatico nel corso della giornata.
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Il terzo ciclone, infine, รจ quello piรน interessante in chiave evolutiva: atteso tra venerdรฌ e sabato, sempre con genesi sul Ligure, potrebbe accompagnare un temporaneo ingresso di aria piรน fredda da nord, segnando il primo vero tentativo di cambio di circolazione.
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Vento: possibile criticitร nella giornata di giovedรฌ
Con tre minimi in sequenza, il gradiente barico orizzontale sarร marcato. Questo significa una cosa molto concreta: vento forte.
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La giornata di giovedรฌ appare la piรน delicata sul piano eolico, con condizioni favorevoli a venti di burrasca o burrasca forte soprattutto sui bacini di ponente e lungo le coste esposte. In parallelo, la disposizione delle isobare potrebbe innescare anche episodi di fรถhn al Nord-Ovest, con aria secca e raffiche improvvise nelle valli e sulle pianure sottovento.
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Piogge piรน organizzate sui versanti occidentali
La traiettoria delle perturbazioni, a prevalente componente occidentale, concentrerร i fenomeni soprattutto lungo la fascia tirrenica: dal Levante ligure fino alla Sicilia settentrionale, passando per Toscana, Lazio e Campania. Saranno queste le aree piรน esposte a precipitazioni persistenti e strutturate, mentre altrove i fenomeni risulteranno piรน irregolari e intermittenti.
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Sul fronte neve, fino a giovedรฌ la massa dโaria resterร relativamente mite: la quota neve sullโAppennino tenderร quindi a rimanere alta, spesso oltre i 1500 metri, con condizioni piรน favorevoli solo alle cime.
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Diverso il discorso sulle Alpi: i settori di confine tra Piemonte e Valle dโAosta potranno ricevere nevicate anche abbondanti, con limite neve indicativamente tra 900 e 1200 metri, e nuovi apporti possibili anche con la terza perturbazione.
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La possibile svolta tra sabato sera e domenica
Il passaggio piรน importante, se la tendenza verrร confermata, potrebbe arrivare tra sabato sera e domenica 15 febbraio. Lโipotesi รจ lโinserimento di un cuneo anticiclonico dallโAtlantico verso la Scandinavia, una configurazione capace di forzare la rotazione dei venti dai quadranti settentrionali e di avviare una diminuzione piรน marcata delle temperature su gran parte dโItalia.
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In questo contesto, la quota neve โ rimasta elevata per quasi tutta la settimana โ potrebbe finalmente scendere, con i primi fiocchi a quote di bassa montagna o collinari sul versante adriatico centrale.
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Sarebbe una vera discontinuitร : non tanto unโondata di gelo, quanto la fine del dominio delle correnti atlantiche temperate e piovose e lโapertura di una fase piรน invernale, piรน fredda e piรน favorevole a neve a quote inferiori.
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Come sempre in questi casi, la conferma dipenderร dai dettagli della traiettoria del terzo ciclone e dalla soliditร del promontorio anticiclonico verso nord: due elementi che, a 4โ6 giorni di distanza, meritano ancora un monitoraggio passo passo.
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Credit: questo articolo รจ stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.
