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Home A La notizia del giorno

Europa spaccata tra GELO ESTREMO e MITEZZA, cosa succederà in Italia

Davide Santini di Davide Santini
07 Feb 2026 - 12:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’Europa è letteralmente spaccata in due. Condizioni meteo di stampo pienamente invernali nelle regioni del nord e clima piuttosto mite sul bacino del Mediterraneo. Una sorta di continente bipolare. Con l’Italia nel cuore di un periodo mite.

 

Cosa sta succedendo

Le regioni del Nord Europa, comprendenti la Scandinavia, l’area baltica e le zone limitrofe della Russia, continuano a registrare valori termici veramente molto bassi. Basti pensare che, nel cuore della Scandinavia si sceso in più località sotto i 35 gradi sotto zero. L’area artica è totalmente ancorata in queste zone e non sembra voler scendere di latitudine.

 

Di segno opposto è invece la situazione che interessa l’Europa meridionale e occidentale, oltre all’intero bacino del Mediterraneo. In queste zone il clima si presenta decisamente più mite, grazie alle decise e ostinate correnti atlantiche, che trasportano aria umida e mite oceanica. Il risultato? Tanto maltempo, ma clima non freddo. La quota neve è piuttosto alta per il periodo, tipica di metà marzo che della prima metà di febbraio.

 

E non finisce qui…

Secondo le elaborazioni del centro di calcolo ECMWF, basate sulle rappresentazioni grafiche del programma Copernicus, questo quadro meteorologico potrebbe durare ancora tutta una settimana. È bene precisare che si tratta di proiezioni a medio termine, che necessitano sempre di ulteriori conferme, ma la tendenza su scala continentale è piuttosto nitida e indica il prosieguo di questo pattern meteo ancora per diversi giorni.

 

 

E l’Italia?

Poco da dire. Siamo nel cuore del rosso, ovvero le anomalie sopra la media. Non stiamo parlando di clima esageratamente caldo, ha fatto sicuramente anomalie più forti negli ultimi anni. Però intanto il freddo latita in maniera completa.

 

E questo non durerà poco. Anche guardando le proiezioni fino all’ultima settimana di febbraio, lo scenario meteorologico pare bloccato. Fronti da ovest, clima mite, piogge frequenti. E assenza di vere e proprio freddo. Questo conferma una certa inerzia del sistema atmosferico, poco incline a modificare pattern meteo su cui spesso e volentieri si ostina a voler insistere per diverso tempo. E ovviamente sarà così anche questa volta.

 

Continua la forte vivacità atmosferica, almeno per i prossimi 6-7 giorni. Non si vedono ondate di freddo sul bacino del Mediterraneo degna di nota.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anomalie termicheAROMEARPEGEbacino del Mediterraneoclima mediterraneoclima mitecopernicuscorrenti atlanticheECMWFeuropafreddo Nord EuropaGlobal Forecast SystemICONInverno Europamaltempometeo Europameteo Italiameteorologiamodellistica meteoneveNord Europaondate di freddopattern meteorologicoprevisioni meteoproiezioni meteoScandinaviasud Europatemperatura sotto zeroTempo atmosferico
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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