La situazione meteo sull’Italia e in genere sul bacino il Mediterraneo è fortemente anomala. Siamo in preda di una corrente a getto impazzita. In poche parole, determinerà una rapida alternanza delle condizioni meteorologiche tipiche del passaggio dei fronti.
Cosa succede nei prossimi giorni
Una serie di cicloni. Il primo ha già colpito l’Italia tra lunedì e martedì. Il secondo c’è stato nella giornata di ieri, mercoledì 12, e ha dato luogo a un minimo barico di circa 995 hPa sul Golfo Ligure, che poi si è spostato verso Levante.
Ma non è certo finita. Eccoci pronti nella giornata di giovedì, con un nuovo ciclone che fa esattamente come il suo predecessore. In queste ore il suo centro sta raggiungendo valori compresi tra 980 e 985 hPa. Tra venerdì e sabato si formerà infine un’altra ciclogenesi, sempre sul Golfo Ligure, che favorirà anche un temporaneo ingresso di aria più fredda proveniente dalle latitudini settentrionali.
Le condizioni del tempo
Il marcato gradiente barico (variazione di pressione in una determinata area geografica) associato a questa sequenza di minimi depressionari attiverà venti veramente molto forti. Attenzione quindi alle raffiche fino a burrasca forte, in particolare sui bacini occidentali nella giornata di giovedì, quando non si escludono possibili criticità legate al vento. Nello stesso contesto barico, il Nord-Ovest potrà sperimentare episodi di favonio alpino.
Dove pioverà
Le precipitazioni si concentreranno soprattutto sui versanti occidentali, dal Levante ligure fino alla Sicilia tirrenica, dove fino a giovedì si attendono i fenomeni più organizzati, con possibilità di temporali anche di una certa intensità e comunque precipitazioni battenti. La neve cadrà lungo l’Appennino solo a quote medio-alte, non sotto i 1500. Che non è una quota così bassa per essere febbraio!
Altrove i fenomeni risulteranno più irregolari, anche se due regioni saranno interessate da molta neve. Piemonte e Valle d’Aosta. In tale zona l’interazione costante tra correnti umide occidentali e rilievi montuosi favorirà nevicate anche abbondanti a partire dai 700-1000 metri, con ulteriori apporti previsti in concomitanza con la terza perturbazione. Dove la quota neve potrebbe essere addirittura fin sul Fondovalle. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE