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      Home » Super ondata di freddo e neve in Italia a metà Febbraio, ipotesi che convince
      A Scelta dalla RedazioneMeteo News

      Super ondata di freddo e neve in Italia a metà Febbraio, ipotesi che convince

      Centro meteo americano traccia la strada: ondata di freddo intenso con neve a metà Febbraio. Ma gli ostacoli sono tanti.

      Elisabetta Ranieri
      Elisabetta Ranieri
      Pubblicato: 05/02/2026
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Ondata di freddo a metà Febbraio
      • Perturbazioni che non mollano la presa
      • Il cambiamento improvviso
        • La data nel mirino del freddo
        • Fonti e modelli consultati

      L’Atlantico non si placa: sono davvero numerose ormai le perturbazioni che sono arrivate in Italia negli ultimi mesi, e gli accumuli pluviometrici lo dimostrano chiaramente, specie sul lato tirrenico. Questo trend proseguirà anche nei prossimi giorni, ma qualcosa, in ottica invernale, si muove all’orizzonte. Un’ondata di freddo e neve potrebbe puntare seriamente l’Italia, come mostrato dall’ultimo aggiornamento del centro meteo americano.

      Parliamo solo di ipotesi al momento, ma assolutamente da non sottovalutare. Siamo pur sempre a febbraio, terzo e ultimo mese dell’inverno meteorologico, un periodo spesso scelto dal freddo per raggiungere l’Italia e l’Europa. Questo freddo, al momento, non c’è dalle nostre parti, proprio a causa della persistenza esagerata ed estenuante delle correnti atlantiche, che vanno a sbarrare letteralmente la strada al freddo dell’Est o dell’Artico.

       

      Ondata di freddo a metà Febbraio

      Non che non faccia freddo in Italia, sia chiaro, ma dovremmo parlare di freddo tardo autunnale, considerando che le temperature massime facilmente si portano oltre i 15°C sul Centro-Sud e fino a 10-12°C al Nord.
      Gli unici sussulti invernali li abbiamo registrati negli scorsi giorni sulla Val Padana occidentale, specie in Piemonte, dove è arrivata un po’ di neve fino in pianura, ma si tratta semplicemente di un’eccezione che conferma la regola.

      Il Piemonte, assieme alla Valle d’Aosta, è una delle regioni più esposte alle nevicate in presenza di perturbazioni atlantiche e correnti di scirocco. Sul resto d’Italia, invece, le temperature salgono facilmente oltre le medie e la neve predilige solo le altissime quote.

       

      Perturbazioni che non mollano la presa

      Le perturbazioni saranno ancora protagoniste indiscusse almeno fino al 12 febbraio: addirittura ce ne sono almeno tre sulla tabella di marcia, confermate tutte dirette sul nostro Stivale e tutte pronte a regalare piogge, rovesci e venti di scirocco.

       

      Il cambiamento improvviso

      Ma il cambiamento potrebbe arrivare subito dopo metà febbraio. Il vortice polare comincerà a indebolirsi ancor di più – non che ora non lo sia – favorendo l’ulteriore discesa di aria gelida verso l’Europa. Nel frattempo la corrente a getto nord-atlantica potrebbe ondularsi gradualmente, permettendo la risalita dell’alta pressione tra la Gran Bretagna e l’Atlantico orientale.

      Questo sussulto dell’anticiclone subtropicale in Atlantico potrebbe rivelarsi determinante per dare il via libera alle correnti fredde di immergersi nel Mediterraneo e sull’Europa centrale.

       

      La data nel mirino del freddo

      Il centro meteo americano GFS fiuta questa possibilità proprio nel periodo compreso tra il 15 e il 18 febbraio. Masse d’aria molto fredda, provenienti da nord-est, ovvero dalla Scandinavia, potrebbero favorire lo sviluppo di un ciclone nel Mar Tirreno, pronto a regalare:

      • forti piogge e maltempo diffuso,
      • nevicate fino a quote molto basse su Nord e Centro Italia.

      Potrebbe essere questo l’ultimo grosso sussulto dell’inverno, ma chiaramente dovrà passare ancora tanta acqua sotto i ponti prima di arrivare alla realizzazione concreta di questa ipotesi.

       

      Fonti e modelli consultati

      L’analisi è stata elaborata incrociando i dati dei principali centri di calcolo meteorologico, utilizzando le ultime emissioni dei modelli globali:

      • GFS (NOAA): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast
      • ECMWF: https://www.ecmwf.int
      • NOAA: https://www.noaa.gov
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      TAG:freddogelomaltempometeoneve
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