
(METEOGIORNALE.IT) Giunti a metà Maggio è lecito domandarsi che tipo d’Estate potrebbe essere. Estate 2026: sarà rovente o magari sceglierà la normalità stagionale? Sarà capricciosa o sceglierà di affidarsi all’Anticiclone Africano. Quesiti ai quali cercheremo di rispondere non tanto in questo articolo – dove peraltro faremo cenno alle autorevoli proiezioni stagionali – quanto nel corso delle prossime settimane
Prima però è d’obbligo una premessa: Giugno è un mese altalenante. Estivo se si considera il calendario meteorologico, primaverile sino all’ultima decade se si considera quello astronomico. Distinzione importante, ma che spesso e volentieri non ha alcun tipo di effetto sull’andamento delle condizioni meteo climatiche.
Giugno, spesso e volentieri, è fin da subito un mese tipicamente estivo. Un tempo era il mese che segnava l’arrivo dell’Alta Pressione delle Azzorre. Arrivava il bel tempo, le temperature salivano pian piano e l’Estate mediterranea prendeva il sopravvento. Negli ultimi decenni, lo sappiamo, quel tipo d’Alta Pressione è stata scalzata dall’Anticiclone Africano.
Ed ecco quindi che con l’arrivo di Giugno si guarda al caldo. A quel caldo da 35°C, ma a volte persino alle prime ondate d’aria rovente. Ai 40°C, giusto per essere chiaro. Talvolta è successo che quel tipo di caldo anticipasse ancor di più i tempi, prendendo il sopravvento già a Maggio.
Quest’anno ancora no, non è successo. Ma chissà che nel corso dell’ultima decade mensile non possano esserci delle sorprese in tal senso. Chissà che entro fine Maggio non ci si ritrovi qui a parlare di caldo anomalo, di afa, calura, canicola. Perché a quel punto, è facilmente intuibile, Giugno partirebbe col piede sbagliato. O giusto, a seconda dei punti di vista.
Il rischio c’è, inutile nasconderlo. Che l’Anticiclone Subtropicale possa rompere gli indugi da un momento all’altro è un rischio che va messo in preventivo. Finora è andata bene, anzi è andata di lusso. Che poi ci si debba lamentare sempre beh, questo è un altro discorso. Perché le lamentele di questi giorni, giuste o sbagliate che siano, non tengono conto di un fatto: siamo in Primavera.
L’Estate arriverà a tempo debito, non mettiamogli fretta. A Giugno, ne siamo convinti, accontenterà un po’ tutti. Gli amanti del sole, del mare, del bel tempo. Ma anche gli amanti del caldo, del super caldo e della canicola. Perché sarà quello il mese dell’accelerazione estiva, dei primi effetti di El Nino sulla circolazione atmosferica globale.
Non abbiate e non avremo fretta, perché la fretta – si sa – è cattiva consigliera. La fretta non è mai una buona cosa, è giusto che le stagioni rispettino il naturale decorso degli eventi. Maggio deve fare Maggio, Giugno sarà il vero Giugno dell’Estate. Mediterranea o rovente si vedrà, anche se per quello che è stato l’andazzo degli ultimi anni siamo propensi a credere che avremo le prime, severe ondate di calore.
Se Maggio si orienterà in quella direzione, durante l’ultima decade mensile, ecco che Giugno potrebbe assumere connotati pesantemente africani. Connotati che potrebbe portarsi appresso per un mese intero, o magari per 3 mesi di fila: Giugno, Luglio e Agosto. Insomma, la solita Estate rovente degli ultimi decenni. (METEOGIORNALE.IT)
