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BOMBE DI GRANDINE 21

 

Ce ne siamo accorti un po’ tutti. Negli ultimi anni, l’Italia ha registrato un’impennata di eventi meteo severi o addirittura estremi, come alluvioni, nubifragi, grandinate e ondate di maltempo violente fuori stagione. Se da un lato è vero che i temporali dannosi non ci sono in questa stagione, da quell’altro non possiamo che evidenziare come le precipitazioni di questi giorni in Emilia Romagna non siano assolutamente idonee al periodo.

 

Mediterraneo: un hot spot climatico

Il Mar Mediterraneo è delle zone dove il riscaldamento globale galoppa di più. Questa è una pessima cosa. L’area mediterranea è un “hot spot” climatico, come si dice nei termini tecnici. Le temperature marine ancora al di sopra della media hanno molto carburante. Quando le perturbazioni fredde dal nord Europa incontrano la superficie Marina ancora calda e ricchissima di umidità si creano contrasti che possono originare fenomeni meteo di forte intensità.

 

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Alluvioni possibili anche in inverno quando un tempo era appannaggio quasi esclusivamente dell’autunno. ID 108537021 ©
Gilles Bizet | Dreamstime.com

 

C’è una legge

Ogni grado di riscaldamento dell’atmosfera aumenta del 7% la capacità dell’aria di trattenere umidità. Lo dice una nota legge fisica, di Clausius-Clapeyron. Ne consegue che gli eventi piovosi, oggi, sono spesso più intensi rispetto al passato. In Italia, si verificano sempre più frequentemente episodi in cui le precipitazioni registrano in poche ore valori pari o superiori alla media mensile. E non solo nella stagione calda, quando anche un tempo era possibile. Talvolta capita pure nei mesi più freddi.

 

Alluvioni lampo

Le cosiddette “bombe d’acqua”, che in termini tecnici si definiscono nubifragi, sono eventi caratterizzati da precipitazioni estremamente rapide e concentrate. Questi fenomeni si verificano soprattutto nei periodi estivi e autunnali, quando il contrasto tra l’aria calda e umida del Mediterraneo e le correnti fredde in arrivo dal Nord Europa raggiunge il suo apice.

 

Gravi conseguenze

Le loro conseguenze sono presto dette. Le alluvioni lampo, veri e propri fiumi d’acqua che si sviluppano in pochi minuti. Con gravi danni a persone e infrastrutture. E la cosa grave è che tali fenomeni meteo, che comunque sono sempre esistiti, oramai ci sono pure nella stagione fredda. Questo capita in particolare nelle regioni meridionali. Mentre in quelle settentrionali è possibile che una perturbazione scarichi il doppio della media mensile in 48 ore. Magari pure su un’area molto vasta.

 

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ID 17859120 ©
Wessel Cirkel | Dreamstime.com

 

Un futuro a rischio?

Ecco perché le condizioni climatiche dell’area mediterranea stanno pesantemente cambiando. E non solo in estate ma in tutte le stagioni. Quindi è possibile che in futuro ci siano alluvioni in pieno inverno anche in regioni, come ad esempio il Piemonte, per nulla avvezzo a tali eventi meteo estremi.

 

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ID 29743217 ©
Wisconsinart | Dreamstime.com

 

Credit

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

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