
(METEOGIORNALE.IT) Diciamolo chiaramente, un Inverno così non si vedeva da un bel pezzo. Non è solo una questione di termometri che precipitano, ma è proprio l’atmosfera che si respira nelle strade della Germania e di gran parte dell’Europa centro-settentrionale a essere cambiata. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, a quelle stagioni che i nostri vecchi descrivevano con un misto di rispetto e timore, quando la natura decideva di fermarsi davvero. In queste settimane il continente sta vivendo una fase climatica cruda, fatta di Gelo intenso e paesaggi che definire artici non è affatto un’esagerazione.
Lungo il corso dell’Elba, a monte di Amburgo, la situazione è diventata critica in breve tempo. Il freddo persistente ha trasformato il fiume in un ammasso di detriti gelati, con blocchi di ghiaccio che hanno raggiunto l’altezza incredibile di dieci metri. Impressionante, vero? Per mantenere le rotte navigabili, le autorità tedesche hanno dovuto schierare le navi rompighiaccio in un lavoro incessante di frantumazione. Senza questo sforzo continuo, il commercio fluviale sarebbe semplicemente collassato sotto il peso di una morsa bianca che non accenna a mollare la presa. È un paesaggio quasi lunare, dove l’acqua, solitamente instancabile, si arrende alla solidità del cristallo.
Spostandoci verso est, la situazione non cambia affatto, anzi, se possibile, diventa ancora più suggestiva e inquietante. Lungo le coste della Germania nord-orientale, il Mar Baltico ha iniziato a mostrare estese lastre di ghiaccio marino costiero, un fenomeno che richiede temperature costantemente sotto lo zero per tempi prolungati. Nell’area di Sassnitz, sull’isola di Rügen, e proseguendo fino alla baia di Danzica in Polonia, le onde sembrano quasi paralizzate. Questo accade perché le acque basse e riparate di queste zone facilitano il congelamento rapido quando arrivano le ondate di aria artica. Chi cammina oggi su queste spiagge non vede il mare che si infrange, ma una distesa immobile e lattiginosa che si perde all’orizzonte.
Ma il freddo non è l’unico protagonista di questo Febbraio da brividi. Il fenomeno del Gelicidio ha colpito duramente diverse regioni, trasformando le strade in vere e proprie piste di pattinaggio pericolosissime. Si tratta di quella pioggia che cade su superfici con temperature sottozero, congelando istantaneamente al contatto. È un’insidia invisibile che ha paralizzato il traffico e causato non pochi disagi ai trasporti pubblici. Subito dopo queste piogge congelanti, sono arrivate nuove Nevicate abbondanti, portate da correnti fredde che mantengono il suolo ben coperto da un manto bianco e compatto.
C’è da chiedersi se tutto questo sia un paradosso nell’era del cambiamento climatico. In effetti, gli esperti confermano che una combinazione simile di eventi su scala così vasta non si osservava da moltissimi anni in Europa. Tuttavia, bisogna essere lucidi, questo episodio di freddo “vecchia scuola” si inserisce in un quadro di Riscaldamento Globale che rimane il trend di fondo a lungo termine. Insomma, il fatto che oggi si debba lottare contro il ghiaccio sull’Elba non cancella i dati sui decenni più caldi di sempre, ma ci ricorda quanto la variabilità meteorologica possa ancora sorprenderci con colpi di coda brutali e affascinanti. (METEOGIORNALE.IT)

