
(METEOGIORNALE.IT) Cari lettori, in questo articolo non facciamo una previsione meteo ma ricordiamo un evento notevole recente. Stiamo parlando dell’ultimo mese di marzo veramente freddo sull’Italia. Si tratta dell’episodio del 2013. Oramai sono passati ben 13 anni.
L’analisi
Basti pensare che fu uno dei mesi di marzo rigidi degli ultimi decenni se si considera un’ampia parte dell’Europa. Il clima invernale di quell’inizio primavera derivò da un notevole stratwarming invernale. In Italia la primavera non riuscì mai a partire in quel mese. I primi veri calori dovuti all’anticiclone africano arrivarono solamente a metà aprile. Senza contare poi che, sempre in quell’anno, il mese di maggio fu particolarmente freddo, con nevicate a bassa quota addirittura sul finire.
Freddo tardivo
Ricordiamo che il primo mese della primavera meteorologica non è mai incline al caldo precoce. O comunque non dovrebbe esserlo. Non a caso, gli episodi di freddo invernale marzolino possono giungere anche alla conclusione d’inverni anonimi o decisamente miti, come accadde ad esempio nella stagione invernale 2006/2007. Un inverno orribile, ma con una irruzione fredda importante il giorno 3 marzo 2007.

La prima irruzione
Il 15 marzo 2013 una veloce ma forte irruzione artica, aveva portato la neve a quote molto basse collinari su tutto il Centro-Sud e le Isole Maggiori. Fra le zone più colpite l’Abruzzo, con le nevicate fino a ridosso della pianura. Nevicò bene con accumulo fin dai 400 metri persino in Sardegna. Poi alla neve seguirono le gelate, come sempre dannose in primavera.
La seconda ondata di freddo
Ma ecco che, tra il 22 e il 23, una incredibile irruzione fredda molto tardiva fece nevicare su quasi tutta la Pianura Padana. Al giorno d’oggi è la nevicata estesa più tardiva. Nevicò con continuità su due terzi della Valle Padana e si registrarono 10-15 centimetri di neve in città come Torino, Milano e Bologna. Oggi è già difficile avere una cosa simile nel cuore di gennaio, figuriamoci in marzo. Ciò non toglie che, anche in epoca di global warming, fasi meteo di stampo invernale di tanto in tanto possano esserci, anche in maniera tardiva, nel cuore della primavera.

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Credits
Global Forecast System del NOAA,
