METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home ยป Dannata Alta Pressione di Febbraio, riporta il freddo peggiore a Marzo
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneAlla Prima Pagina MeteoMeteo NewsZoom

      Dannata Alta Pressione di Febbraio, riporta il freddo peggiore a Marzo

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 21/02/2026
      Condividi
      10 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google
      Marzo colpo di coda invernale acutissimo

      Lโ€™inverno diviso a metร , il gelo in Europa orientale e il caldo anomalo che si affaccia in quella ovest e Italia

      Il peggior danno di questo scorcio di Febbraio coincide con lโ€™avvento dellโ€™alta pressione, proprio mentre nel nord est dellโ€™Europa staziona una massa dโ€™aria estremamente fredda, caratterizzata da un gelo che potremmo definire siderale. Questa morsa di ghiaccio avvolge lโ€™intera Scandinavia, arrivando a congelare le acque dei mari che bagnano le coste di Germania, Polonia, Paesi Bassi, Paesi Baltici e, spingendosi verso settentrione, il Golfo di Botnia. Erano ormai trascorsi circa 15, forse 20 anni dallโ€™ultima volta in cui si era concretizzata una configurazione di freddo cosรฌ intenso sullโ€™Europa orientale.

      Contents
      • Lโ€™inverno diviso a metร , il gelo in Europa orientale e il caldo anomalo che si affaccia in quella ovest e Italia
        • Il fiume atmosferico e le piogge estreme tra la Penisola Iberica e lโ€™Italia
        • Le conseguenze sul Mar Mediterraneo: precipitazioni e vento da record
        • Le anomalie termiche globali, dal caldo in Medioriente alle bufere di neve in Nord Est America
        • Un colpo di coda invernale in primavera

      Tale ondata glaciale ha poi interessato, per un arco temporale piรน circoscritto, lโ€™intera Germania, i Paesi Bassi, la Francia, le Isole Britanniche, la Svizzera, lโ€™Austria e ovviamente lโ€™Europa centrale e orientale, fino a spingersi in Ucraina, nazione in cui รจ stato addirittura richiesto un cessate il fuoco a causa delle temperature eccezionalmente rigide. Tuttavia, quellโ€™aria gelida รจ rimasta paralizzata su quei territori, quando solitamente il transito di una qualsiasi bassa pressione nel Mar Mediterraneo avrebbe potuto aspirare le correnti artiche verso sud.

      ย 

      Il fiume atmosferico e le piogge estreme tra la Penisola Iberica e lโ€™Italia

      Questo mancato aggancio non si รจ verificato a causa di un evento atmosferico di portata eccezionale, se non addirittura da record. Un gigantesco fiume atmosferico si รจ infatti sviluppato dal Mar dei Caraibi in direzione della Penisola Iberica, andando a lambire anche le Isole Canarie. Un fiume atmosferico rappresenta unโ€™area di spiccata instabilitร , estremamente umida e foriera di precipitazioni intense e frequenti, che, entrando a contatto con la terraferma, possono innescare piogge di proporzioni inaudite. Sui rilievi esposti tali precipitazioni assumono carattere torrenziale.

      Ecco spiegato il motivo per cui in svariate localitร  tra il Portogallo e la Spagna meridionale, in un solo mese, รจ caduta la quantitร  di pioggia che normalmente si registra in un intero anno, se non di piรน. Questo surplus idrico ha inevitabilmente provocato allagamenti, esondazioni fluviali e purtroppo anche vittime. Le piogge eccezionali si sono abbattute con ferocia persino sulle Isole Canarie, arcipelago solitamente baciato dal sole e che negli ultimi anni stava affrontando un deficit pluviometrico cosรฌ grave da far temere un imminente processo di desertificazione. Ciononostante, questa fase di maltempo isolata, derivante dalle alterazioni del clima o da cicli ricorrenti nel corso degli anni, non cancella definitivamente il rischio di ariditร  per queste zone o per il sud della Spagna.

      ย 

      Le conseguenze sul Mar Mediterraneo: precipitazioni e vento da record

      Questa tesa corrente umida si รจ poi spostata verso lโ€™Italia centrale e meridionale, coinvolgendo la Sardegna e la Sicilia, dove i settori occidentali hanno registrato un considerevole surplus pluviometrico. Successivamente, la repentina genesi di una bassa pressione ha innescato una violenta tempesta, caratterizzata da raffiche di vento a velocitร  inaudita e onde altissime, scaricando piogge torrenziali sulla Sardegna orientale, sulla Sicilia orientale, sulla Calabria orientale e fino alla costa ionica della Basilicata.

      I furiosi venti di sud est hanno scatenato precipitazioni ai limiti dellโ€™incredibile. In Sardegna, nellโ€™arco di sole 24 ore, i pluviometri di alcune stazioni hanno registrato oltre 400 millimetri di pioggia, mentre in Sicilia si sono toccati i 700 millimetri. Numeri stratosferici, degni dei cicloni tropicali o dei monsoni che colpiscono lโ€™India. Eppure, tutto ciรฒ puรฒ accadere alle nostre latitudini perchรฉ il Mar Mediterraneo รจ un bacino caldo, capace di innescare fortissimi contrasti termici che troppo spesso tendiamo a sottovalutare.

      In Italia ci siamo quasi abituati a sentire queste cifre: basti pensare alle alluvioni cicliche in Liguria o alle nevicate smisurate che a inizio inverno hanno scaricato circa 3 metri di neve nellโ€™ovest del Piemonte. Il Mar Mediterraneo rende lโ€™Italia, la fascia sud orientale della Spagna, il sud est della Francia, le coste dei Balcani e la Grecia territori estremamente vulnerabili a simili eventi estremi.

      ย 

      Le anomalie termiche globali, dal caldo in Medioriente alle bufere di neve in Nord Est America

      Lโ€™alta pressione attuale risulta particolarmente dannosa poichรฉ sta alimentando un aumento abnorme delle temperature in Italia, anomalia che secondo le previsioni ci terrร  compagnia per parecchi giorni. Con molta probabilitร  vivremo almeno una settimana di clima mitissimo, con picchi termici totalmente fuori stagione per essere nel mese di Febbraio.

      Il grande gelo stazionante nel nord est europeo non riuscirร  a raggiungere lโ€™Italia, almeno per ora, sebbene lโ€™affidabilitร  delle previsioni decada oltre i cinque giorni. Il freddo sulle pianure orientali del Vecchio Continente รจ destinato a consolidarsi, nutrito da nuove irruzioni di aria artica che scorreranno su territori giร  coperti di neve. Nonostante lโ€™imminente aumento della radiazione solare primaverile, ci troviamo nel momento in cui le terre emerse registrano i valori termici piรน bassi, prestando il fianco a colpi di freddo estremo, come accadde durante la storica ondata di gelo del 2018.

      In questo contesto di anomalie atmosferiche dirompenti si inseriscono dinamiche globali che lasciano senza parole. In Iran, regione dal clima invernale potenzialmente rigido, i termometri di svariate localitร  hanno toccato i 37ยฐC e, in generale, lโ€™intero Medioriente centro settentrionale รจ avvolto da un caldo fuori dal normale, con temperature di ben 20ยฐC superiori alle medie stagionali. Questo fenomeno รจ una diretta conseguenza dellโ€™amplificazione artica, meccanismo capace di generare non solo ondate di freddo, ma anche picchi di calore.

      Sul fronte opposto, il nord est degli Stati Uniti dโ€™America e il Canada si preparano ad affrontare una nuova tempesta di neve, un blizzard che porterร  temperature di svariati gradi centigradi sotto lo zero, riportando abbondanti nevicate anche nella cittร  di New York.

      ย 

      Un colpo di coda invernale in primavera

      I vari indici di comportamento del clima suggerivano un inverno piรน rigido, ma affinchรฉ ciรฒ si realizzi รจ necessaria la giusta sinottica atmosferica. Purtroppo, questa configurazione favorevole al grande freddo potrebbe materializzarsi nel mese di Marzo o addirittura nei primi giorni di Aprile, come giร  accaduto in epoche in cui il Riscaldamento Globale era meno vigoroso.

      Oggi, affrontando un incremento termico di circa 1,5ยฐC rispetto allโ€™era preindustriale, soglia che non avremmo mai dovuto oltrepassare, gli eccessi meteorologici si accentuano, portando ondate di tepore ma esponendoci al rischio di gelate tardive tra la fine di Febbraio e lโ€™inizio di Marzo. Una bufera a Marzo possiede chiaramente impatti differenti rispetto a una burrasca di Dicembre, poichรฉ la neve non riesce a permanere al suolo per molti giorni in pianura a causa della maggiore radiazione solare. Questa transizione verso la primavera meteorologica inasprisce gli eventi estremi, fondendo le caratteristiche delle due stagioni in un mix pericoloso.

      Certo, non possiamo definire un nuovo assetto climatico basandoci esclusivamente sugli ultimi cinque anni, poichรฉ la climatologia richiede medie calcolate su un trentennio, ma il cambiamento climatico galoppante ci sta proiettando verso scenari inediti. Queste dinamiche portano alla disperazione i meteorologi, ritrovatisi a fare i conti con un invadente anticiclone africano che negli inverni passati dominava per intere settimane, ma che questโ€™anno non si era ancora palesato.

      Questa immensa cupola di alta pressione potrebbe svanire con la stessa rapiditร  con cui รจ arrivata, lasciandoci estremamente vulnerabili al grande freddo proveniente da nord est. A rimescolare le carte ci penserร  anche il Vortice Polare, destinato a entrare presto in crisi. Un forte riscaldamento della stratosfera, per quanto tardivo, potrebbe spingerci verso condizioni da tardo inverno in piena primavera. Ne abbiamo avuto un assaggio alcuni anni fa, quando nei primissimi giorni di Maggio la neve imbiancรฒ il Nord Italia, scendendo fino a 200 metri di quota.

      Lโ€™inverno volge al termine, ma gli eventi meteorologici estremi non arretrano e i colpi di coda finali rischiano di risultare ancor piรน insidiosi rispetto alla stagione stessa.

      ย 

      Crediti: dati e analisi di ECMWF โ€“ https://www.ecmwf.int/ โ€“ e NOAA โ€“ https://www.noaa.gov/

      Seguici su Google
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it รจ un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sullโ€™esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dellโ€™informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini:ย le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      ยฉ 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?