
(METEOGIORNALE.IT) È in arrivo un forte anticiclone. Le previsioni meteo oramai sono chiare. Per una volta lo abbiamo tanto decantato. Se non altro per avere una gradita pausa asciutta. In questo articolo andiamo ad analizzare gli effetti che può avere una struttura di questo tipo sul nostro paese e soprattutto delle conseguenze che spesso e volentieri non sono così gradevoli.
Forte anticiclone
La presenza di un promontorio così intenso evoca scenari diversi a seconda della situazione. Se da un lato può essere interpretato come una fase di “bel tempo” dopo un periodo prolungato di maltempo e piogge continue (come questo caso), dall’altro lato, in passato, simili configurazioni hanno contribuito a generare tutte le peggiori siccità. Basti ricordare i due casi estremi del 2017 e 2022.
E allora perché evocare tanto Un anticiclone simile? Semplice. In questa fase è necessario per far smaltire un po’ di umidità ai terreni e per stabilizzare frane e fiumi. Ma da quell’altra non vogliamo che un pattern meteo simile stia troppo tempo a lungo bloccato.
Blocchi atmosferici
Abbiamo trattato questo fatto in un nuovo articolo. In questi casi, lo stesso tipo di tempo può persistere per settimane o addirittura mesi sulla stessa area. Con conseguenze gravissime. Anche opposte tra di loro. Caldo intenso, precipitazioni eccezionali o ondate di freddo possono risultare più marcate e prolungate. È proprio nella natura dei blocchi che esaspera il tipo di tempo. O troppa pioggia o troppo sole o troppo caldo.

Non è una novità ma…
Ovviamente questo tipo di configurazione meteorologica Non sono certo nate negli ultimi anni. Da sempre fanno parte da sempre del ciclo atmosferico e dell’alternanza tra fasi instabili e stabili. Ciò che però emerge è che, negli ultimi decenni, la loro frequenza e persistenza è aumentata. E non di poco.
La riduzione della variabilità meteorologica è un vero e proprio stravolgimento climatico. Ciò comporta a condizioni meteo ostinatamente simili nel corso dei giorni. Questa volta abbiamo avuto fin troppe piogge e quindi va bene la pausa. Ma se poi dovessimo avere tre mesi estremamente secchi? Non sarebbe la prima volta, è già successo…

Credits
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)
